From 5ac6d859db47e450cdd793b9ee78878bd5fc673f Mon Sep 17 00:00:00 2001 From: maxciava <119038209+maxciava@users.noreply.github.com> Date: Wed, 21 Oct 2026 15:34:44 +0000 Subject: [PATCH] Add Italian guide chapters --- docs/guide/it/01-getting-started.md | 114 +++++++++++++++ docs/guide/it/02-view-and-workplane.md | 114 +++++++++++++++ docs/guide/it/03-shapes.md | 140 ++++++++++++++++++ docs/guide/it/04-select-and-arrange.md | 164 +++++++++++++++++++++ docs/guide/it/05-solids-and-holes.md | 85 +++++++++++ docs/guide/it/06-edges-and-hollowing.md | 97 +++++++++++++ docs/guide/it/07-sketches.md | 165 ++++++++++++++++++++++ docs/guide/it/08-text.md | 143 +++++++++++++++++++ docs/guide/it/09-threads-and-mechanics.md | 161 +++++++++++++++++++++ docs/guide/it/10-measuring-and-notes.md | 77 ++++++++++ docs/guide/it/11-printing.md | 55 ++++++++ docs/guide/it/12-files-and-saving.md | 106 ++++++++++++++ docs/guide/it/13-shortcuts.md | 39 +++++ docs/guide/it/14-ai-with-mcp.md | 116 +++++++++++++++ docs/guide/it/15-offline-and-install.md | 48 +++++++ docs/guide/it/16-videos.md | 20 +++ docs/guide/it/17-tablet-and-touch.md | 48 +++++++ 17 files changed, 1692 insertions(+) create mode 100644 docs/guide/it/01-getting-started.md create mode 100644 docs/guide/it/02-view-and-workplane.md create mode 100644 docs/guide/it/03-shapes.md create mode 100644 docs/guide/it/04-select-and-arrange.md create mode 100644 docs/guide/it/05-solids-and-holes.md create mode 100644 docs/guide/it/06-edges-and-hollowing.md create mode 100644 docs/guide/it/07-sketches.md create mode 100644 docs/guide/it/08-text.md create mode 100644 docs/guide/it/09-threads-and-mechanics.md create mode 100644 docs/guide/it/10-measuring-and-notes.md create mode 100644 docs/guide/it/11-printing.md create mode 100644 docs/guide/it/12-files-and-saving.md create mode 100644 docs/guide/it/13-shortcuts.md create mode 100644 docs/guide/it/14-ai-with-mcp.md create mode 100644 docs/guide/it/15-offline-and-install.md create mode 100644 docs/guide/it/16-videos.md create mode 100644 docs/guide/it/17-tablet-and-touch.md diff --git a/docs/guide/it/01-getting-started.md b/docs/guide/it/01-getting-started.md new file mode 100644 index 000000000..50ca469e6 --- /dev/null +++ b/docs/guide/it/01-getting-started.md @@ -0,0 +1,114 @@ +--- +title: Per iniziare +summary: Dal foglio bianco al primo pezzo per la stampante 3D, in cinque minuti, senza account e senza installare nulla. +--- + +layerling è un programma di progettazione per la stampa 3D che funziona direttamente nel browser. Puoi creare un pezzo partendo da forme semplici, praticare fori, arrotondare gli spigoli e inviarlo al tuo programma di slicing. Non devi installare nulla né creare un account. Quello che progetti resta sul tuo computer. + +![La pagina iniziale di layerling: in alto «Crea un nuovo progetto 3D», sotto i tuoi progetti e la guida rapida.](shot:start-page) + +## Creare un progetto + +Apri [layerling.com](https://layerling.com/). Nella pagina iniziale, fai clic su {{ui:dashboard.createDesign}}. Si apre l’editor con un piano di lavoro vuoto, la griglia su cui prenderà forma il tuo progetto. + +Se hai già un file da cui continuare, usa {{ui:dashboard.importGeometry}}. Puoi importare progetti di layerling (`.lyl`) e file STL, OBJ, 3MF, STEP o SVG. + +In seguito, tutti i tuoi progetti compariranno nella pagina iniziale con un’immagine di anteprima. Vengono conservati nella memoria del browser e salvati automaticamente dopo ogni modifica, quindi non c’è un pulsante per salvare. **layerling non si assume alcuna responsabilità per i progetti conservati nel browser.** Il browser può bloccarsi o un aggiornamento può causare problemi: ogni tanto crea una copia di sicurezza con {{ui:dashboard.backupAll}} nella pagina iniziale oppure salva i progetti come file. Puoi ripristinare una copia con {{ui:dashboard.restoreBackup}}. Il capitolo [File e salvataggio](chapter:files-and-saving) spiega come raccogliere i progetti in un file e condividerli. + +## Panoramica dell’editor + +![L’editor con due forme sul piano di lavoro. In alto la barra degli strumenti, a sinistra i comandi della telecamera e a destra le impostazioni della forma selezionata.](shot:editor-overview) + +- **In alto** c’è la barra degli strumenti, organizzata per attività: {{ui:editor.group.clipboard}}, {{ui:editor.group.history}}, {{ui:editor.group.shapes}}, {{ui:editor.group.visibility}}, {{ui:editor.group.combine}}, {{ui:editor.group.modify}}, {{ui:editor.group.arrange}}, {{ui:editor.group.manage}} e {{ui:editor.group.help}}. Passa il puntatore su un’icona per vederne il nome. I punti interrogativi, per esempio nelle impostazioni di una forma, nella libreria delle forme o nei pannelli degli strumenti, aprono direttamente il capitolo corrispondente di questa guida. +- **Al centro** c’è il piano di lavoro. Qui posizioni le forme, le modelli e ne visualizzi il risultato. +- **A destra** trovi le impostazioni della forma selezionata: colore, dimensioni, posizione e tutte le altre proprietà. Inserire i numeri è più preciso che trascinare la forma. +- **A sinistra** ci sono i comandi della telecamera e, sopra di essi, il cubo di visualizzazione. Ti permettono di spostarti nella scena; trovi maggiori dettagli in [Vista e piano di lavoro](chapter:view-and-workplane). +- **Nella parte più alta** puoi passare da {{ui:editor.modeGeometry}} a {{ui:editor.modeSketch}}, rinominare il progetto e scegliere la lingua e la combinazione di colori. + +## I pulsanti intorno all’area di lavoro + +Passa il puntatore su un pulsante per vederne il nome. Se non sai a cosa serve, fai clic su {{ui:interactiveHelp.title}} nell’area {{ui:editor.group.help}} ([[Shift]]+[[F1]]), poi sul pulsante. Ecco quelli su cui riceviamo più domande. + +### Incolla + +{{ui:editor.tool.paste}} ([[Ctrl]]+[[V]]) aggiunge al progetto ciò che hai copiato con {{ui:editor.tool.copy}}. {{ui:common.duplicate}} copia e incolla in un solo passaggio. + +### Elimina + +{{ui:common.delete}} ([[Delete]]) rimuove le forme selezionate. {{ui:editor.tool.undo}} le ripristina. + +### Separa gruppo + +{{ui:editor.tool.ungroup}} ([[Ctrl]]+[[Shift]]+[[G]]) separa il gruppo selezionato nelle forme che lo compongono. + +### Impostazioni dell’area di lavoro + +{{ui:editor.workspaceSettings}} apre le impostazioni dell’area di lavoro: unità di misura, dimensioni del piano, stampante, griglia, colori, illuminazione e altro. Per saperne di più, consulta [Vista e piano di lavoro](chapter:view-and-workplane). + +### Tema + +{{ui:common.theme}}, nella parte più alta, permette di scegliere l’aspetto di layerling: come il sistema, chiaro, scuro o grafite. + +### Rinominare il progetto + +{{ui:editor.renameProject}}: la matita accanto al nome, nella parte più alta. Inserisci il nuovo nome e premi [[Enter]]. + +### Nome del progetto + +Il nome del progetto ({{ui:confirm.projectName}}) appare nella parte più alta. Fai clic sul nome, inseriscine uno nuovo e premi [[Enter]] per confermare. + +### Opzioni di visibilità + +{{ui:editor.visibilityOptions}}, la freccia accanto all’icona dell’occhio, raccoglie le opzioni per mostrare o nascondere: l’elenco degli oggetti, tutto ciò che hai nascosto, le note e gli sbalzi di stampa. Per saperne di più, consulta [Selezione e disposizione](chapter:select-and-arrange). + +### Nascondere gli elementi selezionati + +{{ui:editor.tool.hideSelected}} ([[Ctrl]]+[[H]]) nasconde le forme selezionate. Restano nel progetto e nell’elenco degli oggetti; puoi mostrarle di nuovo da {{ui:editor.visibilityOptions}}. + +### Cercare i comandi + +{{ui:palette.open}}: digita il nome di uno strumento, di una forma o di un’impostazione e fai clic sul risultato. + +### Nascondere i comandi della telecamera + +{{ui:camera.hide}} ritrae i comandi della telecamera a sinistra e lascia più spazio all’area di lavoro; {{ui:camera.show}} li mostra di nuovo. + +### Griglia di aggancio + +{{ui:inspector.snapGrid}}, in fondo alle proprietà, definisce l’incremento a cui si agganciano gli spostamenti e i ridimensionamenti. L’interruttore **mm | in** accanto permette di cambiare unità di misura. Per saperne di più, consulta [Vista e piano di lavoro](chapter:view-and-workplane). + +### Unità di misura: millimetri o pollici + +L’interruttore **mm | in** accanto a {{ui:inspector.snapGrid}} cambia l’unità di misura, la griglia del piano e l’incremento di aggancio del progetto. + +### La barra in basso + +In fondo alla finestra: {{ui:dashboard.sponsor}} apre la pagina da cui puoi sostenere il progetto; {{ui:dashboard.userGuide}} apre questa guida; {{ui:dashboard.forum}} porta alla pagina per domande, idee e segnalazioni di problemi (le discussioni su GitHub o, in tedesco, il forum di drucktipps3d); {{ui:editor.bugReport}} crea un archivio ZIP per segnalare un problema; {{ui:dashboard.projectOnGitHub}} porta alla pagina del progetto su GitHub, mentre il numero di versione apre le note di rilascio. I collegamenti alle note legali e all’informativa sulla privacy dipendono da chi gestisce la versione di layerling che stai usando. + +## Il tuo primo pezzo + +Come esempio, realizziamo un cubo con un foro. + +1. Fai clic su {{ui:editor.addShape}} nella barra degli strumenti e scegli {{ui:shape.box}}. La forma seguirà il puntatore: fai clic sul piano di lavoro per posizionarla. +2. A destra, imposta le dimensioni: per esempio 40 mm di lunghezza, 40 mm di larghezza e 20 mm di altezza. +3. Allo stesso modo, posiziona {{ui:shape.cylinder}} al centro: diametro di 14 mm e altezza di 30 mm. Deve essere più alto del cubo, così lo attraverserà da parte a parte. +4. Seleziona il cilindro e fai clic su {{ui:inspector.hole}} a destra. Il cilindro diventa trasparente: da solido si trasforma in uno strumento che asporta materiale. +5. Seleziona entrambe le forme e fai clic su {{ui:editor.tool.group}}. Ora il cubo ha un foro. + +![Il cilindro è impostato come foro e sporge dalla parte superiore del cubo.](shot:hole-before) + +![Dopo aver raggruppato le forme, il cubo presenta un foro passante.](shot:hole-after) + +È così che si creano fori, asole e tasche. Il capitolo [Solidi e fori](chapter:solids-and-holes) lo spiega nel dettaglio. + +## Novità dalla tua ultima visita + +Quando riapri layerling dopo un aggiornamento, una scheda nella pagina iniziale elenca le novità introdotte da quando l’hai visitato l’ultima volta: le versioni uscite nel frattempo, dalla più recente. Se è passato molto tempo, scorri verso il basso all’interno della scheda. In fondo, {{ui:whatsNew.earlier}} aggiunge anche le versioni precedenti alla tua ultima visita. Chiudi la scheda con {{ui:whatsNew.dismiss}}: resterà chiusa fino all’aggiornamento successivo. {{ui:whatsNew.footerLink}}, nella barra in basso della pagina iniziale, mostra di nuovo le ultime novità in qualsiasi momento. Il browser ricorda qual è l’ultima versione che hai visto; nessun tuo dato viene trasmesso. + +Se usi una copia di layerling sul tuo computer o server, l’avviso «Aggiornamento disponibile» include il pulsante {{ui:update.previewShow}}, che mostra le novità prima dell’installazione. L’elenco viene scaricato da GitHub solo quando premi il pulsante. + +## Dal progetto alla stampa + +Quando il pezzo è pronto, fai clic su {{ui:editor.export}}, scegli STL o 3MF e scarica il file. Aprilo nel tuo programma di slicing, per esempio Bambu Studio, PrusaSlicer, OrcaSlicer o Cura. Se scegli la tua stampante nelle impostazioni, mentre progetti puoi verificare se il pezzo entra nel piano di stampa. Per saperne di più, consulta [Stampa](chapter:printing). + +> **Suggerimento:** se usi Tinkercad, ti orienterai in fretta: piano, forme, solido e foro, raggruppamento, allineamento e specchiatura funzionano quasi allo stesso modo. Le novità principali sono smussi e raccordi, svuotamento, filettature e schizzi. \ No newline at end of file diff --git a/docs/guide/it/02-view-and-workplane.md b/docs/guide/it/02-view-and-workplane.md new file mode 100644 index 000000000..40f05d9fb --- /dev/null +++ b/docs/guide/it/02-view-and-workplane.md @@ -0,0 +1,114 @@ +--- +title: Vista e piano di lavoro +summary: Muoversi nella scena, osservarla frontalmente e posizionare nuove forme sulla superficie che preferisci. +--- + +## Muoversi nella scena + +Con il mouse: + +| Azione | Risultato | +| --- | --- | +| trascinare con il tasto destro | ruota la vista | +| fare clic con il tasto destro | su un solido apre un menu con i comandi più usati: duplica, foro o solido, raggruppa, nascondi, blocca, elimina e altri; nello spazio vuoto mostra Incolla e Seleziona tutto | +| trascinare con il tasto centrale | sposta la vista | +| rotellina del mouse | ingrandisce e rimpicciolisce | +| tenere premuto [[Ctrl]] e trascinare con il tasto sinistro | sposta la vista anche in questo modo | + +La velocità dello zoom con la rotellina si regola con {{ui:workspace.zoomSpeed}} nelle impostazioni, sotto {{ui:workspace.appearance}}: un cursore da 1 a 14, impostato inizialmente su 5. Oltre 10 aumenta solo la velocità della rotellina. Un singolo scatto della rotellina ingrandisce allo stesso modo in tutti i browser; con il trackpad, invece, lo zoom dipende dall’ampiezza del gesto. + +Su tablet o telefono, due dita ingrandiscono e rimpiccioliscono (allontanandole o avvicinandole) e spostano la vista (facendole scorrere insieme). Un dito sullo spazio vuoto ruota la vista e, con un tocco, deseleziona tutto; su una forma o una maniglia agisce sul progetto come il tasto sinistro del mouse. Per ruotare la vista iniziando il gesto con un dito sopra una forma, attiva {{ui:camera.touchRotate}} nella barra della telecamera. L’interruttore appare sui dispositivi con schermo tattile. + +Una tavoletta grafica con penna funziona come un mouse: la punta equivale al tasto sinistro e il pulsante laterale della penna al tasto destro, sia per ruotare la vista sia per aprire il menu. Puoi configurare i tasti rapidi della tavoletta nel relativo driver per usarli con le [scorciatoie da tastiera](chapter:shortcuts) di layerling. + +**Su un tablet, se puoi, usa uno stilo.** La punta è molto più precisa di un dito e non copre il punto che vuoi selezionare: così puoi toccare con precisione punti, linee sottili e maniglie di uno schizzo, punti di misurazione e spigoli. Inoltre, le sessioni di lavoro lunghe sono meno faticose. layerling permette già di selezionare punti, linee, maniglie e spigoli con il dito da una distanza leggermente maggiore rispetto al puntatore del mouse, ma lo stilo resta più preciso. Questo vale per le penne riconosciute come tali dal tablet, come S Pen e Apple Pencil. Uno stilo semplice con punta in gomma viene interpretato come un dito e non offre maggiore precisione. + +Sul tablet non c’è il tasto destro: tieni il dito fermo per mezzo secondo su una forma o nello spazio vuoto per aprire lo stesso menu del clic destro. Nello spazio vuoto il menu include **Seleziona tutto**. Nel menu, **Selezione multipla** sostituisce Shift sul tablet: ogni tocco su un solido lo aggiunge alla selezione o lo rimuove, finché non tocchi lo spazio vuoto o premi [[Esc]]. Con un dito sullo spazio vuoto puoi comunque ruotare la vista. Puoi afferrare con il dito le maniglie intorno a una forma selezionata anche toccandole da poco più in là. + +### Il cubo di visualizzazione + +Il cubo in alto a sinistra mostra da quale direzione stai guardando. Fai clic su una delle sue facce per passare alla vista ortogonale dall’alto, dal basso, dal davanti, da dietro, da sinistra o da destra. Fai clic su un angolo del cubo per vedere il modello in diagonale da quell’angolo; fai clic vicino a uno spigolo per guardarlo da quella direzione, tra due facce. Il punto si illumina quando il puntatore ci passa sopra. Anche i tasti da [[1]] a [[6]] attivano le viste ortogonali. Tenendo premuto [[Shift]], la vista si adatta anche alla selezione, come con [[Shift]]+[[F]]. + +Trascina il cubo per ruotare la vista, proprio come trascinando con il tasto destro del mouse. Se non hai selezionato nulla, puoi ruotare la vista anche con i tasti freccia: 15° per ogni pressione, 90° tenendo premuto [[Shift]]. Ruotano il modello nella direzione indicata: [[→]] sposta la parte anteriore verso destra, [[↑]] inclina la parte anteriore verso l’alto. Se hai selezionato un elemento, le frecce lo spostano; fai prima clic nello spazio vuoto per ruotare la vista. Su uno schermo tattile puoi usare un dito, senza attivare {{ui:camera.touchRotate}}. + +### La barra della telecamera + +Sul bordo sinistro c’è una barra stretta. Dall’alto: + +- {{ui:camera.home}} riporta in vista l’intera scena. Il tasto corrispondente è [[Home]]; anche [[F]] lo fa quando non c’è nulla di selezionato. +- {{ui:camera.focusSelection}} ingrandisce la selezione ([[F]] o [[Shift]]+[[F]]). +- {{ui:camera.zoomIn}} e {{ui:camera.zoomOut}} ingrandiscono o rimpiccioliscono per passaggi, come i tasti [[+]] e [[−]]. +- {{ui:camera.orthographic}} attiva una vista piatta, in cui gli spigoli paralleli restano paralleli. Per misurare e allineare gli spigoli spesso è più comoda della prospettiva. [[O]] alterna le due viste; un secondo clic torna alla vista precedente. +- {{ui:camera.hideWorkplane}} (l’occhio sopra una griglia) nasconde il piano con la griglia, così puoi guardare da sotto il lato inferiore del progetto. Cambia solo la vista: le nuove forme continuano a essere posizionate sul piano di lavoro. Fai di nuovo clic per mostrarlo. +- {{ui:camera.placeWorkplane}}, il metro a nastro e la squadra sono strumenti indipendenti, descritti più avanti e in [Misurazioni e note](chapter:measuring-and-notes). + +La piccola freccia in cima alla barra la nasconde se è d’intralcio. + +Quando riapri un progetto, la vista è come l’avevi lasciata: in questo browser vengono conservati l’angolazione, lo zoom e la posizione, così puoi riprendere da dove ti eri fermato, anche dopo aver usato Home o chiuso la pagina. Un file salvato (`.lyl`) conserva la vista, quindi il progetto si apre allo stesso modo anche altrove. La vista non fa parte della cronologia di annullamento. + +## Guardare all’interno: vista in sezione + +{{ui:camera.sectionView}}, l’ultimo pulsante della barra (lo strumento di taglio), apre una sezione lungo un piano per controllare pareti, cavità e parti che combaciano. Il taglio è solo nella vista: il progetto, i suoi file e tutte le esportazioni restano intatti. Dove il piano attraversa un solido, la sezione viene riempita con un colore leggermente più scuro di quello del solido; un foro al suo interno resta vuoto, così puoi distinguere il materiale dalle cavità. La faccia riempita appare poco dopo che il piano ha smesso di muoversi. + +- Scegli l’asse perpendicolare al piano di taglio: X (larghezza), Y (profondità) o Z (altezza), come nei campi della posizione. Inizialmente il piano passa per il centro del progetto. +- {{ui:camera.sectionCoarse}} sposta il piano attraverso tutto il progetto; {{ui:camera.sectionFine}} lo sposta di poco in entrambe le direzioni, con incrementi di un decimo di millimetro. Puoi anche inserire la posizione direttamente. +- Il pulsante accanto agli assi mostra l’altro lato del taglio; {{ui:camera.sectionReset}} riporta il piano al centro e {{ui:camera.sectionShowPlane}} nasconde il piano blu. +- Puoi fare clic e selezionare gli elementi messi in vista dal taglio, comprese le pareti interne. +- {{ui:camera.sectionWorkplane}} posiziona il piano di lavoro sulla sezione. Si trova sul piano di taglio e guarda verso l’esterno del corpo rimasto, come la faccia lasciata dal taglio. Se poi passi allo schizzo, questo inizia esattamente lì; il contorno tenue mostra la sezione, così puoi disegnarci sopra e agganciarvi le linee. Per esempio, puoi disegnare un coperchio che si adatti alla cavità aperta con la sezione. Il pulsante accanto agli assi sceglie quale lato mantenere e, di conseguenza, la direzione del piano di lavoro. Per tornare alla piastra di base, usa il comando abituale. +- {{ui:camera.sectionMeasure}} misura direttamente sulla sezione: il contorno appare in blu e, con due clic, ottieni la distanza e le sue componenti lungo i due assi del piano. Entrambi i punti si agganciano al contorno, dando la precedenza agli angoli. Quando il secondo clic cade sulla parete opposta, il punto si allinea perpendicolarmente al primo: così puoi leggere lo spessore delle pareti, gli spazi vuoti e il gioco senza dover mirare con precisione. Un terzo clic avvia la misurazione successiva; [[Esc]] termina la misurazione. Se sposti il piano, la misurazione viene cancellata. Su un contorno circolare, per esempio una sezione di cilindro o di foro, una piccola croce indica il centro e anche il centro è un punto di aggancio. Fai clic su un punto della circonferenza, poi avvicinati al punto opposto: il secondo clic si posiziona esattamente dall’altra parte del centro e la misura indica Ø, cioè il diametro. Dal centro a un punto della circonferenza ottieni invece R, il raggio. +- {{ui:camera.sectionExportSvg}} salva i contorni sul piano di taglio come SVG in scala 1:1, per un laser, un plotter, una dima o una guarnizione. Una sezione lungo X si osserva da destra, lungo Y dal davanti e lungo Z dall’alto. Come nell’esportazione, vengono inclusi solo i corpi visibili e i fori vengono già sottratti; i corpi dello stesso colore vengono uniti in un unico contorno. Ogni colore resta un tracciato separato senza riempimento, così il software laser li mantiene separati come livelli. + +Il pannello resta agganciato al pulsante. Se copre qualcosa, trascinalo dalla barra del titolo in un punto qualsiasi del piano di lavoro: la prossima volta si aprirà lì. Fai doppio clic sulla barra del titolo o riportalo sul pulsante per rimetterlo al suo posto. + +X e [[Esc]] chiudono il pannello; se è in corso una misurazione, [[Esc]] la termina prima. La sezione resta attiva finché non la disattivi con {{ui:camera.sectionActive}} o torni alla panoramica del progetto. Quando la sezione è attiva, il relativo pulsante resta evidenziato. Gli elementi posizionati sul lato rimosso dal taglio diventano visibili solo dopo aver disattivato la sezione. Il tablet non ha il tasto [[Esc]], quindi il pannello mostra due pulsanti in più: {{ui:camera.sectionBack}} termina la misurazione in corso oppure, se non ce n’è una, chiude il pannello; {{ui:camera.sectionConfirm}} chiude il pannello direttamente. Sul computer questi pulsanti non compaiono. + +## Il piano di lavoro + +Le nuove forme si allineano al piano di lavoro. Inizialmente è la piastra di base con la griglia, ma puoi posizionarlo su qualsiasi superficie per aggiungere qualcosa a una faccia laterale o inclinata. + +1. Premi [[W]] o fai clic su {{ui:camera.placeWorkplane}}. +2. Sposta il mouse su una faccia di un corpo. La faccia si illumina. +3. Fai clic per posizionare il piano di lavoro sulla faccia. Da quel momento, tutto ciò che aggiungi si appoggia lì. + +Se fai clic sulla piastra vuota, il piano di lavoro si dispone orizzontalmente nel punto selezionato, seguendo la griglia di aggancio. Le nuove forme e gli schizzi completati, anche quelli ottenuti per rivoluzione, appariranno lì invece che al centro della piastra. Quando il piano di lavoro è disposto in questo modo sulla piastra, viene mostrato solo il contorno: due griglie sullo stesso piano creerebbero uno sfarfallio. + +Su una faccia, l’origine del piano di lavoro si aggancia alla griglia. Se fai clic vicino a un angolo della faccia, si posiziona esattamente su quell’angolo. Vicino a uno spigolo, si appoggia sullo spigolo e la griglia si allinea con esso: puoi usarlo per scegliere intenzionalmente l’inclinazione della griglia. Se non ci sono angoli o spigoli vicini, la griglia su una faccia inclinata corre parallela al corpo; perciò, se la scatola è ruotata, anche la griglia ruota con essa. + +Fai clic accanto alla piastra o premi [[Esc]] per riportare il piano di lavoro sulla piastra di base. Ancora più rapidamente, usa {{ui:camera.resetWorkplane}}: il pulsante con la freccia verso il basso si trova nella barra della telecamera, sotto l’occhio, quando il piano di lavoro è su una faccia. [[Shift]]+[[W]] lo posiziona direttamente sulla faccia selezionata. Se tieni premuto [[Shift]] mentre fai clic, il piano è rivolto nella direzione opposta. + +Quando il piano di lavoro è su una faccia, accanto a {{ui:camera.placeWorkplane}} appare un occhio. Nasconde il piano senza rimuoverlo e lascia vedere meglio il progetto: le nuove forme continuano ad appoggiarsi su quella faccia e la rotazione continua ad avvenire intorno a essa. Fai clic sull’occhio per mostrare di nuovo il piano; anche impostarne uno nuovo lo rende visibile. + +## Griglia e aggancio + +La griglia mostra le dimensioni della piastra. In basso a destra trovi l’**incremento di aggancio**: gli spostamenti e le modifiche delle dimensioni avvengono a passi di quella misura, per esempio 1 mm. Riducila per i lavori di precisione e aumentala per disporre gli elementi più velocemente. {{ui:editor.tool.snapToGrid}} nella barra degli strumenti sposta le forme selezionate sull’incrocio della griglia più vicino. Durante lo spostamento, le forme si agganciano anche alle altre forme: vedi [Selezione e disposizione](chapter:select-and-arrange). + +Nelle impostazioni, sotto {{ui:workspace.measurement}}, scegli le {{ui:workspace.units}}. Con {{ui:units.imperial}}, layerling mostra tutte le misure in pollici: sulle forme, nel pannello delle proprietà, sul metro a nastro e sul righello. La griglia di aggancio propone incrementi da 1/64 di pollice fino a 1 pollice; anche la griglia della piastra viene visualizzata in pollici (da 1/8 a 1 pollice, con 1/4 di pollice come valore iniziale) e ha una linea più marcata ogni pollice intero. Sotto {{ui:workspace.inchFormat}} scegli se visualizzare i pollici come frazioni, come in Tinkercad (1 5/8, arrotondato a 1/64 di pollice), o come numeri decimali (1.625), con il numero di cifre decimali impostato in {{ui:workspace.accuracy}}. Puoi digitare entrambe le forme, compreso «1 5/8». Per passare rapidamente da millimetri a pollici, usa l’interruttore **mm | in** accanto a {{ui:inspector.snapGrid}}, in fondo alla finestra delle proprietà: per il progetto corrente cambia l’unità di misura, la griglia della piastra e l’incremento di aggancio, come le impostazioni. + +Nello stesso punto, sotto {{ui:workspace.customSnapGrids}}, puoi aggiungere incrementi di aggancio personalizzati: specifica un nome e una misura in millimetri. Per esempio, «Passo pin 2,54 mm» per la distanza tra i pin dei chip DIP, delle intestazioni e dei fori delle basette millefori, oppure «Unità tasto MX» con 19,05 mm per la distanza tra i tasti di una tastiera. Nel menu dell’incremento di aggancio saranno disponibili la misura intera, la metà e un quarto (1 ×, ½ × e ¼ ×), così puoi spostare le forme di un passo, mezzo passo o un quarto di passo. Se vuoi usare solo la misura intera, deseleziona {{ui:workspace.customSnapGridParts}} accanto alla voce: il menu mostrerà solo quell’incremento. Gli incrementi personalizzati vengono salvati con il progetto e inclusi anche quando usi {{ui:workspace.makeDefault}}. + +Puoi modificare dimensioni, larghezza della griglia e colore della piastra nelle impostazioni (l’ingranaggio nella barra degli strumenti), nelle sezioni {{ui:workspace.appearance}}, {{ui:workspace.measurement}}, {{ui:workspace.workplane}}, {{ui:workspace.shapeDefaults}} e {{ui:workspace.history}}. Sotto {{ui:workspace.appearance}} trovi opzioni come {{ui:workspace.startInPerspective}} e {{ui:workspace.showShadows}}; sotto {{ui:workspace.workplane}} trovi {{ui:workspace.showGrid}}. Sempre sotto {{ui:workspace.appearance}} puoi impostare i colori dell’area di lavoro: {{ui:workspace.backgroundColor}} e {{ui:workspace.surfaceColor}} per il tema chiaro (i temi scuri mantengono i propri), oltre al colore della griglia, che si trova sotto {{ui:workspace.workplane}}. Qui puoi anche scegliere se la linea più scura della griglia compare ogni 5 o 10 incrementi ({{ui:workspace.gridMajorEvery}}) e assegnarle un colore dedicato con {{ui:workspace.gridMajorColor}}; anche la croce centrale e il bordo della piastra adottano quel colore. Ogni linea della griglia diventa più spessa quando ingrandisci, come in Tinkercad, e resta visibile quando rimpicciolisci. Se preferisci, disattiva {{ui:workspace.gridLinesGrow}}: le linee resteranno spesse un pixel a qualsiasi livello di zoom, come nello schizzo. Nel campo del colore, premi [[Enter]] per confermare un valore esadecimale digitato. {{ui:workspace.edgeLines}} disegna un contorno su ogni corpo, usando il colore di {{ui:workspace.edgeColor}} (inizialmente nero, come in Tinkercad): è utile quando forme dai colori scuri si confondono tra loro. L’opzione è disattivata inizialmente e non viene applicata alle mesh importate molto grandi. La griglia passa sempre per l’origine, quindi le linee più marcate restano sugli assi, qualunque siano le dimensioni della piastra. Se la griglia è scomparsa, per esempio perché le è stato assegnato lo stesso colore della piastra, {{ui:workspace.resetGrid}} in fondo alla sezione {{ui:workspace.workplane}} ripristina visibilità, colori, spaziatura e spessore delle linee, sia qui sia nelle impostazioni predefinite salvate con {{ui:workspace.makeDefault}}. + +{{ui:workspace.showAxes}} (attivo inizialmente) mostra tre frecce nell’angolo posteriore sinistro della piastra: **X** in rosso verso destra, **Y** in verde verso il fondo e **Z** in blu verso l’alto, secondo il sistema dei campi di posizione. È la regola della mano destra usata anche da Tinkercad, dai programmi CAD e dai software di slicing. Quando il piano di lavoro è su una faccia, gli assi seguono quella faccia. Se sono d’intralcio, disattivali qui. + +Due cursori sotto {{ui:workspace.appearance}} regolano l’illuminazione dei corpi. {{ui:workspace.shadowStrength}} imposta quanto sono scure le ombre proiettate; {{ui:workspace.shadeContrast}} regola il rapporto tra la luce ambientale uniforme e la luce principale: verso «intenso», le facce in ombra diventano più scure e le ombre più visibili; verso «morbido», l’illuminazione è più uniforme. Al valore massimo il contrasto è molto marcato e le facce in ombra, insieme alle ombre proiettate, diventano molto scure. {{ui:workspace.shadowSoftness}} rende morbidi i bordi delle ombre invece di lasciarli netti. {{ui:workspace.lightAzimuth}} ruota la luce principale intorno alla piastra (0° dal davanti, 90° da destra); {{ui:workspace.lightElevation}} ne regola l’altezza. A 90° la luce è esattamente sopra la piastra, come in Tinkercad, e le ombre cadono direttamente sotto i corpi. {{ui:workspace.lightReset}} ripristina tutte le impostazioni. {{ui:workspace.classicLook}} configura l’area di lavoro come in Tinkercad: piano bianco, griglia azzurra chiara in millimetri con una linea più scura ogni centimetro, contorni neri e luce dall’alto con ombre morbide. In seguito puoi modificare ogni valore separatamente. Inizialmente viene mantenuto l’aspetto tradizionale di layerling; la configurazione più adatta dipende dal tuo monitor. La vista schizzo ha colori separati: {{ui:workspace.sketchBackground}} per la finestra intorno al foglio, {{ui:workspace.sketchPlateColor}} per il foglio sotto la griglia e {{ui:workspace.sketchGridColor}}, tutti per il tema chiaro. {{ui:workspace.sketchMatch}} applica con un solo clic i tre colori dell’area di lavoro. + +![Le impostazioni di Aspetto: i colori dello sfondo e del piano di lavoro per il tema chiaro e l’opzione per mostrare i contorni di tutti i corpi.](shot:settings-appearance) + +![Tre corpi scuri con i contorni attivi: le linee ne distinguono i bordi.](shot:edge-lines) + +![L’editor con la combinazione di colori scura. In alto a destra puoi scegliere la combinazione: Sistema, Chiaro, Scuro o Grafite.](shot:editor-dark) + +{{ui:workspace.toolbarSize}}, sotto {{ui:workspace.appearance}}, rende più piccoli o più grandi i pulsanti della barra degli strumenti in alto, il menu delle forme e i comandi della telecamera a sinistra: {{ui:workspace.toolbarSizeSmall}}, {{ui:workspace.toolbarSizeMedium}} (la dimensione usata finora) o {{ui:workspace.toolbarSizeLarge}}. La dimensione piccola lascia più spazio al piano di lavoro su un portatile; quella grande rende i pulsanti più facili da premere su uno schermo grande o con un dito. Quando i pulsanti sono grandi e la finestra troppo stretta, i gruppi della barra degli strumenti passano a una seconda riga. La dimensione viene salvata in questo browser ed è la stessa per tutti i progetti. + +> **Suggerimento:** interrompi la rotazione della vista quando devi far combaciare i pezzi con precisione. Usa i tasti numerici per passare alla vista ortogonale dall’alto o dal davanti, poi premi [[O]] per attivare la vista piatta. Vedrai subito se due spigoli sono davvero allineati. + +## Quando layerling è lento + +layerling esegue tutti i calcoli e disegna la scena nel browser. Su un computer datato, con una scheda grafica poco potente o con diverse finestre grandi aperte, la vista può risultare lenta. Ecco cosa puoi fare: + +- **{{ui:workspace.fastMode}}** sotto {{ui:workspace.appearance}} disattiva subito tutto ciò che appesantisce la vista: ombre, contorni di tutti i corpi e inerzia della telecamera. Inoltre, sui display ad alta risoluzione, limita il rendering alla risoluzione dello schermo, riducendo il numero di pixel fino a quattro volte. Le tue impostazioni vengono conservate e tornano attive appena disattivi la modalità. +- **La telecamera continua a ruotare:** quando lasci il mouse dopo aver ruotato, la vista continua a muoversi per un istante e poi rallenta gradualmente. È il comportamento previsto, non un rallentamento. Se sei abituato a Tinkercad o Fusion 360, disattiva {{ui:workspace.cameraInertia}} sotto {{ui:workspace.appearance}}: la vista si fermerà subito. +- **Disattiva le singole opzioni:** senza usare la modalità veloce puoi disattivare soltanto {{ui:workspace.showShadows}} oppure {{ui:workspace.edgeLines}}. +- **Usa la scheda grafica:** in Chrome apri `chrome://gpu` (in Edge `edge://gpu`). Accanto a «WebGL» dovrebbe comparire «Accelerazione hardware». Se compare «Solo software», l’accelerazione hardware è disattivata nelle impostazioni del browser. In Windows puoi anche selezionare «Prestazioni elevate» per il browser in Impostazioni → Sistema → Schermo → Grafica, così userà la scheda grafica invece di quella meno potente integrata nel processore. +- **Semplifica le mesh importate molto grandi:** un modello con centinaia di migliaia di triangoli rallenta qualsiasi vista. Il capitolo sui file spiega come ridurne il numero, nella sezione «Semplificare una mesh importata». +- **Chiudi le altre schede:** tutte le schede di layerling aperte e le altre pagine 3D condividono la stessa scheda grafica. \ No newline at end of file diff --git a/docs/guide/it/03-shapes.md b/docs/guide/it/03-shapes.md new file mode 100644 index 000000000..1c527bfce --- /dev/null +++ b/docs/guide/it/03-shapes.md @@ -0,0 +1,140 @@ +--- +title: Posizionare e modificare le forme +summary: La libreria delle forme, le dimensioni inserite con valori o maniglie, il colore, la rotazione, la rastremazione e la torsione. +--- + +In layerling ogni pezzo parte da una forma. Da queste puoi costruire tutto il resto: le forme si completano a vicenda, si sottraggono materiale o si uniscono per crearne una nuova. + +## Aggiungere una forma + +Fai clic su {{ui:editor.addShape}} nella barra degli strumenti. Si apre la libreria delle forme. + +![La libreria delle forme. Ogni immagine è generata dalla geometria reale della forma.](shot:shape-menu) + +La libreria si chiude dopo ogni scelta. Puoi spostarla trascinando la barra del titolo, per metterla in un punto che non copra quello che vuoi selezionare, per esempio sopra il pannello delle proprietà. Fai doppio clic sulla barra del titolo per rimetterla sotto il pulsante; la posizione viene conservata nel browser. Il fermo nella barra del titolo mantiene aperta la libreria mentre aggiungi più forme una dopo l’altra. Trascina i bordi e gli angoli per ridimensionarla, fin dove lo schermo lo consente; anche le dimensioni vengono salvate nel browser. Fai doppio clic su un bordo per ripristinarle. Se la restringi, la libreria nasconde i nomi e mostra solo le immagini: il nome compare quando passi il puntatore su una forma. + +Scegli una forma. A questo punto resta agganciata al puntatore del mouse e viene posizionata dove fai clic. Se la sposti sopra un corpo, si appoggia alla faccia sotto il puntatore, anche se inclinata, come lo strumento Cruise di Tinkercad; sopra la piastra vuota, si appoggia al piano di lavoro. [[Esc]] annulla il posizionamento. Gli strumenti che attendono un clic, come il metro a nastro, la squadra, una nota, {{ui:camera.placeWorkplane}}, {{ui:editor.tool.layFlat}} o gli strumenti per gli spigoli, si disattivano quando scegli una forma, così il clic la posiziona. Al contrario, attivando uno di quegli strumenti la forma viene posata. Se preferisci che le forme compaiano al centro della piastra, puoi disattivare il posizionamento con un clic nelle impostazioni (sezione {{ui:workspace.appearance}}, interruttore {{ui:workspace.cruise}}). + +La libreria offre: + +- **Forme di base:** {{ui:shape.box}}, {{ui:shape.roundedBox}}, {{ui:shape.cylinder}}, {{ui:shape.slot}}, {{ui:shape.ellipse}}, {{ui:shape.polygon}} (da tre a ventiquattro lati), {{ui:shape.sphere}}, {{ui:shape.cone}}, {{ui:shape.pyramid}} (da tre a ventiquattro lati, compreso il triangolo), {{ui:shape.wedge}}, {{ui:shape.roundRoof}}, {{ui:shape.halfSphere}} e {{ui:shape.torus}}. +- **Tubi:** {{ui:shape.tube}} e {{ui:shape.bentTube}}, composti da un massimo di dodici segmenti rettilinei con curve tra un segmento e l’altro, e {{ui:shape.loft}}, che collega un profilo a un altro, per esempio un quadrato a un cerchio. +- **Forme decorative:** {{ui:shape.star}}, {{ui:shape.heart}} e {{ui:shape.crescent}}. +- **Testo:** {{ui:shape.text}}, anche lungo un arco circolare. Per saperne di più, consulta [Testo](chapter:text). +- **Meccanica:** {{ui:shape.thread}} (asta filettata, vite, dado e foro filettato), {{ui:shape.spring}}, contenitori e piastre di base {{ui:shape.gridfinity}}, {{ui:shape.gear}} e {{ui:shape.knurl}} per le impugnature. Per saperne di più, consulta [Filettature e meccanismi](chapter:threads-and-mechanics). +- **Per le costruzioni:** {{ui:shape.hinge}} stampabile in un unico pezzo, {{ui:shape.dovetail}}, {{ui:shape.teardrop}} per i fori orizzontali, {{ui:shape.counterbore}} e {{ui:shape.countersink}} per le teste delle viti e {{ui:shape.ruler}}, che è solo uno strumento di misurazione e non compare mai nei file esportati. + +Puoi ottenere un triangolo in due modi: {{ui:shape.polygon}} con tre lati crea un triangolo isoscele, il «tetto» di Tinkercad; {{ui:shape.wedge}} crea invece un triangolo rettangolo. Entrambe sono vere e proprie forme prismatiche triangolari. Per creare un foro triangolare, duplica la forma, riduci le dimensioni della copia, impostala come foro e allineala con {{ui:editor.tool.centerOnWorkplane}} o {{ui:editor.tool.align}}. Entrambi i comandi usano il riquadro d’ingombro della forma, cioè il riquadro più piccolo che la contiene: anche un quadrato dimezzato viene quindi considerato un quadrato intero. La ricerca dei comandi ([[Ctrl]]+[[K]]) trova entrambe le forme anche cercando «triangolo» o «tetto». + +{{ui:shape.slot}} può essere più stretta a un’estremità che all’altra, per esempio per creare una protezione sopra la cinghia tra due pulegge. In {{ui:inspector.properties}} imposta {{ui:prop.slotSmallEnd}}: l’estremità più larga ha la stessa larghezza della capsula e i lati sono linee rette che collegano i due archi. {{ui:prop.slotCentreDistance}} indica la distanza tra i centri dei due archi, cioè la distanza tra le pulegge. Se modifichi l’estremità più stretta, la distanza tra i centri non cambia e la capsula si allunga o si accorcia. Anche la capsula rastremata resta un corpo esatto, utilizzabile con raccordi e nell’esportazione STEP. + +## Le impostazioni della forma + +Quando selezioni una forma, le sue impostazioni compaiono a destra. In alto c’è il nome; facendo clic sulla matita accanto ({{ui:outliner.rename}}) puoi inserirne uno nuovo. [[Enter]] lo conferma, [[Esc]] annulla e, se lasci il nome vuoto, torna quello predefinito. Più a destra, il lucchetto impedisce di spostare la forma per errore e l’occhio la nasconde. La freccia all’estrema sinistra comprime le impostazioni lasciando visibile solo la barra del titolo. + +Il pannello delle impostazioni è ancorato al bordo destro. Se copre qualcosa che vuoi vedere, trascinalo dalla barra del titolo: rimarrà sospeso nel punto in cui lo rilasci. La posizione si mantiene anche per la forma successiva. Per ancorarlo di nuovo, rilascialo in alto a destra oppure fai doppio clic sulla barra del titolo. Quando il pannello è sospeso o compresso, l’incremento di aggancio si sposta dal fondo del pannello all’angolo in basso a destra del piano di lavoro. + +![Le impostazioni di un cilindro: solido o foro, diametro e altezza impostabili con un numero o un cursore.](shot:editor-overview) + +- **{{ui:inspector.solid}} o {{ui:inspector.hole}}:** il solido resta, il foro asporta materiale. Facendo clic su {{ui:inspector.solid}} si apre la tavolozza dei colori. I colori personalizzati che crei vengono poi raccolti in {{ui:inspector.recentColors}}, con gli ultimi otto usati. Per saperne di più, consulta [Solidi e fori](chapter:solids-and-holes). Il fermo nella riga {{ui:inspector.keptColors}} mantiene per sempre il colore scelto: viene mostrato in una riga separata e i colori più recenti non lo sostituiscono. Fai di nuovo clic sul fermo per rimuoverlo. Puoi conservare fino a 21 colori in questo browser. +- **{{ui:inspector.transparent}}:** rende il corpo trasparente, per esempio per vedere una forma che si trova dietro. +- **{{ui:inspector.multicolor}}:** disponibile solo per i gruppi; puoi attivarlo o disattivarlo con [[Shift]]+[[M]]. Quando è attivo, ogni parte del gruppo mantiene il proprio colore, anche se il gruppo è stato tagliato con fori per formare un unico corpo (le pareti lasciate dai fori assumono il colore del corpo in cui sono stati praticati). Se scegli un colore per il gruppo, l’opzione si disattiva e tutto il gruppo assume quel colore. I raggruppamenti mantengono sempre i colori delle singole parti. Nell’esportazione 3MF ogni parte conserva il proprio colore, così il programma di slicing può assegnarla ai filamenti; OBJ conserva i colori dei vertici, quindi il confine tra colori diversi risulta un po’ più irregolare. +- **{{ui:inspector.properties}}:** contiene le dimensioni e tutte le altre proprietà della forma. Per un cilindro, il diametro, l’altezza e il numero di lati. Per un tubo o un anello tondo, {{ui:prop.outerDiameter}}, {{ui:prop.innerDiameter}} (utile per una boccola da montare su un albero di dimensioni note) e lo spessore della parete: inserendone due qualsiasi, nell’ordine che preferisci, viene calcolata la terza. Il diametro esterno mantiene invariato il foro e modifica la parete; quello interno mantiene invariato il diametro esterno e modifica la parete. Se il foro è più largo del tubo, il diametro esterno aumenta in base allo spessore della parete. La lunghezza del tubo corrisponde alla sua altezza. Se deformi un tubo non circolare tirando uno dei lati, al posto del solo diametro esterno compaiono i campi Lunghezza e Larghezza; in questo caso, modificando la larghezza, lo spessore della parete resta invariato. Per un ingranaggio trovi il numero di denti, per una molla il numero di spire. Accanto al nome di ogni valore modificato rispetto a quello predefinito compare una piccola freccia: facendoci clic, ripristini solo quel valore, indipendentemente da ciò che hai fatto dopo, diversamente da Annulla. Anche facendo doppio clic su un cursore ripristini il valore iniziale; lo stesso vale per i cursori delle impostazioni dell’area di lavoro. Trascinando con il mouse il cursore di una lunghezza, il valore si aggancia all’incremento di aggancio, così l’altezza varia in millimetri interi (tranne quando la griglia è disattivata o il cursore è troppo corto). I valori digitati e regolati con i tasti freccia restano invece precisi. {{ui:inspector.saveDefaults}} in fondo salva i valori correnti come valori iniziali per questo tipo di forma, come {{ui:workspace.shapeDefaults}} nelle impostazioni; {{ui:inspector.resetDefaults}} ripristina quelli originali dell’app. +- **{{ui:inspector.makeEllipse}}:** disponibile solo per un cilindro. Un cilindro è sempre tondo: ha un solo diametro e ogni maniglia cambia entrambi i lati insieme. Per ottenere un ovale, fai clic qui per trasformarlo in {{ui:shape.ellipse}}: è lo stesso corpo, ma puoi impostarne separatamente lunghezza e larghezza. Non puoi usare questa trasformazione su un cilindro con smussi, raccordi o pareti, né su uno ruotato o raggruppato: in questi casi, crea direttamente {{ui:shape.ellipse}}. +- **{{ui:inspector.taper}}:** applica dimensioni diverse in alto e in basso, per esempio per creare una pendenza o un imbuto. +- **{{ui:inspector.twist}}:** torce la parte superiore rispetto a quella inferiore oppure la sposta lateralmente. Puoi così creare colonne ritorte e torri inclinate. + +![Un gruppo con un blocco arancione, un perno blu e un foro che attraversa un unico corpo. Con Colori multipli attivo, il perno resta blu, il blocco arancione e le pareti del foro prendono il colore del blocco.](shot:group-multicolor) + +Rastremazione e torsione funzionano con quasi tutte le forme. Fanno eccezione l’ingranaggio, la filettatura, la molla, Gridfinity, la zigrinatura, la cerniera, la piramide, il tubo curvo, la goccia, gli strumenti per le teste delle viti e il righello: hanno dimensioni fisse oppure, come la piramide, una parte superiore già definita. + +![Un cono con raggio superiore e altezza modificati: accanto a ciascun valore c’è una piccola freccia per ripristinarlo; in basso, due pulsanti permettono di salvare o ripristinare i valori iniziali della forma.](shot:property-reset) + +{{ui:inspector.saveDefaults}} salva le modifiche apportate alla forma come valori iniziali per tutte le nuove forme dello stesso tipo: dimensioni, impostazioni e colore. Colora di verde un cilindro e premi il pulsante: da quel momento, tutti i nuovi cilindri saranno verdi; gli altri tipi manterranno i propri colori. {{ui:inspector.resetDefaults}} ripristina i valori iniziali dell’app per quel tipo di forma. Nelle impostazioni, sotto {{ui:workspace.shapeDefaults}}, sono contrassegnati i tipi che hanno valori predefiniti. Anche un nuovo progetto creato dalla pagina iniziale li utilizza. I valori sono conservati in questo browser. + +Scatole, cilindri, ellissi, poligoni, tubi e anelli rastremati o inclinati mantengono la loro forma esatta, come le capsule, le stelle, i cuori, le mezzelune, gli incastri a coda di rondine e le scatole arrotondate senza bordi superiori e inferiori arrotondati. Puoi applicare smussi e raccordi come sulle forme semplici e l’esportazione STEP le conserva. Lo stesso vale per le forme ritorte: la sezione ruota con precisione man mano che sale e i lati si avvolgono in modo uniforme dal basso verso l’alto. + +Digitare è più preciso che trascinare. Tutti i campi numerici accettano i millimetri e le percentuali: se inserisci «50 %» nella larghezza di 40 mm, ottieni 20 mm. Puoi anche eseguire calcoli: «15*3», «120-2*4» o «(40+2)/2» restituiscono rispettivamente 45, 112 e 21; puoi usare `x` al posto di `*`. Il campo memorizza il calcolo, sia nel pannello delle proprietà sia nelle quote intorno al corpo selezionato: quando ci fai di nuovo clic, la formula compare al posto del numero, se il valore corrisponde ancora, e puoi modificarla direttamente, per esempio da «(140+2)/2» a «(40+6)/2». Se trascini una maniglia o ridimensioni il corpo, la formula non corrisponde più e il campo mostra di nuovo solo il numero. + +## Quanto è tondo un cerchio? Il numero di lati + +Nelle proprietà delle forme tonde, come cilindri, coni, tubi, ellissi e fori, trovi l’interruttore {{ui:prop.sidesFollowSize}} e il cursore {{ui:prop.sides}}. {{ui:shape.torus}} ha due cursori: {{ui:prop.torusSides}} regola i lati intorno all’anello, {{ui:prop.torusSteps}} quelli intorno al tubo. Anche questi valori si adattano alle dimensioni finché non li imposti manualmente, così un toro grande non mostra sfaccettature. Il motivo è semplice: per visualizzare ed esportare in STL, 3MF e OBJ, layerling disegna i cerchi come poligoni composti da tanti piccoli lati. Più lati ci sono, più la forma è liscia e più triangoli servono. + +**Quando il numero di lati è importante** + +- **Nell’esportazione per il programma di slicing** (STL, 3MF, OBJ). Un cilindro con pochi lati viene esportato come poligono. +- **Quando si uniscono corpi e fori.** Se il foro è stato praticato con una forma che ha pochi lati, anche il pezzo finito avrà un foro spigoloso. Questo vale anche per i fori delle viti. +- **Nella vista.** Molte forme molto dettagliate rallentano l’editor. + +**Quando non è importante** + +- **Nell’esportazione STEP.** Il file conserva la forma tonda, non il poligono. +- **Per smussi e raccordi** ({{ui:editor.tool.chamfer}}, {{ui:editor.tool.fillet}}), finché la forma resta tonda. È così se non hai impostato il numero di lati, se questo è almeno pari al valore predefinito della forma oppure se il poligono si discosta dal cerchio al massimo di {{value:EXACT_ROUND_TOLERANCE}} mm. Il valore predefinito è {{value:ROUND_FROM_SIDES}} lati per cilindri, ellissi, tubi e coni; {{value:ROUND_FROM_ROOF_SIDES}} per {{ui:shape.roundRoof}}; {{value:ROUND_FROM_SPHERE_STEPS}} segmenti per {{ui:shape.sphere}}; {{value:ROUND_FROM_HALF_SPHERE_STEPS}} per {{ui:shape.halfSphere}}; {{value:ROUND_FROM_TORUS_SIDES}} lati e {{value:ROUND_FROM_TORUS_STEPS}} segmenti per {{ui:shape.torus}}; infine, {{value:ROUND_FROM_BENT_TUBE_QUALITY}} come valore di {{ui:prop.quality}} per {{ui:shape.bentTube}} tondo. +- **Per filettature, molle e ingranaggi elicoidali.** Lo strumento per gli spigoli e l’esportazione STEP utilizzano la geometria esatta; {{ui:prop.quality}} determina solo il livello di dettaglio della visualizzazione. + +**Quando torna a essere importante** + +- **Per smussi e raccordi su una forma con pochi lati.** Se imposti un numero di lati inferiore al valore predefinito, lo strumento per gli spigoli usa la forma visualizzata: un cilindro a sei lati resta un prisma esagonale e il raccordo segue i suoi sei spigoli. Puoi usarlo, per esempio, per creare una sede esagonale per un dado con angoli arrotondati. Per mantenere tonda una forma, lascia attivo {{ui:prop.sidesFollowSize}}. + +**Come usarlo** + +- **Lascia attivo {{ui:prop.sidesFollowSize}}.** layerling sceglierà il numero di lati in base al diametro, in modo che il poligono si discosti dal cerchio vero al massimo di {{value:ROUND_DEVIATION_TOLERANCE}} mm, molto meno di quanto una stampante riesca a risolvere. Le forme piccole avranno almeno {{value:MIN_AUTOMATIC_SIDES}} lati; quelle grandi ne avranno di più. +- **Riduci il numero di lati** se vuoi ottenere un poligono intenzionalmente (ma puoi anche usare {{ui:shape.polygon}}) oppure se l’editor rallenta a causa delle numerose forme tonde. +- **Aumenta il numero di lati** solo raramente: per parti tonde molto grandi, se nel file STL sono visibili gli spigoli. +- **Se devi solo lavorare sugli spigoli o esportare in STEP,** il numero di lati è irrilevante. + +## Usare le maniglie + +Oltre alle impostazioni, la forma presenta alcune maniglie: + +- **Angoli e spigoli** servono per ingrandire o rimpicciolire la forma. Se trascini un lato oltre quello opposto, la forma continua a crescere dall’altro lato. La freccia in alto fa lo stesso verso il basso, sotto la base. Tieni premuto [[Shift]] mentre trascini un angolo per ridimensionare insieme larghezza, profondità e altezza mantenendo le proporzioni; tieni premuto [[Alt]] per ridimensionare a partire dal centro anziché dall’angolo opposto. Se non hai una tastiera o preferisci non tenere premuto un tasto, attiva {{ui:inspector.keepProportions}} in cima alle proprietà: gli angoli manterranno sempre le proporzioni e digitando un valore di larghezza, profondità o altezza anche gli altri due verranno ridimensionati dello stesso fattore. L’impostazione viene memorizzata. +- **La freccia in alto** cambia l’altezza; **la maniglia al centro** solleva o abbassa la forma. +- **Le frecce curve** ruotano la forma. +- **I numeri** accanto alla forma ne indicano le dimensioni. Fai clic su un numero per aprire un campo e inserire il valore desiderato. Premendo [[Enter]], la forma cresce dal lato opposto al numero, come quando la trascini; con [[Alt]]+[[Enter]] cresce intorno al centro, così resta allineata a un’altra forma. Questo vale per larghezza e lunghezza; l’altezza cresce sempre verso l’alto, a partire dalla base. I campi delle proprietà a destra mantengono il centro senza bisogno di tasti speciali. [[Tab]] conferma il numero e passa al campo successivo (larghezza, profondità, altezza); [[Shift]]+[[Tab]] torna al precedente. Nel campo delle proprietà selezionato, anche la rotellina del mouse cambia il valore: un’unità per scatto, dieci volte tanto con [[Shift]], un decimo con [[Ctrl]] e un centesimo con [[Alt]]. Se il campo non è selezionato, la rotellina scorre il pannello. +- **Facendo clic su un angolo** senza trascinarlo, puoi inserire insieme larghezza e profondità. Digita il primo valore, premi [[Tab]] per passare al secondo e [[Enter]] per applicarli entrambi. [[Esc]] annulla. + +Quando ruoti una forma di angoli retti, per esempio appoggiandola su un lato con {{ui:editor.tool.layFlat}}, i campi delle proprietà prendono il nome della direzione in cui va ciascuna misura: {{ui:prop.height}} indica la dimensione verticale, {{ui:prop.width}} quella lungo X e {{ui:prop.length}} quella lungo Y. Inserendo quindi l’altezza di una forma coricata, ne cambi la dimensione verticale e la base resta appoggiata alla piastra. Se la forma è inclinata a un angolo diverso, i campi mostrano le sue misure effettive e una nota lo segnala. + +Puoi usare la tastiera al posto del mouse: i tasti freccia spostano la selezione di un incremento di aggancio (0,01 mm quando la griglia è disattivata); con [[Shift]] lo spostamento è di cinque incrementi, o di dieci se imposti {{ui:workspace.gridMajorEvery}} su {{ui:workspace.gridMajorSteps|10}} nelle impostazioni sotto {{ui:workspace.appearance}}, fino alla linea più scura successiva, come in Tinkercad. Le frecce seguono la vista: [[→]] sposta nella direzione che sullo schermo corrisponde a destra, [[↑]] allontana da te, anche dopo aver ruotato la piastra. Se sposti una forma fuori dalla visuale, anche la vista si sposta per seguirla. [[Ctrl]]+[[↑]] e [[Ctrl]]+[[↓]] la sollevano o la abbassano. Una sequenza di pressioni dei tasti freccia costituisce un solo passaggio nella cronologia: se la pressione successiva avviene entro un secondo e mezzo, Annulla ripristina l’intera sequenza, non un tasto alla volta. [[R]] ruota di 45°; [[Shift]]+[[R]] di 22,5°. [[D]] appoggia la selezione sul piano di lavoro. + +Con le maniglie puoi ingrandire una forma fino alle dimensioni della piastra, almeno 220 mm in larghezza e profondità. Inserendo un numero nelle proprietà puoi superare quel limite; una forma ingrandita in questo modo non si riduce quando torni a trascinarne una maniglia. Puoi impostare un limite personale per ciascun tipo di forma nelle impostazioni, sotto {{ui:workspace.shapeDefaults}}, con {{ui:workspace.customLimit}}. + +L’incremento di aggancio si trova in basso a destra nell’editor e puoi cambiarlo in qualsiasi momento. + +## Copiare e duplicare + +{{ui:editor.tool.copy}}, {{ui:editor.tool.paste}} e {{ui:editor.tool.duplicate}} si trovano nella barra degli strumenti ({{ui:editor.group.clipboard}}). [[Ctrl]]+[[D]] duplica la selezione. layerling ricorda come hai spostato o ruotato l’ultima copia e ripete la stessa operazione alla duplicazione successiva. Bastano così pochi tasti per creare una fila di fori o gradini. Per le disposizioni regolari puoi usare anche il motivo, descritto in [Selezione e disposizione](chapter:select-and-arrange). + +> **Suggerimento:** se una forma non assume le dimensioni desiderate, spesso il problema dipende dai limiti previsti per le nuove forme. Nelle impostazioni, sotto {{ui:workspace.shapeDefaults}}, puoi scegliere come iniziano e quanto possono diventare grandi. + +## Forme personalizzate + +Un supporto, un’impugnatura o una piastra che usi spesso può essere aggiunto a {{ui:myShapes.title}}. Le forme personali compaiono in cima alla libreria, sopra {{ui:myShapes.basicShapes}}, e puoi comprimerle con la freccia accanto al titolo. + +1. Seleziona uno o più corpi, fori, gruppi oppure un modello importato. +2. Apri la libreria delle forme e fai clic su {{ui:myShapes.saveSelection}}. Inserisci un nome e conferma con {{ui:common.save}}. +3. In qualsiasi progetto, fai clic sulla miniatura per inserire la forma come faresti con qualunque altra. Puoi anche trascinare la miniatura sul piano di lavoro e rilasciarla nel punto desiderato. A quel punto la forma resta agganciata al puntatore come le altre: lo segue anche sopra le facce di altri corpi e un clic la posiziona; [[Esc]] la rimuove. + +I corpi vengono reinseriti insieme, mantenendo la disposizione reciproca, ma restano selezionabili singolarmente. La matita sulla miniatura permette di rinominarla; il cestino la elimina dopo una richiesta di conferma. Le forme già inserite nei progetti non cambiano. + +Le forme personalizzate di {{ui:myShapes.title}} sono conservate in questo browser, separatamente dai progetti, e saranno disponibili anche la prossima volta. {{ui:dashboard.backupAll}} nella pagina iniziale ne crea una copia insieme ai progetti; ripristinando la copia, recuperi entrambi. Per trasferire solo le forme in un altro browser, {{ui:myShapes.backup}} (la freccia verso il basso) le salva in un file ZIP e {{ui:myShapes.load}} (la freccia verso l’alto) le importa. {{ui:myShapes.load}} accetta anche singoli progetti `.lyl`, ognuno dei quali diventa una forma. Le forme già presenti non vengono aggiunte una seconda volta. + +### Forme personalizzate sul server + +Se attivi l’[archivio condiviso sul server](chapter:files-and-saving), la sezione mostra due gruppi: {{ui:myShapes.onServer}} e {{ui:myShapes.inBrowser}}. Quando salvi, scegli dove archiviare la forma; inizialmente è selezionato il server. La forma viene salvata nella cartella `Custom shapes`, come file `.lyl` indipendente con un’immagine, ed è disponibile su tutti i dispositivi che accedono al server. L’icona della nuvola su una forma del browser la trasferisce sul server; a quel punto non viene più conservata in entrambe le posizioni. + +Anche nella pagina iniziale compare la cartella `Custom shapes`. Apri una forma come un progetto, modificala e verrà salvata automaticamente, come qualsiasi altro progetto sul server; al successivo inserimento userai la versione aggiornata. Poiché l’archivio sul server non prevede un accesso con credenziali, tutti quelli che raggiungono il server vedono le stesse forme. + +## Avvolgere una forma intorno a un cilindro + +Vuoi applicare un motivo, un logo o un testo a una tazza, una lattina o un tubo? Prima disponilo piatto sulla piastra, per esempio importando un SVG o creando un testo, come deve apparire visto dall’alto. Poi, nelle impostazioni della forma, avvolgilo intorno a un cilindro con {{ui:inspector.wrapCylinder}}: + +1. Apri {{ui:inspector.wrapCylinder}} e inserisci {{ui:inspector.wrapDiameter}}, cioè il diametro della parete del cilindro, per esempio il diametro esterno della tazza. Puoi usare anche i decimi di millimetro, come 63,5. +2. Fai clic su {{ui:inspector.wrapApply}}. Ciò che prima andava da sinistra a destra ora corre intorno al cilindro, il bordo posteriore diventa quello superiore e lo spessore sporge dalla parete. +3. Seleziona la forma avvolta e il cilindro e centra entrambi da sinistra a destra e dal davanti al dietro. Il centro della forma avvolta coincide con l’asse del cilindro, quindi la forma si appoggia esattamente alla parete. + +Per un’incisione, attiva {{ui:inspector.wrapInward}}: lo spessore penetrerà nella parete. Trasforma la forma in un foro, centrala e raggruppala con il cilindro. + +Una forma già avvolta diventa una mesh e non può essere avvolta di nuovo. Annulla l’operazione oppure avvolgi ancora una volta la forma originale piatta usando un altro diametro. + +Il risultato è una mesh, come un modello importato. Annulla per riappoggiare la forma in piano; per usare un altro diametro, annulla prima l’operazione e poi avvolgila di nuovo. La forma non può compiere più di un giro intorno al cilindro; in tal caso layerling imposta il diametro minimo che la contiene. \ No newline at end of file diff --git a/docs/guide/it/04-select-and-arrange.md b/docs/guide/it/04-select-and-arrange.md new file mode 100644 index 000000000..7ada9c498 --- /dev/null +++ b/docs/guide/it/04-select-and-arrange.md @@ -0,0 +1,164 @@ +--- +title: Selezione e disposizione +summary: Selezionare le forme, trovarle nell’elenco degli oggetti, allinearle, specchiarle, ruotarle, appoggiarle su una faccia e moltiplicarle con motivi regolari. +--- + +## Selezionare + +Fai clic su una forma per selezionarla. Con [[Shift]] puoi aggiungerne altre alla selezione o rimuoverle. Mentre tieni premuto [[Shift]] con due o più forme selezionate, sotto il puntatore compare un piccolo numero che le conta. Fai clic nello spazio vuoto o premi [[Esc]] per deselezionare tutto. Trascina un riquadro sul piano di lavoro vuoto per selezionare tutto ciò che tocca; tenendo premuto [[Shift]], il riquadro aggiunge gli elementi non selezionati e rimuove quelli già selezionati. Se vuoi selezionare un solo elemento di un gruppo ravvicinato, attiva {{ui:workspace.frameByDirection}} nelle impostazioni (sezione {{ui:workspace.appearance}}): trascinando il riquadro verso destra selezioni solo ciò che è completamente al suo interno; trascinandolo verso sinistra selezioni tutto ciò che tocca. Il bordo del riquadro è tratteggiato. [[Ctrl]]+[[A]] seleziona tutti i corpi visibili. Se trascini un corpo o una maniglia del riquadro, puoi annullare l’operazione con [[Esc]] finché tieni premuto il pulsante del mouse: tutto torna com’era e non viene aggiunta alcuna azione alla cronologia. + +Nascondi ciò che è d’intralcio con {{ui:editor.tool.hideSelected}} ([[Ctrl]]+[[H]]). Le forme nascoste restano nel progetto, ma non sono visibili e non vengono incluse nell’esportazione; la finestra di esportazione indica in anticipo quante sono. [[Ctrl]]+[[Shift]]+[[H]] le mostra di nuovo tutte. Per impedire che qualcosa si sposti, bloccalo con il lucchetto in cima alle impostazioni o con [[Ctrl]]+[[L]]. Una forma bloccata non può essere spostata, ridimensionata, ruotata, ricolorata o eliminata: le maniglie diventano grigie, accanto alla freccia in alto compare un lucchetto e gli strumenti che potrebbero modificarla sono disattivati. Passando il puntatore su una maniglia puoi comunque vedere le dimensioni; premendo un tasto che la modificherebbe compare il messaggio «Oggetto bloccato». Se nella selezione c’è una forma bloccata, non puoi modificare nemmeno le altre. Nascondere, rinominare, copiare e duplicare resta possibile. + +Il numero sul pulsante del gruppo {{ui:editor.group.visibility}} indica quante forme sono nascoste; facendoci clic le mostri tutte. Quando apri un progetto con forme nascoste, un avviso lo segnala una volta e offre un pulsante per mostrarle. + +## L’elenco degli oggetti + +Quando un progetto contiene molte parti, è facile perdere il filo nella vista. L’elenco degli oggetti ({{ui:editor.tool.showOutliner}} oppure [[Ctrl]]+[[Shift]]+[[O]]) mostra tutte le forme in un elenco. Rimane aperto o chiuso come l’hai lasciato, per tutti i progetti, finché non lo chiudi; questa scelta viene salvata nel browser. + +![L’elenco degli oggetti: il gruppo «Gruppo» contiene due parti e accanto c’è una sfera. L’icona della cartella apre il gruppo.](shot:object-list) + +- Fai clic su una voce per selezionare la forma, comprese le parti all’interno di un gruppo. Tenendo premuto [[Shift]], puoi aggiungere o rimuovere altre voci, proprio come nella vista. Le frecce aprono e chiudono i gruppi. +- L’etichetta indica se una parte è {{ui:outliner.solid}} o {{ui:outliner.hole}}. +- Il lucchetto e l’occhio permettono di bloccare e nascondere singole parti. +- {{ui:outliner.rename}} assegna un nome alla parte; anche la matita accanto al nome in cima alle impostazioni rinomina la forma selezionata. Nei progetti grandi, nomi descrittivi sono di grande aiuto. +- Il campo di ricerca trova le forme per nome e tipo, quindi anche «cilindro» o «foro». Cerca anche all’interno dei gruppi, per quanto siano annidati: un gruppo che contiene una corrispondenza resta nell’elenco e si apre per mostrare le parti trovate e i gruppi che conducono a esse. Se la corrispondenza è il nome del gruppo stesso, aprendolo vedi tutte le sue parti. +- La freccia all’estrema sinistra della barra del titolo comprime e riapre l’elenco. + +L’elenco è ancorato subito a destra del cubo di visualizzazione. Trascinalo dalla barra del titolo per spostarlo in un punto qualsiasi del piano di lavoro; può passare sotto il cubo e la barra della telecamera. Rilascialo accanto al cubo oppure fai doppio clic sulla barra del titolo per ancorarlo di nuovo. In questo browser vengono memorizzati la posizione e lo stato aperto o compresso. + +## Inserire una posizione + +La scheda {{ui:inspector.position}} nel pannello delle proprietà mostra la posizione del corpo selezionato e permette di inserirla direttamente: {{ui:prop.positionX}} e {{ui:prop.positionY}} indicano il centro del riquadro d’ingombro sul piano, con gli stessi segni delle distanze mostrate sul piano di lavoro; {{ui:prop.positionZ}} indica l’altezza della base del corpo. X cresce verso destra, Y verso il fondo e Z verso l’alto, secondo la regola della mano destra, come in Tinkercad e nei programmi CAD. Le frecce degli assi sulla piastra indicano le direzioni. I valori seguono l’unità di misura impostata e i cursori raggiungono la stessa distanza del trascinamento. + +## Lasciare le parti accanto alla piastra + +Puoi trascinare una forma oltre il bordo della piastra e lasciarla lì, fino a circa una larghezza di piastra oltre ciascun lato, per conservarla e riutilizzarla in seguito. I tasti freccia permettono di spostarla anche più lontano. La parte lasciata da parte continua a far parte del progetto e viene inclusa nell’esportazione insieme al resto. Per escluderla, nascondila oppure esporta solo la selezione. Se hai scelto una stampante, layerling avvisa durante l’esportazione se qualcosa si trova fuori dal piano di stampa. + +## Aggancio durante lo spostamento + +Quando trascini una forma sul piano di lavoro, questa si aggancia alle altre: il suo bordo sinistro, destro, anteriore o posteriore, oppure il suo centro, si allinea esattamente con il bordo o il centro di un’altra forma. Una linea guida rosa mostra a cosa si sta agganciando. Così puoi affiancare due parti o centrarne una dietro l’altra senza inserire numeri. Funziona anche con la griglia disattivata. + +Tieni premuto [[Shift]] durante il trascinamento per vincolare lo spostamento a un asse: la forma segue la direzione, X o Y, lungo cui l’hai trascinata di più e non si muove sull’altro asse. È meglio premere [[Shift]] dopo aver iniziato a trascinare: se la forma non è ancora selezionata, un clic con [[Shift]] la aggiunge soltanto alla selezione. + +Se tieni già premuto [[Alt]] quando inizi a trascinare, sposti una copia, come in Tinkercad: la forma originale resta al suo posto e la copia viene posizionata dove rilasci il pulsante. Se premi [[Alt]] solo durante il trascinamento, sospendi l’aggancio e la forma segue soltanto la griglia. Anche una copia si aggancia solo dopo che rilasci [[Alt]] durante il trascinamento. Per disattivare definitivamente l’aggancio, usa il menu della griglia in basso a destra ({{ui:inspector.objectSnap}}) oppure le impostazioni. Per ora l’aggancio funziona solo durante lo spostamento sul piano di lavoro normale, non quando sollevi o ridimensioni una forma. + +## Allineare + +Seleziona due o più forme e usa {{ui:editor.tool.align}}: intorno alla selezione compaiono punti per allineare a sinistra, al centro o a destra; davanti, al centro o dietro; in alto, al centro o in basso. Fai clic su un punto per spostare tutte le forme in quella posizione. Se prima fai clic su una delle forme selezionate, questa resta ferma e le altre si allineano a essa. Se la selezione include una forma bloccata, quella forma diventa l’unico riferimento fisso. Sinistra, destra, davanti, dietro, sopra e sotto si riferiscono al riquadro intorno alla forma; il centro di un triangolo, un pentagono o una stella coincide invece con il centro della forma stessa. Un foro centrato su una di queste forme si trova quindi al centro della forma, non del suo riquadro. + +Se una forma è ruotata, per esempio di 45°, viene allineato il suo riquadro, non i suoi spigoli. Per allinearla secondo gli spigoli, imposta prima il piano di lavoro su una sua faccia ({{ui:camera.placeWorkplane}}, poi fai clic sulla faccia): i punti seguono gli assi di quel piano e le forme vengono misurate e spostate lungo quegli assi, come in Tinkercad. Riporta il piano di lavoro sulla piastra per allineare nuovamente lungo gli assi principali. + +![Lo strumento Allinea mostra con dei punti i possibili riferimenti intorno alla selezione.](shot:align) + +La scorciatoia è [[L]]. [[Esc]] annulla. + +## Specchiare + +{{ui:editor.tool.mirror}} ([[M]], oppure fai clic con il tasto destro sulla selezione e scegli il comando) ribalta la selezione rispetto a un piano: {{ui:mirror.leftRight}}, {{ui:mirror.frontBack}} o {{ui:mirror.topBottom}}. Fai clic sulla freccia dell’asse corrispondente. È utile per le parti simmetriche: costruisci una metà, duplicala e specchia la copia. + +## Ruotare e impostare il perno + +Puoi ruotare una forma con le frecce curve, inserendo numeri nelle impostazioni oppure premendo [[R]] per incrementi di 45°. Se trascini sulla circonferenza di rotazione, lo scatto avviene a ogni tacca, cioè ogni 22,5°; tieni premuto [[Shift]] per incrementi più piccoli, con tacche aggiuntive ogni 11,25°. Trascina fuori dalla circonferenza per ruotare liberamente a incrementi di 1°, oppure di 45° tenendo premuto [[Shift]]. Normalmente la selezione ruota intorno al proprio centro, ma a volte serve un altro perno, per esempio per continuare a ruotare dall’estremità di un tubo inclinato. In questi casi usa {{ui:editor.tool.rotationPivot}} e fai clic su una faccia. Una faccia piatta usa il proprio centro, per esempio l’asse dell’estremità di un tubo. Da quel momento la selezione ruota intorno a quel punto. Fai di nuovo clic sullo strumento per rimuovere il perno. + +Gli angoli vengono salvati con il corpo. Nelle sue impostazioni, {{ui:inspector.rotation}} li mostra nei campi {{ui:prop.rotateX}}, {{ui:prop.rotateY}} e {{ui:prop.rotateZ}}, con le stesse direzioni della posizione: Y corre lungo la piastra, Z è rivolto verso l’alto. Inserisci un angolo per ruotare il corpo a quel valore, intorno al proprio centro oppure al suo perno, se ne ha uno. Quando selezioni un corpo ruotato, i suoi angoli compaiono anche sotto di esso sul piano di lavoro; nelle impostazioni, {{ui:workspace.showRotationAngles}} permette di nasconderli. + +![Un corpo ruotato intorno a due assi: sotto compaiono i suoi angoli e nelle impostazioni la scheda Rotazione permette di inserirli come numeri.](shot:rotation-card) + +Selezionando **un solo corpo**, il perno appartiene al corpo: puoi selezionare altre parti e tornare al corpo, il perno resta al suo posto. Si sposta, ruota e ridimensiona insieme al corpo; viene salvato nel progetto e ripristinato con Annulla. Sotto {{ui:inspector.position}}, il perno ha coordinate X, Y e Z che puoi inserire o regolare; {{ui:inspector.pivotRemove}} lo rimuove. Puoi anche trascinare il suo indicatore rosso: scorre sulla superficie dei corpi e si aggancia agli angoli, ai punti medi degli spigoli e agli spigoli, così il perno di una cerniera può cadere esattamente su un angolo. Se selezioni più corpi, il perno vale solo per quella selezione e scompare quando ne crei un’altra. + +## Appoggiare una faccia sul piano + +Vuoi appoggiare un pezzo sul lato migliore per stamparlo? Selezionalo, fai clic su {{ui:editor.tool.layFlat}} e poi sulla faccia che vuoi rivolgere verso il basso. Quando passi il puntatore sul pezzo, la faccia sotto di esso si illumina, così vedi quale stai per scegliere; ruota la vista per controllare gli altri lati. Il pezzo ruota fino ad appoggiare quella faccia sul piano di lavoro. + +Vuoi unire due pezzi faccia a faccia o allinearli sullo stesso piano? Seleziona il pezzo da spostare, fai clic su {{ui:editor.tool.mateFaces}}, poi sulla sua faccia e infine sulla faccia dell’altro pezzo. Nel pannello, {{ui:mate.mode.against}} mette le facce una contro l’altra, a contatto; {{ui:mate.mode.flush}} le dispone sullo stesso piano, affiancate; {{ui:mate.gap}} lascia uno spazio tra loro, per esempio per garantire il gioco. {{ui:mate.apply}} sposta il pezzo: lo ruota lungo il percorso più breve finché le facce sono parallele (non lo ruota se lo sono già), poi lo fa scorrere solo verso l’altra faccia, mantenendo la posizione laterale. L’altro pezzo resta fermo e basta un solo Annulla per ripristinare tutto. + +![Il pannello Allinea facce: si sceglie il pezzo da spostare, poi la faccia dell’altro pezzo, quindi l’allineamento faccia a faccia o sullo stesso piano e l’eventuale distanza.](shot:mate-faces) + +**Impostare un angolo preciso tra due facce:** {{ui:editor.tool.mateFaces}} rende parallele le facce; non c’è uno strumento dedicato per impostare un angolo tra loro, ma puoi farlo così. Prima accosta le facce con {{ui:editor.tool.mateFaces}}, in modo che siano parallele. Imposta poi il perno sullo spigolo in cui si incontrano ({{ui:editor.tool.rotationPivot}}, facendo clic sullo spigolo o su un angolo) e inserisci l’angolo, per esempio 15 o 30, nella scheda {{ui:inspector.rotation}} del pezzo. Ruoterà intorno al perno. Gli assi della scheda corrispondono a quelli della piastra, quindi il metodo funziona se lo spigolo è lungo X, Y o Z. + +Puoi anche usare {{ui:editor.tool.dropToWorkplane}} ([[D]]) per appoggiare la selezione sul piano di lavoro e {{ui:editor.tool.centerOnWorkplane}} per centrarla. + +[[C]] solleva la selezione, come Cruise in Tinkercad: la forma segue il puntatore del mouse e si appoggia alla faccia del corpo sopra cui passi, anche se è inclinata. Un clic la posa; [[Esc]] la lascia dov’era. La parte inferiore si appoggia alla faccia ed è allineata ai suoi spigoli, come una nuova forma; la rotazione intorno al proprio asse verticale resta invariata. Più parti si spostano insieme mantenendo le distanze reciproche. Passando sopra la piastra vuota, [[C]] riporta sul piano di lavoro una parte inclinata. + +## Motivi: fila e cerchio + +Per creare griglie di fori, cerchi di bulloni e corone di denti, usa {{ui:editor.tool.array}}. Seleziona le forme da moltiplicare e fai clic sullo strumento nella barra. + +![Il motivo in modalità «Cerchio»: le copie vengono mostrate inizialmente come anteprima.](shot:pattern-tool) + +- **{{ui:array.mode.row}}:** ripete la selezione a intervalli regolari. La fila può avanzare contemporaneamente su tutti e tre gli assi con {{ui:array.spacingX}}, {{ui:array.spacingY}} e {{ui:array.spacingZ}}: un solo valore crea una fila diritta; due o tre producono una fila diagonale o una scala. Un intervallo negativo dispone la fila nella direzione opposta. +- **{{ui:array.mode.circle}}:** distribuisce la selezione intorno a un centro. Scegli il numero di copie con {{ui:array.count}} e imposta {{ui:array.angle}} su 360° per un cerchio completo. Puoi scegliere se ruotare anche le copie. {{ui:array.rise}} solleva ogni copia un po’ più della precedente, creando una vite o una spirale ascendente; {{ui:array.radiusChange}} la allontana dal centro o la avvicina, creando una spirale piatta. Usandoli insieme ottieni una spirale conica. Una spirale compie al massimo un giro: oltre 360° l’angolo viene considerato un cerchio completo e non si possono creare più di 100 copie. + +Suggerimento: imposta prima il perno su una faccia con {{ui:editor.tool.rotationPivot}}; il centro del cerchio si troverà esattamente lì. + +![Motivo circolare con un incremento di altezza e di raggio per ogni copia: le copie salgono e si allargano come una spirale.](shot:pattern-spiral) + +Inizialmente le copie sono mostrate come anteprima. Solo {{ui:array.apply}} le crea davvero. Se sono fori, raggruppali con il corpo da forare. + +## Motivo di fori su una faccia + +Per creare aperture di ventilazione, griglie per altoparlanti, cestini e involucri, {{ui:holePattern.title}} distribuisce fori regolari su una faccia piatta. Non serve più creare un foro, ripeterlo e posizionarlo sulla parete. Seleziona un solo corpo e fai clic su {{ui:holePattern.title}} nel gruppo {{ui:editor.group.modify}} della barra degli strumenti, accanto allo strumento per i motivi. Puoi anche fare clic con il tasto destro sul corpo o trovarlo con [[Ctrl]]+[[K]]. + +1. Fai clic su una faccia piatta del corpo. Viene considerata tutta la faccia piatta intorno al punto, non solo il triangolo sotto il puntatore. Non è possibile usare una faccia curva: compare un messaggio e puoi scegliere una faccia piatta. +2. Nella finestra, scegli la forma e la disposizione dei fori: + - **{{ui:holePattern.form}}:** {{ui:holePattern.form.round}}, {{ui:holePattern.form.square}}, {{ui:holePattern.form.rectangle}}, {{ui:holePattern.form.hexagon}} o {{ui:holePattern.form.slot}}. + - **Dimensioni:** il {{ui:holePattern.size.diameter}} di un foro tondo, il {{ui:holePattern.size.side}} di uno quadrato, {{ui:holePattern.size.width}} e {{ui:holePattern.size.height}} di un rettangolo o di un’asola. Per un esagono, la dimensione indica la distanza tra {{ui:holePattern.size.corners}}. + - **{{ui:holePattern.spacing}}:** distanza tra i centri di due fori vicini. Se è troppo piccola per le dimensioni scelte, layerling la aumenta al minimo necessario per lasciare una parete tra i fori. + - **{{ui:holePattern.wall}}:** la stessa distanza espressa in un altro modo: lo spessore della parete che resta tra due fori vicini, quindi lo spessore della parete nella stampa. Inserendola, viene aggiornata la distanza tra i centri, e viceversa. Per esagoni, rettangoli e asole, layerling misura la distanza minima tra i bordi. + - **{{ui:holePattern.arrangement}}:** {{ui:holePattern.arrangement.grid}} dispone i fori in righe e colonne. {{ui:holePattern.arrangement.staggered}} sposta ogni seconda riga della metà della distanza e avvicina le righe, così ogni foro ha i vicini alla stessa distanza; con gli esagoni si ottiene un nido d’ape. + - **{{ui:holePattern.margin}}:** distanza libera tra i fori e il bordo della faccia. Vengono creati solo i fori interamente contenuti nella faccia, al netto di questo margine; quelli che oltrepasserebbero il bordo vengono esclusi. Il margine viene mantenuto anche intorno alle aperture nella faccia. + - **{{ui:holePattern.depth}}:** {{ui:holePattern.depth.through}} (valore iniziale) fora tutta la parete. Con {{ui:holePattern.depth.custom}} puoi inserire la profondità in millimetri, per esempio per creare degli incavi. +3. Sulla faccia compare subito l’anteprima dei fori, che si aggiorna con ogni valore. La finestra indica quanti fori possono essere inseriti. {{ui:holePattern.repick}} permette di scegliere un’altra faccia; [[Esc]] chiude lo strumento. Come le altre finestre degli strumenti, puoi spostarla trascinando la barra del titolo. +4. Solo {{ui:holePattern.apply}} crea i fori. + +I fori sono normali forme raggruppate con il corpo, proprio come dopo aver usato {{ui:editor.tool.group}}: la geometria non viene modificata in modo permanente. {{ui:editor.tool.ungroup}} scioglie il gruppo e libera ogni foro, che puoi poi spostare, modificare o eliminare singolarmente. L’intera operazione si annulla con un solo passaggio di {{ui:editor.tool.undo}}. Lo strumento crea al massimo 400 fori per volta; se sono di più, aumenta le dimensioni o la distanza. + +Un sistema di intelligenza artificiale può eseguire la stessa operazione tramite il bridge MCP con `layerling_perforate_face` (vedi il capitolo [IA con MCP](chapter:ai-with-mcp)). + +## Estrudere una faccia + +Per creare una parete più spessa, un rialzo su una faccia o una tasca, lo strumento {{ui:faceTool.title}} lavora su una singola faccia piatta. Funziona anche su un file STL importato, che non contiene schizzi modificabili. Seleziona un solo corpo e fai clic su {{ui:faceTool.title}} nel gruppo {{ui:editor.group.modify}} della barra degli strumenti, accanto al motivo di fori. Puoi anche fare clic con il tasto destro sul corpo o cercare lo strumento con [[Ctrl]]+[[K]]. + +1. Fai clic su una faccia piatta del corpo. Come per il motivo di fori, viene considerata tutta la faccia piatta intorno al punto; le facce curve non sono supportate. +2. Nella finestra: + - **{{ui:faceTool.direction}}:** scegli {{ui:faceTool.direction.out}} per aggiungere materiale sulla faccia oppure {{ui:faceTool.direction.in}} per creare una tasca. La tasca non può andare più in profondità del corpo dietro la faccia; su un corpo cavo può raggiungere la cavità. + - **{{ui:faceTool.inset}}:** determina quanto il nuovo contorno resta all’interno del bordo della faccia. Verso l’esterno, il valore 0 usa tutta la faccia e rende la parete più spessa. Anche le aperture nella faccia si allargano della stessa misura. + - **{{ui:faceTool.radius}}:** arrotonda tutti gli angoli del contorno, anche quelli interni, così una punta acuta termina con un arco. Un intaglio più stretto del doppio del raggio si chiude; le parti della faccia più strette del doppio del margine più il raggio vengono escluse. + - **{{ui:faceTool.depth}}:** indica quanto il nuovo materiale sporge dalla faccia o quanto è profonda la tasca. +3. Il risultato compare subito in anteprima e si aggiorna con ogni valore. {{ui:faceTool.repick}} permette di scegliere un’altra faccia; [[Esc]] chiude lo strumento. +4. Solo {{ui:faceTool.apply}} applica la modifica. + +Il materiale aggiunto è un normale corpo ottenuto da uno schizzo e raggruppato con il corpo originale: la geometria non viene modificata in modo permanente. {{ui:group.edit}} apre il gruppo; {{ui:inspector.editSketch}} sulla nuova parte mostra il contorno seguito. Sulla faccia superiore o inferiore di un corpo semplice ottenuto da uno schizzo (una sola superficie, non raggruppato, specchiato, rastremato, ritorto o inclinato e senza contorni, portachiavi, raccordi o smussi), si usa il contorno originale del corpo, definito al momento della creazione. Le sue linee e i suoi archi restano esatti ovunque il kernel CAD riesca a inserirli; vengono mantenuti dagli strumenti per gli spigoli e dall’esportazione STEP. Se ridimensioni il corpo in seguito, il margine resta invariato. Su qualsiasi altra faccia, e su tutte quelle di una mesh importata, il contorno segue i triangoli della faccia e le curve diventano brevi segmenti rettilinei. L’intera operazione si annulla con un solo passaggio di {{ui:editor.tool.undo}}. Per modificare in seguito il margine o il raggio, annulla e usa di nuovo lo strumento. Per arrotondare lo spigolo superiore in seguito, usa {{ui:editor.tool.fillet}} con {{ui:edge.topEdges}} sul gruppo come ultimo passaggio: come per qualsiasi trattamento degli spigoli su un gruppo, il gruppo viene unito in un unico corpo. + +Un sistema di intelligenza artificiale può eseguire la stessa operazione tramite il bridge MCP con `layerling_push_face` (vedi il capitolo [IA con MCP](chapter:ai-with-mcp)). + +## Modificare più parti insieme + +Selezionando più parti, il pannello delle proprietà a destra indica quante sono e propone le opzioni valide per tutte: {{ui:inspector.solid}} o {{ui:inspector.hole}}, un unico colore (fai clic su {{ui:inspector.solid}} per aprire la tavolozza) e il blocco. Se la selezione contiene forme di tipo diverso, un clic le rende tutte solide o tutte fori. Se anche una sola parte è bloccata, puoi usare soltanto il comando di blocco. Le dimensioni si modificano con le maniglie, con {{ui:scalePercent.title}} o inserendo un numero nell’etichetta di una dimensione. Con più parti, il numero indica la dimensione dell’intera selezione: ogni parte si ingrandisce insieme alle distanze tra loro, come quando trascini una maniglia. Puoi impostare un solido o un foro anche con il clic destro o con i tasti [[S]] e [[H]]. + +## Ridimensionare in percentuale + +Per ingrandire o rimpicciolire una o più parti della stessa percentuale, per esempio tutte le parti di un file di stampa del 20%, usa {{ui:scalePercent.title}}. Seleziona le parti, fai clic con il tasto destro e scegli {{ui:scalePercent.title}}, oppure cerca il comando con [[Ctrl]]+[[K]]. + +In {{ui:scalePercent.percent}} inserisci la dimensione come percentuale di quella attuale: 120% è un quinto in più, 50% è la metà. Larghezza, profondità e altezza cambiano allo stesso modo, mantenendo le proporzioni. La base resta ferma, così nessuna parte affonda nella piastra. + +Selezionando più parti, puoi scegliere come ridimensionarle: + +- **{{ui:scalePercent.mode.together}}:** le parti si ingrandiscono intorno al centro comune e anche le distanze aumentano. L’intera selezione cresce come se fosse una sola parte. +- **{{ui:scalePercent.mode.each}}:** ogni parte si ingrandisce nella posizione in cui si trova e le distanze tra le parti non cambiano. + +Solo {{ui:scalePercent.apply}} modifica il progetto; puoi annullare l’operazione con un solo passaggio. Se la selezione contiene una parte bloccata, lo strumento non si apre. + +## Annullare e ripristinare + +{{ui:editor.tool.undo}} ([[Ctrl]]+[[Z]]) e {{ui:editor.tool.redo}} ([[Ctrl]]+[[Shift]]+[[Z]] oppure [[Ctrl]]+[[Y]]) scorrono la cronologia delle modifiche. Nelle impostazioni, sotto {{ui:workspace.history}}, scegli quanti passaggi vengono salvati insieme al progetto. + +## Rivedere la cronologia + +{{ui:editor.tool.history}}, accanto ai comandi Annulla e Ripristina, apre la cronologia senza modificare nulla. L’area di lavoro mostra il progetto nello stato selezionato e il cursore in basso scorre tutti i passaggi: all’estrema destra c’è lo stato attuale; ogni passaggio verso sinistra corrisponde a un Annulla; a destra dello stato attuale si trovano le modifiche annullate. Usa i tasti freccia per spostarti tra gli stati; [[Esc]] torna a quello attuale. Nel frattempo puoi ruotare e ingrandire la vista e fare clic sugli oggetti per ripristinarli (vedi sotto), ma non puoi spostarli; il progetto resta intatto. Se la barra copre qualcosa, trascinala dalla barra del titolo; fai doppio clic per riportarla al suo posto. + +Puoi recuperare due elementi da uno stato precedente. {{ui:historyView.createProject}} crea un nuovo progetto nella panoramica a partire da quello stato; il nome è quello del progetto corrente seguito, tra parentesi, dall’ora dello stato. Se un progetto salvato precedentemente non contiene l’ora, viene aggiunto «copia». Anche la cronologia fino a quel punto viene conservata, così puoi continuare ad annullare le modifiche. {{ui:historyView.export}} apre la normale finestra di esportazione usando quello stato, da salvare come STL, 3MF, STEP, immagine o file LYL con la cronologia fino a quel momento. + +Puoi anche ripristinare singoli oggetti nel progetto. Fai clic su un oggetto nello stato mostrato; con [[Shift]]+clic ne aggiungi altri o ne rimuovi uno, mentre facendo clic nello spazio vuoto deselezioni tutto. Scegli {{ui:historyView.bringBack}}. La vista si chiude e una copia di ogni oggetto viene aggiunta al progetto attuale, selezionata e nella posizione che occupava in quello stato; il resto non cambia. L’operazione conta come un solo passaggio e può essere annullata. Usala per recuperare una versione di una parte modificata in seguito o una parte che hai eliminato. Un gruppo viene ripristinato per intero; le note e i punti di riferimento associati a un oggetto restano nello stato precedente. Al nome viene aggiunto l’orario dello stato, per esempio «Scatola (12:32)», così puoi distinguerlo dalla versione attuale. Per recuperare una parte all’interno di un gruppo, seleziona il gruppo e scegli {{ui:historyView.openGroup}} oppure premi [[E]], come nel progetto: le parti vengono disposte come quando apri il gruppo per modificarlo e puoi selezionarle. La barra indica il gruppo aperto. {{ui:historyView.backOut}} lo richiude. Questa operazione serve solo a consultare la cronologia: gruppo, progetto e cronologia restano invariati. + +{{ui:historyView.delete}} si trova da solo in basso a sinistra sulla barra. Dopo una richiesta di conferma, elimina definitivamente tutti i passaggi precedenti: il progetto conserva lo stato attuale, non quello mostrato; Annulla non avrà più nulla da ripristinare e i file salvati in seguito non conterranno la cronologia. Usalo per condividere un progetto senza il suo passato o per ricominciare da zero con i passaggi di Annulla. L’operazione non può essere annullata. Per condividere un file senza modificare la cronologia del tuo progetto, scegli {{ui:export.historyNone}} durante l’esportazione. \ No newline at end of file diff --git a/docs/guide/it/05-solids-and-holes.md b/docs/guide/it/05-solids-and-holes.md new file mode 100644 index 000000000..a2cc8e672 --- /dev/null +++ b/docs/guide/it/05-solids-and-holes.md @@ -0,0 +1,85 @@ +--- +title: Solidi e fori +summary: Come trasformare forme semplici in fori passanti, asole e tasche e come modificare in seguito un gruppo. +--- + +Questa è l’idea più importante di layerling, ed è facile da imparare: **ogni forma è un solido o un foro.** Il solido resta; il foro è uno strumento che asporta materiale. + +## Solido o foro + +Seleziona una forma e fai clic su {{ui:inspector.solid}} o {{ui:inspector.hole}} nelle impostazioni. Con la tastiera è più rapido: [[H]] trasforma la selezione in un foro, [[S]] la rende di nuovo un solido. Entrambi i comandi si trovano anche nel menu che si apre facendo clic con il tasto destro sul corpo. I fori sono mostrati in trasparenza, così puoi vedere dove si trovano. [[T]] rende trasparente un corpo, per esempio per guardare all’interno di un involucro; premendolo di nuovo, il corpo torna opaco. Il comando si applica all’intera selezione: se almeno un corpo è già trasparente, tutti tornano opachi; altrimenti diventano tutti trasparenti. + +Finché le forme non sono raggruppate, il foro non produce effetti. Resta semplicemente al suo posto e indica dove verrà asportato il materiale in seguito. + +![Il cilindro è un foro e sporge dalla parte superiore del cubo, così lo attraversa da parte a parte.](shot:hole-before) + +## Raggruppare + +Seleziona uno o più solidi e fori, poi fai clic su {{ui:editor.tool.group}} ([[Ctrl]]+[[G]]). A questo punto i fori asportano materiale dai solidi che toccano. Il risultato è una nuova forma unica. + +![Il risultato: un cubo con un foro passante.](shot:hole-after) + +In questo modo puoi creare: + +- **Fori passanti:** un cilindro impostato come foro che attraversa un corpo. +- **Asole:** una scatola allungata impostata come foro sul bordo. +- **Tasche:** un foro che non attraversa tutto il corpo. +- **Filettature in un pezzo:** un foro filettato impostato come foro; vedi [Filettature e meccanismi](chapter:threads-and-mechanics). + +Se nel gruppo ci sono più solidi, vengono uniti. Due solidi che si toccano diventano un unico pezzo. + +Puoi trattare un gruppo come una forma: spostarlo, ruotarlo, colorarlo o raggrupparlo di nuovo. {{ui:editor.tool.ungroup}} ([[Ctrl]]+[[Shift]]+[[G]]) lo scioglie e ripristina le singole parti. + +### Trasformare un gruppo in un foro + +Anche un intero gruppo può essere un solido o un foro. Si applica una regola semplice: + +- Se il gruppo contiene solo solidi (oppure solo fori), puoi trasformarlo interamente e le sue parti lo seguono. +- Se contiene entrambi, per esempio un cubo con un foro passante, ogni parte mantiene il proprio stato. L’intero gruppo diventa uno strumento, ma il foro resta un foro. + +## Raggruppare senza unire + +A volte vuoi tenere insieme delle parti senza fonderle, per esempio un logo bianco su una piastra nera per una stampa multicolore. A questo serve {{ui:editor.tool.bundle}} ([[Ctrl]]+[[B]]), come in Tinkercad. Un raggruppamento senza fusione si sposta, ruota e ridimensiona come una forma, ma le parti non vengono unite: + +- Ogni parte mantiene il proprio colore e resta un solido o un foro. +- I fori non asportano materiale. +- Nell’esportazione STL, 3MF o OBJ, ogni parte resta un corpo separato; nei file 3MF e OBJ conserva anche il proprio colore. + +{{ui:editor.tool.ungroup}} ([[Ctrl]]+[[Shift]]+[[G]]) scioglie il raggruppamento; [[E]] lo apre per modificarlo, come un gruppo. Smussi, raccordi e svuotamento non funzionano su un raggruppamento senza fusione, perché non è un corpo unico: per applicarli, uniscilo oppure lavora sulle singole parti. Se vuoi che un foro nel raggruppamento asporti materiale, raggruppalo con il corpo usando Ctrl+G. + +## Intersezione + +{{ui:editor.tool.intersect}} mantiene solo la parte comune a due o più corpi. Sovrapponi due forme, selezionale entrambe e fai clic sul comando. Per esempio, puoi trasformare un cilindro e una scatola in un pezzo con un lato curvo e uno diritto. Un gruppo viene considerato per la sua forma visibile, fori compresi. Se selezioni anche un foro, il risultato è la parte condivisa da tutti i solidi e da tutti i fori. Se le forme non hanno parti in comune, non cambia nulla e compare un messaggio. Accanto al comando, {{ui:editor.tool.intersectPreview}} mostra la parte comune prima di applicare l’operazione: le forme selezionate diventano trasparenti e la parte condivisa appare in verde. Seleziona e sposta separatamente le forme: la parte verde le segue. {{ui:editor.tool.intersect}} applica l’intersezione; [[Esc]] chiude l’anteprima. + +## Modificare un gruppo + +Se un foro passante è troppo piccolo, non devi sciogliere il gruppo e ricominciare da capo. Seleziona il gruppo e fai clic su {{ui:group.edit}} nelle sue impostazioni, sull’icona della cartella nell’elenco degli oggetti oppure premi [[E]]. Anche un doppio clic sul gruppo lo apre, come in Tinkercad; vale anche per un raggruppamento senza fusione. Se preferisci disattivare questa funzione, vai nelle impostazioni e spegni {{ui:workspace.doubleClickOpensGroup}}. Una parte inizia a spostarsi solo dopo che hai trascinato il puntatore di alcuni pixel, così un clic incerto o un doppio clic non la sposta per errore. Le parti ora sono separate e puoi modificarle con qualsiasi strumento: allargare un foro, spostare un corpo o aggiungere un foro. + +![Il gruppo in modifica: la barra in basso contiene Annulla e Fine; l’elenco degli oggetti mostra le parti.](shot:open-group) + +In fondo alla vista compare una barra. {{ui:group.done}} ricrea il gruppo mantenendone il nome, il colore e lo stato di solido o foro. {{ui:common.cancel}} lo ripristina senza modifiche. + +Se una delle parti è a sua volta un gruppo, puoi modificarlo allo stesso modo, continuando a qualsiasi livello di profondità del progetto. La barra mostra dove ti trovi, per esempio «Staffa › Supporto per vite». {{ui:group.done}} e {{ui:common.cancel}} terminano sempre la modifica del gruppo più interno e risalgono di un livello. All’interno di un gruppo puoi modificare solo gli eventuali gruppi che ne fanno parte; per modificarne un altro, termina prima la modifica corrente. + +A differenza di {{ui:editor.tool.ungroup}}, che scioglie definitivamente il gruppo, la modifica lo mantiene: nome e impostazioni restano e puoi sempre annullare con {{ui:common.cancel}}. + +Attenzione: quando ricrei il gruppo, i raccordi e gli smussi applicati all’**intero** gruppo vengono persi. La barra te lo segnala. + +## Dividere + +{{ui:editor.tool.split}} nell’area {{ui:editor.group.modify}} divide la selezione in due con un piano. Può servire, per esempio, per un pezzo troppo grande per il piano di stampa o per vedere l’interno di un modello. Seleziona uno o più solidi o fori e fai clic sul comando. Un piano traslucido mostra esattamente dove avverrà il taglio; finché non lo applichi, non cambia nulla. + +- {{ui:split.orientation}}: **X** crea un taglio verticale tra sinistra e destra; **Y** tra davanti e dietro; **Z** un taglio orizzontale tra sopra e sotto. Gli assi hanno gli stessi nomi della scheda Posizione, con Z verso l’alto; inizialmente il piano si trova sull’asse Z. +- {{ui:split.position}}: indica il punto in cui passa il piano; puoi usare il cursore o inserire un valore. Inizialmente si trova al centro. Puoi anche trascinare la punta della freccia sul piano per spostarlo lungo la freccia a incrementi di 0,1 mm. +- {{ui:split.pickFace}}, il pulsante accanto alla posizione, dispone il piano su una faccia: fai clic sul pulsante e poi sulla faccia. Orientamento, entrambe le rotazioni e posizione vengono impostati per adattarsi alla faccia. Durante la selezione, un piano blu sotto il puntatore mostra quale faccia verrà usata. Puoi scegliere anche una faccia di un corpo non selezionato, per allineare il taglio; il piano resta comunque all’interno della selezione. [[Esc]] interrompe la selezione e lascia il piano dov’era. +- I due cursori di rotazione sotto il piano lo ruotano intorno agli altri due assi, fino a 180° in entrambe le direzioni, per un taglio inclinato. Puoi usarli insieme. + +{{ui:split.apply}} oppure [[Enter]] esegue il taglio; [[Esc]] lo annulla (se stai selezionando una faccia, la prima pressione di [[Esc]] interrompe solo quella selezione). Ogni oggetto attraversato dal piano diventa due corpi chiusi, con un nome che indica il lato, per esempio «Scatola (Z+)» e «Scatola (Z-)»; gli oggetti non toccati restano invariati. Un foro diventa due fori e un corpo svuotato conserva la propria cavità. Le due metà restano nella posizione originale: per stamparle, appoggiale sulla faccia tagliata con {{ui:editor.tool.layFlat}}. + +Le metà sono mesh semplici: impostazioni come il numero di lati di un cilindro o il testo di una scritta vengono perse, quindi configurale prima di dividere. [[Ctrl]]+[[Z]] ripristina l’originale con un solo passaggio. Gli oggetti bloccati o nascosti non possono essere divisi. + +## Separare le parti + +Se una forma è composta da più elementi separati, come un testo fatto di singole lettere, {{ui:inspector.separateParts}} li divide in forme indipendenti. Il comando si trova anche nel menu che si apre facendo clic con il tasto destro sulla forma. + +> **Suggerimento:** crea sempre i fori leggermente più lunghi della parte che devono attraversare. Se il foro finisce esattamente a filo della faccia, a volte resta uno strato sottilissimo di materiale. Un millimetro in più garantisce che il foro la attraversi del tutto. \ No newline at end of file diff --git a/docs/guide/it/06-edges-and-hollowing.md b/docs/guide/it/06-edges-and-hollowing.md new file mode 100644 index 000000000..b8b2b5d10 --- /dev/null +++ b/docs/guide/it/06-edges-and-hollowing.md @@ -0,0 +1,97 @@ +--- +title: Smussi, raccordi e svuotamento +summary: Applicare smussi e raccordi a spigoli selezionati e creare pareti di spessore uniforme per scatole, tazze e involucri. +--- + +## Smussare e raccordare gli spigoli + +Gli spigoli affilati raramente hanno un bell’aspetto su un pezzo stampato e non sono particolarmente robusti. Uno **smusso** taglia lo spigolo in diagonale; un **raccordo** lo arrotonda. Entrambi si applicano agli spigoli su cui fai clic. + +1. Seleziona il corpo o il gruppo. +2. Fai clic su {{ui:editor.tool.fillet}} o {{ui:editor.tool.chamfer}} nella barra degli strumenti, premi [[B]] per il raccordo o [[Shift+B]] per lo smusso, oppure fai clic con il tasto destro sul corpo e scegli il comando dal menu. +3. Gli spigoli del corpo si illuminano. Fai clic su quelli da modificare. Fai di nuovo clic per rimuovere uno spigolo dalla selezione. Con [[Shift]] puoi aggiungere o rimuovere un singolo spigolo. +4. Imposta la dimensione e conferma con {{ui:edge.apply}} o [[Enter]]. In seguito, la finestra resta aperta sul nuovo corpo con la stessa dimensione, così puoi applicare subito un altro raccordo o smusso. {{ui:edge.done}}, [[Esc]] o la croce chiudono la finestra. Tenendo premuto [[Shift]] o [[Ctrl]], un clic su {{ui:edge.topEdges}}, {{ui:edge.bottomEdges}}, {{ui:edge.verticalEdges}} o {{ui:edge.horizontalEdges}} aggiunge quegli spigoli a quelli già selezionati, invece di sostituirli. + +![Lo strumento «Raccorda spigoli»: sono selezionati tutti gli spigoli affilati e l’anteprima mostra un raggio di 4 mm.](shot:fillet-preview) + +Il pannello si trova in alto a destra. Se copre gli spigoli che vuoi selezionare, trascinalo dalla barra del titolo; la prossima volta si aprirà in quella posizione. Vale anche per {{ui:editor.tool.hollow}} e {{ui:editor.tool.array}}. Fai doppio clic sulla barra del titolo per riportarlo al suo posto. + +Se scegli una forma dall’elenco mentre il pannello è aperto, questo si chiude senza applicare modifiche e dimentica gli spigoli selezionati. Il clic posiziona la nuova forma invece di selezionare uno spigolo. + +Nel pannello trovi: + +- {{ui:edge.allSharpEdges}} seleziona tutti gli spigoli in una volta; {{ui:edge.clear}} deseleziona tutto. +- **{{ui:edge.radius}}** imposta il raccordo. Per lo smusso, imposta {{ui:edge.distance}} o {{ui:edge.angle}}. +- {{ui:edge.sharpThreshold}} determina quali spigoli sono considerati affilati. Con 25° vengono rilevate solo le pieghe nette, mentre le transizioni piatte vengono ignorate. +- {{ui:edge.verticalEdges}} seleziona gli spigoli verticali, per esempio gli angoli di una scatola: con un solo raccordo puoi arrotondarli tutti. +- {{ui:edge.topEdges}} seleziona solo gli spigoli lungo la parte più alta del corpo. È il modo rapido per creare un tagliabiscotti: disegna il contorno come tratto in uno schizzo e poi smussa gli spigoli superiori. {{ui:edge.angle}} imposta l’inclinazione dello smusso; non può superare lo spessore della parete. +- {{ui:edge.bottomEdges}} seleziona solo gli spigoli lungo la parte più bassa del corpo, l’opposto di {{ui:edge.topEdges}}. È il modo rapido per raccordare o smussare solo la base di un pezzo. +- {{ui:edge.chamfillet}}, nella parte superiore della finestra dello smusso accanto a {{ui:editor.tool.chamfer}}, crea una base stampabile: uno smusso a contatto con la piastra passa in modo tangenziale a un raccordo verso la parete. Così i primi strati non richiedono supporti e il bordo resta morbido. {{ui:edge.distance}} imposta l’altezza occupata dalla base; {{ui:edge.angle}} (da 15° a 75°) l’inclinazione dello smusso sulla piastra. Seleziona gli spigoli con {{ui:edge.bottomEdges}}. +- {{ui:edge.onlyVisibleEdges}} nasconde gli spigoli che, dal punto di vista corrente, si trovano dietro il corpo. Inizialmente tutti gli spigoli sono visibili attraverso il corpo, ma su un pezzo complesso può creare confusione; attivando l’opzione vedi e puoi selezionare solo quelli rivolti verso di te. Ruota la vista per raggiungere gli altri. Gli spigoli evidenziati in rosso (vedi sotto) restano sempre visibili. +- {{ui:edge.tangentChains}} fa sì che un clic selezioni anche gli spigoli che proseguono con continuità, per esempio tutti quelli intorno a una faccia dagli angoli arrotondati. L’interruttore determina solo quali spigoli vengono selezionati con un clic: il kernel CAD estende sempre lo smusso o il raccordo anche agli spigoli tangenti. Il pannello indica quanti altri spigoli saranno coinvolti. +- {{ui:edge.keepSize}} mantiene invariata la dimensione dello smusso o del raccordo anche se in seguito ridimensioni il corpo. +- {{ui:edge.previewQuality}} ({{ui:edge.draft}}, {{ui:edge.standard}} o {{ui:edge.fine}}) determina il livello di dettaglio dell’anteprima. Per i pezzi complessi, {{ui:edge.draft}} è più veloce. + +Quando cambi la dimensione, layerling ricalcola l’anteprima; potrebbe volerci qualche istante. Puoi continuare a modificarla: verrà calcolato l’ultimo valore che hai scelto. + +Se la dimensione è troppo grande per lo spigolo, layerling te lo segnala e suggerisce un valore più piccolo. Spesso basta ridurlo di uno o due millimetri. In corrispondenza di angoli acuti, il raccordo può richiedere più spazio di quanto suggerisca il suo raggio. Sugli schermi piccoli, il pannello scorre automaticamente verso il messaggio per mostrarlo. + +Se una selezione applicabile smette di funzionare dopo che selezioni un altro spigolo, quest’ultimo diventa rosso e viene disegnato più spesso: è lo spigolo che, con questa dimensione, non può essere modificato insieme agli altri. Fai di nuovo clic per deselezionarlo oppure riduci la dimensione. Se selezioni altri spigoli mentre il messaggio è visibile, il primo resta rosso. Se non c’è una selezione precedente valida, come al primo clic o dopo aver aumentato la dimensione, diventano rossi gli spigoli che non funzionano nemmeno da soli, oppure tutti se il problema è la loro combinazione. + +Anche lo spigolo sotto il puntatore viene disegnato più spesso, così puoi vedere quale selezionerai con un clic. + +### Annullare un trattamento degli spigoli + +Puoi sempre modificare di nuovo un corpo già trattato. Selezionalo e apri lo strumento, Raccordo, Smusso o Svuotamento: ognuno mostra l’elenco dei trattamenti. Sotto {{ui:edge.featureHistory}} vedi quelli già applicati. {{ui:edge.revertAction}} annulla un singolo trattamento. Attenzione: vengono annullati anche gli eventuali trattamenti successivi che si trovano sopra quello scelto; il pannello indica quanti. + +Accanto a uno smusso, a un raccordo o a uno svuotamento compare anche {{ui:edge.editAction}}. Annulla il trattamento come sopra, ma riapre subito lo strumento con gli stessi spigoli selezionati e il valore precedente. Puoi modificare il valore e applicarlo di nuovo: per esempio, trasformare un raccordo da 3 mm a 5 mm senza riselezionare gli spigoli. Se ci sono trattamenti successivi, vengono annullati anche in questo caso. La modifica è disponibile per i trattamenti degli spigoli che applichi d’ora in avanti; quelli più vecchi consentono solo di annullarli, come i singoli elementi di un gruppo. + +Su un gruppo, per esempio un cilindro con un foro, lo spigolo trattato appartiene al corpo risultante, non a una delle parti: il gruppo diventa quindi un corpo unico. {{ui:editor.tool.ungroup}} continua a funzionare: prima annulla i trattamenti degli spigoli e poi scioglie il gruppo, tutto in un solo passaggio che [[Ctrl]]+[[Z]] annulla. Annulla il trattamento come descritto sopra per ripristinare il gruppo con tutte le sue parti. È più semplice applicare i trattamenti agli spigoli per ultimi. Lo stesso vale per le filettature: lo strumento usa la geometria esatta della filettatura, quindi puoi arrotondare gli spigoli di un blocco con un foro filettato senza rimuovere la filettatura. Il calcolo degli spigoli di una filettatura richiede più tempo che per una forma semplice: alcuni secondi per una M6 e circa mezzo minuto per una filettatura per tubi G1/2. + +> **Da sapere:** layerling usa geometria CAD reale per raccordi e smussi, non solo una mesh di triangoli. Per questo gli spigoli arrotondati restano tali nell’esportazione STEP. + +Anche i pezzi importati come STEP conservano la geometria CAD: raccordi, smussi e svuotamento funzionano sul corpo originale, indipendentemente dal livello di dettaglio mostrato sullo schermo. I file STL, OBJ e 3MF contengono solo triangoli; se la mesh è molto dettagliata, lo strumento per gli spigoli potrebbe non riuscire a elaborarla. Se il pezzo è disponibile anche in formato STEP, importa quello. + +## Svuotare i corpi + +Scatole, tazze, involucri e coperchi hanno una caratteristica in comune: sono vuoti all’interno e hanno pareti di spessore uniforme. È proprio quello che fa {{ui:editor.tool.hollow}}. + +1. Seleziona il corpo e fai clic su {{ui:editor.tool.hollow}}, oppure fai clic con il tasto destro sul corpo e scegli il comando dal menu. +2. Imposta {{ui:shell.wall}}. +3. Sotto {{ui:shell.openings}}, attiva i lati che vuoi lasciare aperti: {{ui:shell.side.top}}, {{ui:shell.side.bottom}}, {{ui:shell.side.front}}, {{ui:shell.side.back}}, {{ui:shell.side.left}} o {{ui:shell.side.right}}, in qualsiasi combinazione. Solo {{ui:shell.side.front}}, per esempio, crea l’apertura per un cassetto; {{ui:shell.side.left}} e {{ui:shell.side.right}} creano un tunnel. Se non attivi nessun lato, il corpo resta chiuso su tutti i lati e presenta una cavità interna. +4. Scegli se {{ui:shell.edges}} devono essere {{ui:shell.edges.round}} o {{ui:shell.edges.sharp}}. +5. Fai clic su {{ui:shell.apply}}. + +![Il pannello Svuotamento con lo spessore della parete, un interruttore per ogni lato da lasciare aperto e le opzioni per gli spigoli interni.](shot:hollow-panel) + +Le pareti crescono verso l’interno. L’esterno resta invariato. + +{{ui:shell.edges}} influisce solo nei punti in cui le pareti interne si allontanano, come un gradino nel corpo o intorno a un’apertura. Gli angoli della cavità di una scatola semplice sono sempre netti, indipendentemente dall’impostazione. Per ottenere un interno arrotondato, raccorda prima gli spigoli esterni del corpo (vedi sopra) e poi svuotalo: il raggio interno sarà pari al raggio esterno meno lo spessore della parete. Se non è possibile creare l’interno arrotondato, come può accadere con un contorno composto da moltissimi segmenti brevi, per esempio un disegno ricalcato, layerling crea lo stesso corpo cavo con angoli interni netti. + +![Il risultato: un guscio con pareti da 3 mm, aperto in alto.](shot:hollow-result) + +![La stessa scatola con il solo lato anteriore aperto: un’apertura per un cassetto.](shot:hollow-sides) + +Per ogni lato aperto, il corpo deve avere una faccia piatta esattamente sul bordo di quel lato. Perciò non è possibile svuotare in questo modo sfere e forme libere. Se la parete è troppo spessa per il corpo, layerling te lo segnala e chiede uno spessore minore. È il caso anche di una scatola arrotondata sui bordi superiori e inferiori: la parete deve essere molto più sottile del raccordo, altrimenti porta prima il raccordo a 0. + +Puoi svuotare anche un corpo con una tasca, per esempio un blocco con un foro non passante creato raggruppando una scatola con un foro rialzato, e lasciarlo aperto in alto. Vengono svuotate anche le pareti intorno alla tasca, lasciando un’intercapedine tra la parete esterna e la tasca, aperta in alto, e una cavità sottile sotto il fondo della tasca. + +**I corpi che terminano con una punta,** come un cono o un triangolo ottenuto per rivoluzione, non hanno una faccia piatta superiore da lasciare aperta. Non funzionano nemmeno con una cavità completamente chiusa, perché non è possibile arretrare verso l’interno una punta: anche con una parete di 1 mm, compare un messaggio che indica che lo spessore è eccessivo. In questi casi, disegna lo spessore nel profilo prima di applicare la rivoluzione: duplica il contorno, riduci uniformemente la copia, posizionala al centro di quello più grande e sottraila; poi applica la rivoluzione alla forma risultante (capitolo Schizzi, sezione Rivoluzione). La distanza tra i due contorni determina lo spessore della parete. + +Se in seguito ridimensioni un corpo svuotato, layerling lo svuota nuovamente subito, usando le nuove dimensioni. Lo spessore della parete resta quello scelto, anche per i corpi tondi. Se trascini un lato di un cilindro più dell’altro, il cilindro diventa un’ellisse. + +> **Suggerimento:** con un ugello da 0,4 mm, uno spessore della parete da 1,2 a 2 mm è un buon punto di partenza: abbastanza sottile da risparmiare materiale e abbastanza spesso da rendere il pezzo robusto. + +## Eliminare facce + +Un raccordo d’intralcio, un foro nel posto sbagliato, un risalto che non serve più: {{ui:editor.tool.deleteFace}} li rimuove dal corpo senza ricostruirlo da capo. + +1. Seleziona il corpo e fai clic su {{ui:editor.tool.deleteFace}}, oppure fai clic con il tasto destro sul corpo e scegli il comando dal menu. +2. Fai clic su tutte le facce da rimuovere: quelle di uno spigolo arrotondato, la parete di un foro, il lato e la parte superiore di un risalto. La faccia selezionata si illumina; facendo di nuovo clic la deselezioni. Il pannello tiene il conto delle facce. +3. Fai clic su {{ui:deleteFace.apply}} o premi [[Delete]]. [[Esc]] chiude lo strumento senza modificare nulla. + +Le facce intorno a quelle eliminate si estendono fino a chiudere il vuoto. Una scatola con spigoli superiori arrotondati torna ad avere spigoli netti, un foro viene riempito e un risalto scompare. Il corpo resta esatto, quindi puoi applicare di nuovo raccordi e smussi e l’esportazione STEP conserva le facce reali. [[Ctrl]]+[[Z]] annulla l’eliminazione in un solo passaggio. L’operazione compare anche sotto {{ui:edge.featureHistory}}, insieme a raccordi e smussi; {{ui:edge.revertAction}} la annulla. Non è disponibile {{ui:edge.editAction}}. Su un gruppo, come per i trattamenti degli spigoli, il risultato è un corpo unico. + +Seleziona tutte, e soltanto, le facce da rimuovere. Se le facce circostanti non riescono a chiudere il vuoto, layerling te lo segnala e non modifica nulla: per esempio, una faccia laterale principale di una scatola non ha facce vicine che possano sostituirla. Eliminando solo il fondo di una tasca, questa diventa un foro passante, perché le pareti della tasca proseguono fino al lato opposto. + +{{ui:editor.tool.deleteFace}} richiede facce esatte: funziona sui pezzi importati come STEP e sulle forme di layerling. Non è disponibile per ciò che layerling conserva come mesh: file STL, OBJ o 3MF importati, corpi divisi, avvolti o semplificati, oppure forme molto dettagliate come una scritta lunga. Se possibile, importa il pezzo in formato STEP. Su un pezzo importato molto dettagliato, anche poche facce potrebbero essere troppe per il kernel CAD: dopo 45 secondi l’operazione viene interrotta senza modifiche. Se ridimensioni un corpo dopo un trattamento degli spigoli mantenendone invariata la dimensione, le facce non sono più esatte alla nuova scala finché non annulli il ridimensionamento. \ No newline at end of file diff --git a/docs/guide/it/07-sketches.md b/docs/guide/it/07-sketches.md new file mode 100644 index 000000000..52eda3047 --- /dev/null +++ b/docs/guide/it/07-sketches.md @@ -0,0 +1,165 @@ +--- +title: "Schizzi: dal contorno al corpo" +summary: Disegna un contorno piatto, arrotondane o smussane gli angoli e trasformalo in un corpo per estrusione o rivoluzione. +--- + +Non tutto si può costruire con forme di base. Per i pezzi con un proprio contorno, come una staffa, il profilo di un dente o un vaso, prima disegni il **contorno** e poi ne ricavi un corpo. È a questo che serve la modalità schizzo. + +## Creare uno schizzo + +In alto, passa da {{ui:editor.modeGeometry}} a {{ui:editor.modeSketch}}. Nel gruppo {{ui:sketch.group.create}} della barra degli strumenti trovi tre pulsanti affiancati, che determinano come trasformare il contorno: + +- **{{ui:sketch.extrude}}:** il contorno viene estruso verso l’alto, come uno stampino per biscotti. +- **{{ui:sketch.revolve}}:** il contorno ruota intorno a un asse, come su un tornio. Puoi creare vasi, tazze, coni e qualsiasi forma tonda. +- **{{ui:sketch.sweep}}:** il contorno segue un percorso, per esempio un canalino per cavi che gira intorno a un angolo, una conduttura o un anello intorno a una forma. Vedi «Estrudere lungo un percorso» più avanti. + +L’editor mostra un foglio con una griglia: è la superficie su cui disegnare. + +## Disegnare + +Nella modalità schizzo, la barra degli strumenti è divisa in sezioni: + +- **Disegna:** {{ui:sketch.line}} crea segmenti rettilinei: fai clic sui punti uno dopo l’altro; tenendo premuto [[Shift]], la nuova linea si aggancia a incrementi di 15°, incluse le direzioni orizzontale e verticale. Accanto al puntatore appaiono la lunghezza e l’angolo della linea. Puoi anche inserire la lunghezza desiderata: vedi [Linee con valori numerici](#linee-con-valori-numerici). {{ui:sketch.bezier}} crea curve controllate con le maniglie: fai clic su un punto e trascina nella direzione in cui vuoi che prosegua la linea, come con lo strumento Penna di Illustrator o Inkscape. Più trascini, più la curva si piega; mentre trascini, anche il segmento fino al nuovo punto si incurva, così vedi subito il risultato. Trascinare mentre posizioni un punto curva la linea; se vieni da Tinkercad e vuoi semplicemente fare clic sui punti, usa {{ui:sketch.smooth}}. {{ui:sketch.smooth}} traccia un percorso fluido attraverso i punti che selezioni. Per chiudere il contorno, alla fine fai di nuovo clic sul primo punto. Per terminare la sequenza senza chiudere il contorno, fai clic con il tasto destro senza spostare il puntatore oppure fai doppio clic sull’ultimo punto. +- **Forme:** {{ui:sketch.addShape}} offre contorni già pronti: {{ui:sketch.rectangle}}, {{ui:sketch.circle}}, {{ui:sketch.ellipse}}, {{ui:sketch.halfCircle}}, {{ui:sketch.pieSlice}}, {{ui:sketch.boltCircle}} (un disco con fori), {{ui:sketch.triangle}}, {{ui:sketch.hexagon}}, {{ui:sketch.polygon}} e {{ui:sketch.star}}. Fai clic su una forma per posizionarla all’origine dello schizzo oppure trascinala dal menu nel punto desiderato. In fondo al menu, {{ui:sketch.polygonSides}} imposta il numero di lati del poligono e di punte della stella; {{ui:sketch.starInner}} determina quanto si avvicinano al centro le rientranze della stella (dal 10 al 90% del raggio esterno). Entrambi i valori si applicano alla forma successiva. In seguito, come ogni forma dello schizzo, diventano normali punti d’angolo, che puoi spostare, arrotondare o smussare singolarmente. +- **Sovrapposizioni:** sovrapponendo due contorni chiusi restano due corpi distinti, che si uniscono nell’editor 3D; la sovrapposizione non diventa un foro. Un foro si crea solo quando un contorno è interamente all’interno di un altro. Spostando le forme, le linee non si uniscono nei punti d’incrocio, quindi puoi separarle di nuovo. Se invece disegni una linea che attraversa altre linee, layerling aggiunge un punto in corrispondenza di ogni incrocio. +- **Selezione:** {{ui:sketch.select}} sposta punti e linee. Facendo clic dentro un contorno chiuso, selezioni l’intero contorno e puoi trascinarlo o ridimensionarlo subito; all’interno di un foro selezioni il foro. Il riquadro intorno alla selezione ha otto maniglie: gli angoli cambiano insieme larghezza e altezza mantenendo le proporzioni mentre tieni premuto [[Shift]]. Quelle sui lati modificano una sola direzione. La maniglia rotonda sopra il riquadro ruota l’intera selezione intorno al centro; il numero sopra indica l’angolo e, tenendo premuto [[Shift]], la rotazione procede a incrementi di 15°. [[R]] ruota un contorno chiuso di 45° a ogni pressione. Fai clic sull’etichetta della larghezza o dell’altezza per inserire una nuova misura, anche come somma («60+12.5») o percentuale («150%»). Tenendo premuto [[Shift]], fai clic su un punto o una linea per aggiungerli alla selezione o rimuoverli, così puoi spostarne diversi insieme. Trascina un riquadro sullo spazio vuoto per selezionare tutto ciò che contiene. Puoi trascinare anche una linea: si sposta tramite i due estremi, oppure insieme all’intera selezione se ne fa parte. I tasti freccia spostano la selezione di un incremento della griglia; con [[Shift]] l’incremento è maggiore; tenendo premuto [[Shift]] mentre trascini, lo spostamento resta vincolato a un asse. {{ui:sketch.refine}} aggiunge un punto facendo clic su un segmento e lo rimuove facendo clic su un punto. Puoi anche usare {{ui:sketch.erase}}: un clic su un punto o una linea lo elimina; trascinando un riquadro su più elementi, li elimini tutti; se hai selezionato qualcosa, il pulsante cancella la selezione. Puoi inoltre inserire un’immagine modello con {{ui:sketch.addImage}}. +- **Appunti:** {{ui:editor.tool.copy}}, {{ui:editor.tool.paste}}, {{ui:editor.tool.duplicate}} e {{ui:editor.tool.delete}} agiscono sui punti, sulle linee e sulle immagini selezionati, come nell’editor 3D; [[Ctrl]]+[[X]] taglia. Gli elementi incollati o duplicati vengono posizionati accanto all’originale, con uno spazio di 10 mm, in un punto libero che non tocca linee esistenti, così non si uniscono mai a ciò che è già disegnato. Restano selezionati per poterli trascinare subito nella posizione desiderata. +- **Cronologia:** {{ui:sketch.undo}} e {{ui:sketch.redo}}. +- **Vista:** spostala con il tasto centrale del mouse o con [[Shift]] o [[Ctrl]] insieme al tasto destro, come nell’editor 3D. [[Home]] adatta l’intero schizzo alla vista; [[F]] ingrandisce la selezione (o, se non c’è nulla di selezionato, l’intero schizzo); [[+]] e [[−]] ingrandiscono e rimpiccioliscono, come nell’editor 3D. {{ui:camera.tapeTools}} nella barra laterale misura la distanza tra due punti. Lo schizzo mostra le misure non appena fai clic su un elemento: la lunghezza di una linea o, per un punto, le lunghezze delle linee che vi convergono. Il pulsante {{ui:sketch.showMeasurements}} nella barra laterale nasconde e mostra queste misure quando sono d’intralcio, per esempio mentre modelli le curve; il metro a nastro continua a funzionare. Su una linea retta, fai clic sull’etichetta della misura per inserire la lunghezza in millimetri; [[Enter]] applica il valore, [[Esc]] lo annulla. La linea mantiene la propria direzione, il punto iniziale resta fermo e le linee all’altro estremo si spostano di conseguenza. Selezionando un punto finale, si sposta quello. [[Alt]]+[[Enter]] allunga la linea in entrambe le direzioni intorno al centro. Sulle curve, l’etichetta mostra solo la lunghezza. + +Un corpo può essere creato solo da un contorno **chiuso**. + +![Un contorno a forma di L. Nell’angolo selezionato, in alto a sinistra, sono mostrate in millimetri le lunghezze delle due linee e, in gradi, l’angolo tra loro.](shot:sketch-outline) + +I tasti da [[1]] a [[4]] selezionano gli strumenti di disegno nell’ordine in cui compaiono nella barra: {{ui:sketch.line}}, {{ui:sketch.bezier}}, {{ui:sketch.smooth}} e {{ui:sketch.refine}}. Funzionano quando non stai già disegnando una linea; mentre la disegni, le cifre indicano la lunghezza (vedi sotto). + +## Linee con valori numerici + +Dopo aver impostato il primo punto con {{ui:sketch.line}} o {{ui:sketch.smooth}}, digita un numero: accanto alla linea si aprono due campi, {{ui:sketch.typedLength}} in millimetri e {{ui:sketch.typedAngle}} in gradi. [[<]] o [[Tab]] passa al campo dell’angolo: «50<30» crea una linea lunga 50 mm a 30°, come in AutoCAD. [[Enter]] fissa il punto e puoi inserire subito la linea successiva; [[Esc]] chiude i campi senza terminare la sequenza. + +L’angolo si misura in senso antiorario a partire da destra: 0° a destra, 90° verso l’alto, 180° a sinistra e 270° verso il basso. Lascia vuoto il campo dell’angolo e la linea seguirà il puntatore: inserisci solo la lunghezza e indicane la direzione con il mouse. Le somme, per esempio «40+12.5», funzionano in entrambi i campi. Se il punto uscirebbe dalla piastra, il campo lo segnala e attende un altro valore. + +## Curvare un lato rettilineo + +Seleziona una linea retta e fai clic su {{ui:sketch.curveLine}} nella barra che compare: il lato si incurva, come in Tinkercad, e mostra le due maniglie. Trascinale per modellare la curva: più una maniglia è lontana, più marcata sarà la piega. {{ui:sketch.straightenLine}} riporta il lato a una linea retta. Puoi arrotondare un punto selezionato con {{ui:sketch.smooth}}: compariranno maniglie dedicate e le linee vicine diventeranno curve. Fai clic su una maniglia per illuminarla; i tasti freccia la spostano di un incremento della griglia, o di un incremento maggiore con [[Shift]], così puoi regolare la curva con precisione. + +![Il lato inferiore del contorno a L è incurvato e mostra due maniglie alle estremità.](shot:sketch-curve) + +## Leggere e impostare gli angoli + +Fai clic su un punto d’angolo dove si incontrano **due linee rette**: accanto alle lunghezze, layerling mostra l’**angolo** tra le linee in gradi, con un piccolo arco. Su un contorno chiuso viene indicato l’angolo interno alla forma, quindi un rientro misura più di 180°. Fai clic sul valore e inserisci un nuovo angolo. Una delle linee ruota intorno al vertice mantenendo la propria lunghezza; l’altra resta ferma. La linea che ruota è tratteggiata. [[Tab]] seleziona l’altra linea; [[Enter]] applica il valore, [[Esc]] annulla. Ciò che è collegato all’estremità più lontana della linea ruotata si sposta insieme a essa. + +Spostando un punto cambiano tre angoli: quello nel punto stesso e quelli dei due vertici vicini alle estremità opposte delle linee. layerling mostra anche questi ultimi, così puoi fare clic su uno dei valori e modificarlo. Per esempio, puoi impostare a 75,5° l’angolo in basso a sinistra mentre è selezionato il punto in alto a sinistra, che si sposterà di conseguenza. Anche qui puoi eseguire calcoli, per esempio «90-14.5». + +Non viene mostrato un angolo nel punto in cui incontra una curva o in cui convergono più di due linee. Il pulsante {{ui:sketch.showMeasurements}} nella barra laterale nasconde gli angoli insieme alle lunghezze. + +## Arrotondare o smussare gli angoli + +Fai clic su un punto d’angolo e scegli {{ui:sketch.filletCorner}} o {{ui:sketch.chamferCorner}}. Compare un piccolo campo per inserire {{ui:sketch.filletRadius}} o {{ui:sketch.chamferDistance}}. Digita la dimensione e conferma con il segno di spunta. La funzione lavora sugli angoli tra due linee rette. + +Puoi modificare più angoli insieme: selezionali facendo clic su ciascuno con [[Shift]] oppure racchiudili in un riquadro; nella barra che compare, scegli {{ui:sketch.filletCorner}} o {{ui:sketch.chamferCorner}}. A tutti verrà applicato lo stesso raggio o la stessa distanza. Se due angoli selezionati condividono un lato, ognuno ne occupa al massimo il 45%, così un rettangolo arrotondato mantiene la stessa forma su tutti gli angoli. I punti che non si trovano tra due linee rette vengono ignorati e un messaggio indica quanti. Racchiudendo l’intera forma in un riquadro o facendo clic al suo interno, selezioni insieme angoli e linee; accanto agli strumenti per gli angoli, la barra offre {{ui:sketch.curveLine}} e {{ui:sketch.straightenLine}} per tutte le linee selezionate. + +![L’angolo in alto a sinistra è arrotondato con un raggio di 12 mm.](shot:sketch-fillet) + +## Specchiare + +Seleziona punti e linee (fai clic, poi fai clic sugli altri con [[Shift]] oppure racchiudili in un riquadro) e premi {{ui:sketch.mirror}} nella barra. Scegli poi l’asse: {{ui:sketch.mirrorLeftRight}} specchia rispetto all’asse verticale al centro della piastra; {{ui:sketch.mirrorTopBottom}} rispetto a quello orizzontale; {{ui:sketch.mirrorAcrossLine}} rispetto a una linea retta dello schizzo, che selezioni con un clic. La copia viene aggiunta dall’altra parte e l’originale resta al suo posto. Le due forme sono indipendenti, quindi puoi modificarle separatamente. I punti sull’asse vengono condivisi: così, specchiando un mezzo contorno con le estremità sull’asse, ottieni un unico contorno chiuso. Disegna metà di una staffa, selezionala, specchiala e crea il corpo. Una linea di costruzione è un buon asse. [[Esc]] annulla. + +## Linee di costruzione + +Una linea di costruzione aiuta a posizionare i punti senza diventare parte del corpo. È tratteggiata e non viene mai considerata parte del contorno: puoi prolungarla oltre la forma quanto vuoi, senza ingrandire il corpo. + +- Attiva {{ui:sketch.construction}} nel gruppo {{ui:sketch.group.draw}}. Le nuove linee, comprese quelle definite con misure, saranno linee di costruzione. Fai di nuovo clic sul pulsante per tornare alle linee normali. +- Per trasformare una linea già disegnata, fai clic su di essa e scegli {{ui:sketch.makeConstruction}}. {{ui:sketch.makeSolid}} la riporta a una linea normale. +- I nuovi punti si agganciano al punto in cui una linea di costruzione incrocia un’altra linea; un cerchio blu segnala l’aggancio. Si agganciano anche alle estremità della linea. Così puoi posizionare un angolo al centro, a una distanza precisa da un bordo o su un incrocio, senza dover fare calcoli. +- Una linea di costruzione non divide il contorno quando lo attraversa. Durante la rivoluzione può trovarsi anche a destra dell’asse. + +## Creare un corpo dallo schizzo + +Fai clic su {{ui:sketch.finishSketch}}. Il contorno diventa un corpo appoggiato sul piano di lavoro. Nelle sue impostazioni puoi cambiare l’altezza, il colore e tutto il resto, come per qualsiasi altra forma. Se lo ridimensioni, dopo un breve istante layerling lo ricrea dallo schizzo, che si ingrandisce insieme al corpo. Il corpo resta quindi esatto e può ricevere smussi e raccordi; quando riapri lo schizzo, le sue dimensioni corrispondono a quelle del corpo. + +Se il piano di lavoro è sul lato di un corpo, disegni guardando quel lato: anche sul corpo finito, la parte superiore dello schizzo sarà rivolta verso l’alto. Nella vista schizzo, il contorno tenue del corpo ne indica la posizione. Se il piano di lavoro taglia un corpo, la vista mostra il contorno della sezione: un corpo cavo appare come un anello e puoi allineare lo schizzo alle sue pareti. Se posizioni o trascini un punto vicino a un angolo di questi contorni, si aggancia esattamente ad esso; un piccolo cerchio blu indica l’aggancio. Puoi così riprendere nel disegno gli spigoli di altri corpi, anche quando il piano di lavoro non coincide esattamente con essi. Per ricalcare il lavoro esistente, attiva {{ui:sketch.showPartEdges}} (il pulsante dei livelli tra i comandi di visualizzazione a sinistra): tutti gli spigoli dei corpi vengono disegnati sul piano dello schizzo, sottili e tenui, come se li guardassi attraverso, a qualsiasi altezza si trovino. Un piano verticale, per esempio posizionato su una faccia anteriore, mostra in questo modo la vista frontale. La scelta viene memorizzata nel browser. + +![Il contorno è diventato un corpo e l’angolo è arrotondato.](shot:sketch-result) + +Con {{ui:inspector.editSketch}} puoi tornare allo schizzo in qualsiasi momento per modificarlo. Anche un doppio clic sul corpo fa lo stesso, come in Tinkercad (un corpo bloccato resta chiuso); {{ui:workspace.doubleClickOpensSketch}} nelle impostazioni disattiva questa funzione. I trattamenti degli spigoli già applicati al corpo vengono persi, perché gli spigoli vengono ricreati. + +### Rivoluzione + +Per creare una rivoluzione, disegna metà della sezione **a sinistra dell’asse** mostrato nello schizzo. Accanto compare l’anteprima 3D, che mostra subito l’aspetto del corpo. Il contorno deve essere chiuso, altrimenti puoi creare una linea aperta come tratto (vedi sotto). Al termine, fai clic su {{ui:sketch.finishRevolve}}. Gli altri corpi del progetto vengono mostrati frontalmente, nella stessa vista del profilo, con l’asse al centro: disegna il profilo accanto o sopra di essi. Il corpo viene creato nel punto in cui l’hai disegnato; la linea orizzontale al centro dello schizzo rappresenta il piano di appoggio. Un profilo disegnato sopra la linea produce un corpo rialzato, il cui punto più basso corrisponde alla base. + +Un corpo ottenuto per rivoluzione è esatto, come uno estruso: può ricevere smussi e raccordi ed essere svuotato per creare una tazza o un vaso. Un corpo rivoluzionato con una versione precedente di layerling è una mesh; apri {{ui:inspector.editSketch}} e termina di nuovo lo schizzo per renderlo esatto. Un profilo che attraversa l’asse non può essere creato come corpo esatto e diventa una mesh, come prima. + +## Estrudere lungo un percorso + +{{ui:sketch.sweep}} estrude un contorno lungo un percorso, per esempio un canalino per cavi che gira intorno a un angolo, una conduttura, una protezione intorno a una cinghia o un anello intorno a un esagono. Si trova accanto a {{ui:sketch.extrude}} e {{ui:sketch.revolve}} nel gruppo {{ui:sketch.group.create}}. + +Disegna due elementi sullo stesso foglio: + +- **La sezione**, come contorno chiuso. Disegnala guardando lungo il percorso dal punto iniziale: la larghezza segue la direzione sinistra-destra dello schizzo e la parte superiore sarà rivolta verso l’alto sul corpo finito. Una sezione cava, un canalino o un tubo si disegna con un contorno dentro un altro. La sezione è centrata sul percorso e il punto più basso del corpo appoggia sul piano dello schizzo. + +- **Il percorso**, come {{ui:sketch.construction}}. Attivalo e disegna una sequenza di linee o curve, aperta o chiusa (una sequenza chiusa crea un anello). Il percorso resta sul piano dello schizzo. + +Disegna la sezione vicino all’estremità in cui deve iniziare; il percorso comincia dall’estremità più vicina. Poi fai clic su {{ui:sketch.finishSweep}}. Una curva fatta di segmenti rettilinei diventa uno spigolo a mitra; una curva resta morbida e la sezione rimane verticale lungo tutto il percorso. Il corpo è esatto, come uno estruso: raccordi, smussi ed esportazione STEP funzionano. Se manca un contorno chiuso o un percorso, oppure se ci sono più percorsi indipendenti, layerling te lo segnala. Con {{ui:inspector.editSketch}} puoi riaprire lo schizzo e modificare la sezione o il percorso. + +## Creare un corpo come tratto + +Normalmente il corpo riempie l’area interna a un contorno chiuso. Con {{ui:sketch.stroke}} nella sezione {{ui:sketch.group.finish}}, puoi creare invece la linea stessa, assegnandole uno spessore. Attiva {{ui:sketch.strokeOn}} nel pannello: lo schizzo mostra subito il risultato. + +- Un **contorno chiuso** diventa una cornice. {{ui:sketch.strokeAlign}} indica dove si trova la parete: {{ui:sketch.strokeAlign.center}} è centrata sulla linea disegnata; {{ui:sketch.strokeAlign.inside}} è al suo interno; {{ui:sketch.strokeAlign.outside}} all’esterno. L’allineamento esterno è utile per le tolleranze: disegna il contorno di un foro, per esempio un incastro a coda di rondine, e applica un tratto esterno da 0,2 mm per creare il gioco necessario alla stampa. +- Una **linea aperta** diventa una striscia centrata sulla linea. {{ui:sketch.strokeCap}} determina la forma delle estremità: {{ui:sketch.strokeCap.flat}}, {{ui:sketch.strokeCap.square}} (più lunga di metà dello spessore) o {{ui:sketch.strokeCap.round}}. +- {{ui:sketch.strokeJoin}} si applica a entrambi i tipi: {{ui:sketch.strokeJoin.miter}}, {{ui:sketch.strokeJoin.round}} o {{ui:sketch.strokeJoin.bevel}}. + +Lo schizzo conserva la linea disegnata. Riaprendolo puoi continuare a modificarla insieme al tratto; disattivando la casella, il corpo viene ricreato come area. Per applicare il tratto, le curve vengono suddivise in brevi segmenti rettilinei. + +Nella rivoluzione, il tratto diventa una parete sottile: disegna **una sola linea aperta** a sinistra dell’asse per il profilo della parete di un vaso o di una tazza, attiva {{ui:sketch.stroke}}, impostane lo spessore e applica la rivoluzione. Il tratto viene ruotato intorno all’asse; ciò che lo attraversa viene tagliato lungo l’asse. + +## Riempimento e sagoma + +Puoi impostare il tratto anche senza riaprire lo schizzo: nelle proprietà del corpo creato da uno schizzo, scegli {{ui:prop.sketchFill.area}}, {{ui:prop.sketchFill.outside}}, {{ui:prop.sketchFill.inside}} o {{ui:prop.sketchFill.center}} sotto {{ui:prop.sketchFill}}, poi imposta {{ui:prop.sketchLineWidth}} e {{ui:sketch.strokeJoin}}. Il corpo viene ricreato subito nella posizione attuale. Queste opzioni corrispondono alle modalità di riempimento usate da Tinkercad nell’importazione SVG: predefinita, linea esterna e linea interna. {{ui:prop.sketchFill.grow}} mantiene l’area riempita e la espande in tutte le direzioni dello spessore del tratto, con angoli netti, arrotondati o smussati. Può creare uno strato di base sotto un logo per una stampa multicolore, mentre il solo tratto esterno produrrebbe una cornice. + +{{ui:prop.sketchSilhouette}} esclude tutti i contorni interni ad altri: fori e relative forme interne. Resta solo il contorno esterno. Insieme a {{ui:prop.sketchFill.outside}}, permette di creare uno stampino per biscotti: importa due volte un SVG, una come area con la sagoma attiva per la base e una con la sagoma e un tratto esterno da 1 a 2 mm per la parete. L’interruttore si trova anche nel pannello {{ui:sketch.stroke}} della modalità schizzo. + +Se ricrei il corpo, i raccordi e gli smussi applicati agli spigoli vengono persi, come quando modifichi lo schizzo. + +## Pareti inclinate per timbri + +Uno schizzo estruso ha pareti verticali. Per un timbro, uno stampo per goffratura o un punzone servono pareti inclinate, sia esterne sia interne, che mantengano ovunque lo stesso spessore. layerling non offre un angolo di sformo per l’estrusione, ma con i contorni semplici puoi ottenere questo risultato usando {{ui:inspector.taper}}. Procedi così: + +1. Disegna il contorno con il foro necessario e trasformalo in un corpo. Duplica il corpo con [[Ctrl]]+[[D]]. +2. Sul primo corpo, attiva {{ui:prop.sketchSilhouette}} per riempire il foro e usa {{ui:inspector.taper}} per allargare la base rispetto alla parte superiore. +3. Sulla copia, riapri lo schizzo ed elimina il contorno esterno, lasciando solo quello del foro. Termina lo schizzo, trasforma il corpo in un foro con {{ui:inspector.hole}} e usa {{ui:inspector.taper}} per restringere la base rispetto alla parte superiore. +4. Sposta il foro nel primo corpo, al posto del foro originale, e raggruppa le due forme. + +Ora le pareti sono inclinate sia all’esterno sia all’interno. La rastremazione ridimensiona l’intero contorno: il risultato è esatto per le forme semplici, per le quali puoi scegliere dimensioni che mantengano parallele le pareti, e solo approssimativo per i dettagli minuti, come le lettere. + +## Usare un’immagine come modello + +Con {{ui:sketch.addImage}} puoi inserire sotto lo schizzo una foto o un disegno da ricalcare. Puoi impostarne le dimensioni, l’opacità e la posizione. Quando è nel punto giusto, blocca l’immagine con [[L]] per non spostarla per errore mentre disegni. Un’immagine bloccata non è d’intralcio: i clic la attraversano, così puoi selezionare linee e punti disegnati sopra e racchiuderli in un riquadro. Per selezionarla di nuovo, per esempio per sbloccarla, fai clic tenendo premuto [[Alt]]. Se le impostazioni sul bordo destro coprono l’immagine, trascinale dalla barra del titolo; un doppio clic le ancora di nuovo. + +Sotto {{ui:sketch.imageAlign}} puoi allineare una foto che non è stata scattata frontalmente: + +- **{{ui:sketch.imageRotation}}:** ruota l’immagine intorno al centro usando la maniglia rotonda sopra il riquadro oppure inserendo un angolo in gradi. Con [[Shift]], la maniglia si aggancia a incrementi di 15°. +- **{{ui:sketch.centreImageX}}** e **{{ui:sketch.centreImageY}}:** posizionano il centro dell’immagine su X = 0 o Y = 0. Nella rivoluzione, X = 0 è l’asse, quindi l’immagine sarà simmetrica rispetto a esso. +- **{{ui:sketch.calibrateImage}}:** fai clic su due punti dell’immagine la cui distanza ti è nota, per esempio le estremità di un righello o un diametro noto, e inserisci la distanza reale. L’immagine viene ridimensionata uniformemente per rispettarla; il primo punto resta dov’è. +- **{{ui:sketch.cropImage}}:** le maniglie del riquadro ritagliano l’immagine invece di ridimensionarla. La parte tagliata resta conservata e ricompare con {{ui:sketch.uncropImage}} oppure trascinando di nuovo una maniglia verso l’esterno. + +Queste quattro funzioni modificano solo l’immagine di riferimento, mai lo schizzo. + +## Tasti in modalità schizzo + +| Tasto | Funzione | +| --- | --- | +| [[Esc]] | termina la sequenza di linee e deseleziona tutto | +| [[Delete]] | elimina l’elemento selezionato | +| [[Ctrl]]+[[C]] | copia la selezione | +| [[Ctrl]]+[[X]] | taglia la selezione | +| [[Ctrl]]+[[V]] | incolla | +| [[Ctrl]]+[[D]] | duplica la selezione | +| [[Ctrl]]+[[Z]] | annulla | +| [[Shift]] | mentre disegni: aggancia la linea a incrementi di 15°; mentre trascini: vincola il movimento a un asse | +| cifra, [[<]], [[Tab]], [[Enter]] | mentre disegni: inserisce e conferma lunghezza e angolo della linea successiva | +| [[R]] | ruota lo schizzo chiuso di 45° | +| [[L]] | blocca o sblocca l’immagine modello | + +> **Suggerimento:** usa il minor numero di punti possibile. Un contorno con pochi punti ben posizionati crea un corpo più liscio di un groviglio di molti punti. \ No newline at end of file diff --git a/docs/guide/it/08-text.md b/docs/guide/it/08-text.md new file mode 100644 index 000000000..b25fe36de --- /dev/null +++ b/docs/guide/it/08-text.md @@ -0,0 +1,143 @@ +--- +title: Testo e scritte curve +summary: Testo in rilievo o inciso, con otto caratteri tipografici o uno personalizzato, anche lungo un arco circolare, per esempio su una moneta, un coperchio o un anello. +--- + +## Aggiungere testo + +Scegli {{ui:shape.text}} nella libreria delle forme e posizionalo. Nel campo {{ui:prop.text}} a destra, inserisci il testo desiderato. Le impostazioni sotto permettono di modificarlo: + +- **{{ui:prop.font}}:** sono disponibili otto caratteri tipografici: Multilingua, Sans, Serif, Script, Monospace, Arrotondato, Stencil (lettere composte da linee rette) e Giapponese (Zen Maru Gothic). Il nuovo testo usa inizialmente Sans. Tutti i caratteri includono le lettere accentate come ä, ö, ü, é e il simbolo €, oltre a kana, i kanji più comuni e molti di quelli meno frequenti nei nomi, come 澤, 槇 e 檜: puoi usare un nome giapponese con qualsiasi carattere tipografico e anche su una targhetta. Le lettere giapponesi vengono scaricate la prima volta che servono (i kanji rari sono in un secondo file, scaricato solo se il testo ne contiene uno), quindi per un momento potresti vedere dei punti interrogativi. In seguito restano salvate sul computer, così puoi usare il giapponese anche senza connessione. Puoi aggiungere i tuoi caratteri tipografici; vedi [Font personalizzati](#font-personalizzati). +- **{{ui:nameTag.letterSize}}:** determina l’altezza delle lettere viste dall’alto; {{ui:prop.height}} ne imposta lo spessore. +- **{{ui:prop.height}}:** determina quanto la scritta sporge dalla superficie. +- **{{ui:prop.bevel}}:** arrotonda i bordi delle lettere per renderli più morbidi. Con {{ui:prop.segments}} scegli il numero di segmenti. +- **{{ui:nameTag.letterEdge}}:** arrotonda o smussa il bordo superiore delle lettere, come su una targhetta: {{ui:nameTag.edge.none}}, {{ui:nameTag.edge.round}} o {{ui:nameTag.edge.chamfer}}, con la misura {{ui:nameTag.letterEdgeSize}} (inizialmente 0,4 mm, fino all’altezza del testo). L’effetto è più ampio di {{ui:prop.bevel}}, ma è limitato alla larghezza dei tratti: se un tratto è più sottile del doppio della misura, la parte superiore del bordo è più stretta. La faccia inferiore resta piatta, così puoi incollare in seguito le singole lettere. Quando scegli un trattamento per il bordo, questo sostituisce {{ui:prop.bevel}}. +- **Dimensioni:** puoi impostare lunghezza e larghezza della linea come per qualsiasi forma. Trascina le maniglie oppure inserisci le dimensioni. +- **{{ui:prop.textStretch}}:** inizialmente è disattivato: le lettere mantengono le proporzioni e restano al centro del riquadro, che può quindi essere più largo o profondo di quanto richiesto dalla parola. Attivandolo, le lettere vengono allungate per riempire il riquadro in entrambe le direzioni: puoi rendere più bassa o stretta una maiuscola, come in Tinkercad. Questa funzione riguarda il testo diritto; quello curvo ha una propria impostazione per l’altezza delle lettere. + +Il testo è inizialmente un corpo unico. Per trattare le lettere singolarmente, fai clic su {{ui:inspector.separateParts}}. Ogni lettera diventa una forma indipendente. + +Puoi anche smussare o raccordare gli spigoli del testo, diritti o curvi; vedi [Smussi, raccordi e svuotamento](chapter:edges-and-hollowing). Usa misure ridotte, per esempio da 0,2 a 0,5 mm, perché i tratti delle lettere sono sottili. + +## Font personalizzati + +Oltre agli otto font integrati, puoi usare qualsiasi font personale: un file presente sul computer oppure, in Chrome ed Edge, un font installato sul computer. Scegli {{ui:font.manage}} in fondo a {{ui:prop.font}}. Si apre la finestra {{ui:font.title}}. + +- **{{ui:font.addFile}}** importa un file TrueType (`.ttf`), OpenType (`.otf`) o WOFF (`.woff`). Puoi anche trascinare il file direttamente nella finestra. +- **Su Windows**, i font installati si trovano nella cartella Fonts (`C:\Windows\Fonts`), che la finestra di selezione dei file del browser non mostra. Aprila invece in Esplora file e trascina il font nella finestra {{ui:font.title}}. I font installati solo per il tuo account si trovano in `%LOCALAPPDATA%\Microsoft\Windows\Fonts`, visibile anche dalla finestra di selezione. Su Mac si trovano in `/Library/Fonts` e `~/Library/Fonts`. +- **{{ui:font.fromSystem}}** mostra i font installati sul computer. La prima volta, il browser chiede se layerling può leggerli. Il campo di ricerca permette di trovare rapidamente un font; fai clic sul nome per selezionarlo. + +Se il testo è selezionato, il nuovo font viene applicato subito. Altrimenti compare sotto {{ui:prop.font}}, nel gruppo {{ui:font.customGroup}}; nella finestra, {{ui:font.use}} lo applica ai testi selezionati. I font personalizzati funzionano come quelli integrati: puoi disporre il testo su un arco circolare, applicare smussi e raccordi agli spigoli ed esportare in STEP. Le lettere non disponibili nel font vengono recuperate da Sans. + +### Arabo ed ebraico + +L’arabo, il persiano, l’urdu e l’ebraico si scrivono da destra a sinistra: la prima lettera si trova a destra e, in un testo misto come «Name عربي», solo la parola araba procede al contrario; le cifre mantengono l’ordine abituale. Le lettere arabe si collegano tra loro come richiede la scrittura e la sequenza lam-alef diventa una legatura. Serve un font che contenga queste lettere: quelli integrati non le includono. Aggiungi un font personalizzato, per esempio Arial, Tahoma o Segoe UI su Windows, oppure uno gratuito come Noto Naskh Arabic, Noto Sans Arabic o Amiri. I segni vocalici vengono posizionati sulla lettera corrispondente. Testo su arco circolare, contorno, sagoma, livelli e targhette funzionano come per qualsiasi altro testo. + +### Compatibilità con i browser + +| Browser | Selezione di un file di font | Font installato sul computer | +| --- | --- | --- | +| Chrome ed Edge su computer, inclusa l’app di layerling installata | sì | sì, dopo aver dato il permesso al browser | +| Firefox | sì | no | +| Safari su Mac | sì | no | +| Tablet e telefono | sì, dai file del dispositivo | no | + +Le pagine web non possono leggere liberamente i font installati. Solo Chrome ed Edge hanno un’autorizzazione per farlo, e solo sulle pagine sicure, tramite `https`, come layerling.com. Se layerling funziona tramite `http`, per esempio su un tuo server o come installazione Docker nella rete di casa, {{ui:font.fromSystem}} non è disponibile; puoi trascinare il font da Esplora file. Negli altri browser, seleziona il file del font dalla cartella dei font: il risultato è lo stesso. Se hai rifiutato la richiesta in Chrome o Edge, puoi concedere di nuovo l’autorizzazione dalle impostazioni del sito, dietro il lucchetto a sinistra dell’indirizzo. + +layerling non può leggere file WOFF2 (quasi sempre esiste anche una versione TTF o OTF), raccolte di font (`.ttc`, che contengono più font nello stesso file) o font emoji a colori. Dei font molto grandi, come quelli cinesi, layerling carica i primi 8000 caratteri. I font variabili vengono letti nella loro impostazione predefinita, di solito con peso normale. + +Alcuni font, soprattutto quelli corsivi e variabili, disegnano le lettere con tratti sovrapposti. Quando legge il font, layerling li unisce in un unico contorno pulito, così il corpo resta stampabile. In questi casi le lettere sono composte da segmenti rettilinei molto brevi anziché da curve; la differenza non è visibile. + +### Dove vengono conservati i font + +Un font personalizzato resta **in questo browser su questo computer**. Un altro browser o un altro computer non lo conosce finché non lo aggiungi anche lì. Cancellando i dati dei siti nel browser elimini anche i font. Nella finestra {{ui:font.title}}, il cestino rimuove un font dal browser. I tuoi progetti non perdono nulla, come spiega la sezione successiva. + +### Condividere progetti che usano font personalizzati + +Un progetto **non salva il file del font**: conserva solo i contorni delle lettere usate nei testi, compresi quelli presenti nei passaggi precedenti della cronologia. Se un testo dice «Hello», con esso vengono salvate solo le lettere H, e, l e o. Questo vale per tutti i modi in cui puoi salvare un progetto: nel browser, sul tuo server, come file `.lyl` e in {{ui:myShapes.title}}. + +Di conseguenza: + +- **Il progetto si apre correttamente ovunque**, anche su un computer che non ha il font. I testi mantengono lo stesso aspetto e puoi spostarli, ruotarli, ridimensionarli e raccordarli. +- **Per aggiungere nuove lettere serve il font.** Se qualcuno senza il font inserisce una lettera che non era presente nel progetto, layerling la disegna con Sans. Sotto {{ui:prop.font}} il font viene contrassegnato con {{ui:font.fromDesign}}. Aggiungendo il file del font, ricompaiono tutte le lettere. +- **Le esportazioni conservano solo la geometria.** I file STL, 3MF, OBJ, STEP e SVG contengono corpi e contorni, non i font. +- **Le versioni precedenti di layerling** non riconoscono ancora i font personalizzati e visualizzano questi testi con Multilingua. + +**Licenze:** i font sono protetti dal diritto d’autore e la relativa licenza stabilisce cosa puoi farne. I contorni delle lettere incorporati sono simili a quelli conservati nei file PDF e la maggior parte delle licenze li consente. Alcuni font commerciali vietano però di redistribuire anche singole lettere. Prima di condividere o pubblicare un progetto con un font personalizzato, controllane la licenza. I font gratuiti, come quelli di Google Fonts (perlopiù distribuiti con la SIL Open Font License), possono essere condivisi senza problemi. Per un pezzo stampato o un file STL esportato non ci sono limitazioni di questo tipo: non contengono più il font, ma solo la geometria. + +## Testo in rilievo o inciso + +- **In rilievo:** posiziona il testo sulla superficie e raggruppalo con il corpo. Sporge come un rilievo. +- **Inciso:** trasforma il testo in {{ui:inspector.hole}}, fallo penetrare leggermente nella superficie e raggruppalo con il corpo. Le lettere vengono incise. + +Per aggiungere testo a una faccia laterale, imposta prima il piano di lavoro su quella faccia; vedi [Vista e piano di lavoro](chapter:view-and-workplane). + +## Contorno, sagoma e testo più spesso + +Il testo non deve per forza essere creato come lettere piene. {{ui:prop.textFill}} nelle proprietà offre le stesse opzioni di Tinkercad: + +- **{{ui:prop.textFill.filled}}:** lettere piene, come nell’originale. +- **{{ui:prop.textFill.outline}}:** una linea lungo il contorno delle lettere, per metà all’interno e per metà all’esterno. +- **{{ui:prop.textFill.outer}}:** una linea lungo il bordo esterno delle lettere. +- **{{ui:prop.textFill.inner}}:** una linea lungo il bordo interno delle lettere. + +Scegliendo una linea, sotto l’elenco compaiono due impostazioni: {{ui:prop.sketchLineWidth}} determina lo spessore; {{ui:sketch.strokeJoin}} il modo in cui gira intorno agli angoli ({{ui:sketch.strokeJoin.round}}, {{ui:sketch.strokeJoin.bevel}} o {{ui:sketch.strokeJoin.miter}}). Le opzioni meno comuni si trovano sotto {{ui:inspector.more}}: {{ui:prop.sketchSilhouette}} esclude i fori di lettere come O, A o e; {{ui:prop.textWider}} mantiene piene le lettere e le ingrandisce in tutte le direzioni dello spessore della linea, fino a unire quelle che si toccano. + +Con una linea esterna, una linea centrata o l’opzione «Più spesso», il riquadro del testo si allarga mentre le lettere mantengono le dimensioni. {{ui:prop.bevel}} e {{ui:prop.segments}} sono disponibili solo per le lettere piene. + +## Livelli e targhette + +Una targhetta per la stampa multicolore è composta da più livelli: le lettere in cima, sotto lo stesso testo leggermente più largo in un secondo colore e, alla base, una piastra senza fori in un terzo colore. layerling la crea con un solo clic: + +- **Nuova targhetta:** scegli {{ui:shape.nameTag}} nella libreria delle forme e posizionala. Mostra «Name» con lettere bianche su un bordo rosso e una base scura. +- **A partire da un testo:** seleziona il testo e fai clic su {{ui:nameTag.makeLayers}} in cima alle sue impostazioni. + +Le impostazioni della targhetta si trovano nella scheda {{ui:nameTag.title}}, in cima al pannello: + +- **{{ui:prop.text}}** e **{{ui:prop.font}}**, inclusi i font personalizzati. La targhetta si allarga per contenere il testo. +- **{{ui:nameTag.letterSize}}:** altezza delle lettere maiuscole in millimetri. Tutti i livelli si adattano mantenendo l’allineamento. +- **{{ui:nameTag.layers}}:** una riga per ciascun livello, dall’alto verso il basso. Ogni riga contiene il colore (fai clic sul riquadro colorato), quanto il livello supera in larghezza le lettere, la sua altezza e {{ui:nameTag.noHoles}}, che riempie i fori di lettere come O e A. {{ui:nameTag.corners}} imposta come il livello più largo segue gli angoli delle lettere: {{ui:nameTag.corner.round}}, {{ui:nameTag.corner.bevel}} o {{ui:nameTag.corner.miter}}. La prima riga contiene le lettere. **+** aggiunge un livello in fondo, **–** rimuove il livello più basso. Una targhetta può avere da due a sei livelli. +- **{{ui:nameTag.keyring}}:** aggiunge al livello inferiore una linguetta diritta con estremità arrotondata e foro per l’anello portachiavi; la linguetta cresce insieme al foro. Un foro da 3 mm, valore iniziale, produce una linguetta larga 6,5 mm e sporgente di 6,75 mm, con il bordo del foro a 2 mm dal bordo del livello inferiore. Scegli {{ui:nameTag.keyringDiameter}} e {{ui:nameTag.keyringSide}}: {{ui:nameTag.side.left}}, {{ui:nameTag.side.right}} o {{ui:nameTag.side.top}}. Il foro attraversa tutti i livelli che incontra e la linguetta si sposta quando cambi il testo, l’altezza delle lettere o il font. +- **{{ui:nameTag.letterEdge}}:** arrotonda o smussa il bordo superiore delle lettere nel livello più alto, come nella finitura di una targhetta stampata: {{ui:nameTag.edge.none}}, {{ui:nameTag.edge.round}} o {{ui:nameTag.edge.chamfer}}, con la misura {{ui:nameTag.letterEdgeSize}} (inizialmente 0,4 mm, al massimo pari all’altezza del livello). Funziona con qualsiasi font e testo. Il bordo fa parte della mesh delle lettere; perciò lo strumento degli spigoli le considera una mesh, un’operazione pesante per un testo così dettagliato. Imposta il bordo qui invece. + +Ogni modifica si applica subito. La targhetta è un raggruppamento senza fusione: si sposta come un pezzo unico, ma ogni livello resta un corpo separato del proprio colore, come serve al programma di slicing per la stampa multicolore. Per raccordare o smussare gli spigoli di un singolo livello, fai clic su {{ui:group.editBundle}} e seleziona il livello; vedi [Smussi, raccordi e svuotamento](chapter:edges-and-hollowing). + +### Creare più targhette insieme + +Inserisci i nomi in {{ui:textLayers.names}}, uno per riga, fino a un massimo di cento. Il pulsante sotto indica quante targhette verranno create, per esempio «Crea 12 targhette». Tutte avranno gli stessi livelli, la stessa altezza delle lettere e lo stesso foro per l’anello; ciascuna sarà un oggetto indipendente. Verranno disposte in righe sotto la prima, a 5 mm di distanza. Anche un testo normale ha l’elenco dei nomi più in basso nelle impostazioni. + +## Targhette con icona + +Una targhetta con icona è uguale a una targhetta con testo, ma usa un’icona SVG al posto delle lettere: un cuore, una nuvola o il logo di un club. L’icona è in cima, sotto c’è lo stesso contorno leggermente più largo in un secondo colore e alla base una piastra senza fori. + +- **Nuova targhetta con icona:** scegli {{ui:shape.iconTag}} nella libreria delle forme. Si apre una finestra: fai clic su {{ui:iconTag.browse}}, scegli un file SVG, PNG o JPG, controlla l’immagine, inserisci {{ui:iconTag.width}} dell’icona e fai clic su {{ui:iconTag.ok}}. La targhetta viene posizionata al centro della piastra, con gli stessi livelli di una nuova targhetta con testo. +- **Da un corpo creato con uno schizzo:** un SVG importato o uno schizzo disegnato da te offre {{ui:nameTag.makeLayers}} in cima alle impostazioni. + +La scheda {{ui:iconTag.title}}, in cima alle impostazioni, contiene: + +- **{{ui:iconTag.replace}}:** sostituisce l’icona con quella di un altro file (SVG, PNG o JPG), mantenendo invariati livelli e larghezza. +- **{{ui:iconTag.iconWidth}}:** larghezza in millimetri dell’icona in cima. Tutti i livelli si adattano mantenendo l’allineamento. +- **{{ui:nameTag.layers}}:** le righe sono come quelle di una targhetta con testo: colore, larghezza aggiuntiva, {{ui:nameTag.corners}}, altezza e {{ui:nameTag.noHoles}}, più i pulsanti **+** e **–**; sono disponibili da due a sei livelli. Il primo contiene l’icona. +- **{{ui:nameTag.keyring}}:** come per una targhetta con testo, aggiunge un foro per l’anello che attraversa tutti i livelli e una linguetta arrotondata sul livello inferiore, oltre l’icona. {{ui:nameTag.keyringDiameter}} e {{ui:nameTag.keyringSide}} ne impostano le dimensioni e la posizione. La linguetta segue il contorno dell’icona; se è molto irregolare, controlla il punto in cui si unisce alla piastra. +- **{{ui:iconTag.count}}:** numero di targhette da creare, da 1 a 100. {{ui:iconTag.fill}} calcola quante ne entrano sul piano di stampa della stampante scelta nelle impostazioni; per loghi piccoli, riempie l’intera piastra. Il pulsante sotto le crea, a 5 mm di distanza e centrate sulla piastra; la prima è la targhetta originale. + +L’SVG deve contenere contorni chiusi; un disegno fatto solo di linee aperte non può diventare una targhetta. Se il riempimento di un corpo creato da uno schizzo è impostato come linea, l’area della linea diventa l’icona. + +**Le immagini (PNG o JPG)** vengono ricalcate per ricavarne un contorno, mostrato nell’anteprima. Sotto {{ui:iconTag.part}} scegli se usare {{ui:iconTag.part.dark}} o {{ui:iconTag.part.light}} come icona; inizialmente viene selezionata la parte che non è sfondo. I pixel trasparenti non fanno parte dell’icona. Anche un SVG che contiene solo un’immagine, come quando si importa una bitmap da Inkscape, viene ricalcato allo stesso modo. Il contorno segue i pixel: con un’immagine piccola il bordo può essere irregolare, quindi è meglio usarne una di almeno qualche centinaio di pixel. {{ui:iconTag.replace}} seleziona la parte dell’immagine diversa dallo sfondo. + +## Testo lungo un arco circolare + +Vuoi che il testo segua il bordo di una moneta, di un coperchio o di un anello anziché restare diritto? Usa l’impostazione {{ui:prop.textCurved}}. + +![Il testo segue un cerchio. Tutte le lettere poggiano sulla stessa linea.](shot:curved-text) + +Attivandola, il testo segue il cerchio. Tutte le lettere si appoggiano sulla stessa linea di base, con spaziatura uniforme come nel testo normale. Ci sono quattro impostazioni: + +- **{{ui:prop.textRadius}}** (da 5 a 500 mm): il raggio del cerchio su cui si trova la linea di base delle lettere. +- **{{ui:nameTag.letterSize}}:** altezza delle lettere. Non dipende più dalla larghezza della forma. +- **{{ui:prop.textInward}}:** sposta il testo dalla parte superiore a quella inferiore del cerchio. Le lettere saranno rivolte verso il centro. +- **{{ui:prop.textFlipped}}:** capovolge solo le lettere, così puoi leggerle dal lato opposto. Il testo resta nella stessa posizione sul cerchio. + +**Il centro del cerchio coincide con il centro della forma.** Perciò l’allineamento funziona come al solito: centrando il testo su un cilindro o un anello, questo risulta perfettamente concentrico. Trascinando una maniglia, raggio e altezza delle lettere crescono insieme, senza deformare la scritta. + +> **Suggerimento:** nella parte superiore del cerchio, le lettere sporgono sopra la linea di base; con {{ui:prop.textInward}} si trovano all’interno e sono rivolte verso il centro. Per fare entrare la scritta su un disco, la somma del raggio e dell’altezza delle lettere deve essere inferiore al raggio del disco. \ No newline at end of file diff --git a/docs/guide/it/09-threads-and-mechanics.md b/docs/guide/it/09-threads-and-mechanics.md new file mode 100644 index 000000000..f28e44fd6 --- /dev/null +++ b/docs/guide/it/09-threads-and-mechanics.md @@ -0,0 +1,161 @@ +--- +title: Filettature, ingranaggi e altre forme +summary: Viti, dadi e fori filettati compatibili, oltre a ingranaggi, molle, tubi curvi, incastri a coda di rondine, fori a goccia, lamature e svasature. +--- + +Oltre alle forme di base, la libreria contiene alcuni componenti che sarebbe complicato costruire da zero. Puoi modificare ciascuno di essi nelle relative impostazioni. + +## Filettature + +Scegli {{ui:shape.thread}} nella libreria delle forme. Sotto {{ui:inspector.threadRole}} scegli che tipo di elemento creare: + +- **{{ui:thread.rod}}:** un cilindro filettato, per esempio una vite senza testa. +- **{{ui:thread.screw}}:** una vite con testa. Scegli {{ui:inspector.threadHead}}: {{ui:thread.headCylinder}}, {{ui:thread.headCountersunk}} o {{ui:thread.headHex}}. +- **{{ui:thread.nut}}:** il dado corrispondente. +- **{{ui:thread.bore}}:** un foro filettato. È un foro: trascinalo dentro un pezzo e raggruppa i due corpi per ottenere una filettatura interna. + +![Una vite con testa cilindrica. A destra: tipo e forma della testa; più in basso, dimensione, passo e profilo.](shot:thread-screw) + +Scegli la dimensione sotto {{ui:prop.threadSize}} da un elenco: filettature metriche da M2 a M12, filettature in pollici UNC e UNF da No. 4 a 1 pollice e filettature per tubi da G1/16 a G4. Se scegli {{ui:thread.customSize}}, imposti direttamente {{ui:prop.diameter}} e {{ui:prop.pitch}}. Per una misura in pollici o una filettatura G, il campo chiede {{ui:prop.threadsPerInch}} anziché il passo in millimetri. + +L’elenco raggruppa le misure per serie; sotto il campo compare il nome della serie scelta, con esempi di uso quotidiano: + +- **M, passo grosso metrico:** filettatura metrica ISO a passo grosso, secondo ISO 261, usata per viti e dadi standard. +- **UNC, passo grosso in pollici:** la vite per fotocamere e treppiedi è 1/4"-20 UNC (ISO 1222); le teste dei treppiedi più grandi usano 3/8"-16 UNC. +- **UNF, passo fine in pollici:** diametri uguali a quelli UNC, ma con un passo più fine (ASME B1.1). +- **G, filettatura per tubi:** il tubo flessibile della doccia si collega con G1/2, quello di carico della lavatrice con G3/4. Un rubinetto da giardino termina con G3/4, uno più piccolo con G1/2: è lì che si avvita il raccordo per un tubo a innesto rapido. + +Le misure G sono filettature parallele Whitworth per tubi, secondo ISO 228-1, usate nei raccordi per acqua, gas, circuiti idraulici e pneumatici. La misura indica il tubo, non il diametro della filettatura: una G1 ha un diametro esterno di 33,249 mm. Scegliendo una misura G, il profilo diventa {{ui:thread.profileWhitworth}}; scegliendo una misura metrica o in pollici, torna {{ui:thread.profileV}}. I profili {{ui:thread.profileTrapezoidal}} o {{ui:thread.profileRound}} scelti manualmente restano invariati. Lo standard definisce solo la filettatura, quindi la testa della vite e il dado di una misura G hanno le stesse proporzioni di quelli con diametro personalizzato. Le filettature coniche per tubi R, Rc e Rp non sono incluse. + +Altre impostazioni: + +- **{{ui:prop.threadHand}}:** {{ui:thread.right}} o {{ui:thread.left}}. +- **{{ui:prop.threadProfile}}:** {{ui:thread.profileV}} è il profilo standard per filettature metriche e in pollici; {{ui:thread.profileWhitworth}} è quello delle filettature per tubi G: 55° con creste e fondi arrotondati. {{ui:thread.profileTrapezoidal}} e {{ui:thread.profileRound}} hanno creste e fondi piatti. Di solito si stampano in modo più affidabile perché non presentano punte sottili. +- **{{ui:thread.profileCustom}}:** un profilo trapezoidale personalizzato, con cresta e fondo piatti della stessa larghezza. {{ui:prop.threadFlankAngle}} è l’angolo tra i due fianchi di un dente: 60° crea una filettatura a V appuntita, 30° una trapezoidale; con un angolo pari o inferiore a 90°, nessun fianco è più piatto di 45° e la filettatura si stampa senza supporti. {{ui:prop.threadDepth}} e {{ui:prop.threadCoreDiameter}} indicano la stessa misura in due modi: il diametro del nocciolo è il diametro meno il doppio della profondità; modificando uno, cambia anche l’altro. Un nuovo profilo personalizzato parte dalla profondità della filettatura a V a 60°. I limiti della profondità dipendono dall’angolo e dal passo: non può essere inferiore a un decimo del passo, superiore al 40% del diametro o tanto grande da occupare più di nove decimi del passo con i due fianchi. Se modifichi il passo, la profondità varia in proporzione; lo stesso accade se ridimensioni la filettatura. Gioco e smussi funzionano come negli altri profili. Tramite il bridge MCP, il profilo è `custom` con `threadFlankAngle` e `threadDepth`. +- **{{ui:prop.clearance}}:** per dadi e fori filettati, è il gioco che permette a una coppia stampata di girare davvero. Più imprecisa è la stampante, più gioco serve. È lo spazio aggiuntivo sull’intero diametro; tra i fianchi di una filettatura a V resta solo circa la metà, quindi per una coppia stampata serve più del previsto: i nuovi dadi partono da 0,4 mm, 0,3 è un accoppiamento stretto e 0,5 lasco. Stampa prima una coppia di prova. Qui anche aste e viti hanno un proprio gioco, che riduce il diametro del bullone. Inizialmente è impostato su 0. La parte a cui assegnare il gioco dipende dall’accoppiamento: + - **Vite e dado stampati:** lascia la vite a 0 e assegna il gioco al dado (inizialmente 0,4 mm). + - **Vite reale in un dado o foro filettato stampato:** tutto il gioco va assegnato alla parte stampata, quindi il dado resta a 0,4 mm. Se la vite traballa, prova 0,3 mm. + - **Vite stampata in un dado reale:** il dado reale non ha gioco, quindi la vite deve avere un diametro minore: imposta qui da 0,3 a 0,4 mm, quanto ne avrebbe un dado stampato. +- **{{ui:prop.axialClearance}}:** per dadi e fori filettati, aggiunge gioco lungo l’asse oltre a {{ui:prop.clearance}}. Ogni dente del dado diventa più sottile di questa misura, mentre il diametro resta invariato. Il motivo è che {{ui:prop.clearance}} agisce solo sul diametro e apre i fianchi di una filettatura a V per circa 0,58 volte il suo valore. Per creare spazio tra i fianchi, si dovrebbe aumentare molto il diametro, con il risultato che il pezzo traballa lateralmente. Il gioco assiale separa invece i fianchi senza introdurre gioco laterale. È impostato su 0, così le filettature già salvate non cambiano; può arrivare al massimo a un quinto del passo, perché oltre questa misura i denti del dado scomparirebbero. Il campo è disponibile solo per dadi e fori filettati; aste e viti mantengono il proprio gioco. Vedi sotto «Filettature per la stampa 3D». +- **{{ui:prop.threadChamferTop}}, {{ui:prop.threadChamferBottom}}, {{ui:prop.headChamfer}} e {{ui:prop.rimChamfer}}:** smussano le estremità, così la filettatura inizia facilmente e la testa non ha bordi affilati. Ogni estremità di un’asta, un dado o un foro filettato ha il proprio smusso, quindi quello superiore può essere lungo e quello inferiore corto o assente. Una vite ha un solo smusso sulla punta, indicato da {{ui:prop.chamfer}}. Su un dado o un foro filettato, lo smusso allarga l’imbocco oltre il diametro esterno; il cono scende con un angolo di 45° fino al nocciolo della filettatura, senza lasciare un gradino sul diametro esterno. + +Passando da {{ui:thread.rod}} a {{ui:thread.bore}} o viceversa, la lunghezza della filettatura resta invariata. Dadi e viti partono dalle misure standard. +- **{{ui:prop.quality}}:** determina la precisione del calcolo della filettatura. Un valore più alto è più preciso, ma richiede più tempo. + +Le filettature per la stampa 3D meritano un po’ di attenzione. Prima di stampare un pezzo grande, crea una vite e un dado di prova e regola il gioco in base alla tua stampante. + +## Filettature per la stampa 3D + +Una filettatura stampata ha bisogno di spazio in due direzioni diverse: + +- **Gioco sul diametro ({{ui:prop.clearance}}):** allarga il dado. La vite ha metà del valore di gioco per lato: con 0,4 mm, 0,2 mm per lato. La filettatura gira facilmente, ma la vite può oscillare lateralmente. +- **Gioco assiale ({{ui:prop.axialClearance}}):** assottiglia i denti del dado. Quando non è serrata, la vite può muoversi avanti e indietro lungo l’asse di questa misura. Non aumenta lo spazio laterale. + +Insieme determinano la distanza tra i fianchi: circa 0,58 volte il gioco sul diametro, più il gioco assiale. Per ottenere uno spazio di 0,3 mm, prima servivano 0,5 mm sul diametro, cioè 0,25 mm per lato. Ora bastano 0,2 mm sul diametro (0,1 mm per lato) più 0,2 mm lungo l’asse: lo spazio totale è 0,32 mm. + +**Conseguenze da considerare** + +- **La vite ha gioco assiale.** Quando non è sotto carico, può muoversi avanti e indietro di questa misura. Non è un problema per fissaggi, coperchi e involucri; lo è per una vite di comando che deve posizionarsi con precisione, quindi in quel caso mantieni il gioco ridotto o impostalo a 0. +- **I denti del dado diventano più sottili.** Con 0,3 mm su un passo di 1,75 mm, al centro ogni dente è quasi un terzo più sottile e quindi molto meno robusto. Per i pezzi soggetti a carichi elevati, scegli una filettatura più grossa. +- **Il calcolo è più complesso.** La forma dei denti usa punti aggiuntivi, quindi la filettatura contiene più triangoli e richiede un po’ più di tempo per essere calcolata. +- **Nel file STEP, il profilo Whitworth non conserva gli archi esatti.** Una filettatura {{ui:thread.profileWhitworth}} con gioco assiale viene passata allo strumento degli spigoli e all’esportazione STEP come una serie di segmenti rettilinei, non con archi circolari esatti. Con gioco assiale pari a 0, tutto resta come prima. + +**Consigli** + +1. **Stampa prima una coppia di prova.** Una vite e un dado alti solo da 4 a 6 mm richiedono pochi minuti. Stampa affiancate tre coppie con giochi diversi e scegli quella che gira facilmente senza traballare. +2. **Parti da valori che spesso funzionano:** da 0,2 a 0,3 mm di gioco sul diametro e 0,2 mm di gioco assiale. Se la vite traballa lateralmente, riduci il gioco sul diametro; se si blocca, aumenta quello assiale. Se preferisci non usare il gioco assiale, usa 0,4 mm sul diametro come in precedenza. +3. **Il gioco assiale dovrebbe essere almeno pari all’altezza di uno strato.** La stampante non riproduce ciò che è inferiore a uno strato. Con strati da 0,2 mm, un gioco di 0,2 mm è un buon punto di partenza; con strati da 0,1 mm ne basta uno minore. +4. **Stampa vite e dado in verticale.** L’asse è rivolto verso l’alto, così ogni giro coincide con strati interi e i fianchi risultano puliti. Se li stampi coricati, i fianchi cedono. +5. **I passi fini sono difficili da stampare.** Con un passo inferiore a circa 1 mm, spesso i giri si fondono. Una filettatura più grossa o un profilo {{ui:thread.profileTrapezoidal}} con creste piatte si stampa più facilmente di una filettatura a V fine. +6. **Evita le punte sottili.** La filettatura a V ha una punta stretta che l’ugello fatica a riprodurre. I profili {{ui:thread.profileTrapezoidal}} e {{ui:thread.profileRound}} hanno denti più piatti. +7. **Rimuovi le bave e rodala.** I primi giri spesso sono duri perché sui fianchi restano piccoli residui di stampa. Avvita e svita più volte per rendere il movimento più fluido. Lo smusso iniziale facilita l’imbocco. +8. **Se cambi stampante o filamento,** il gioco necessario può cambiare in base alla stampante, al materiale e all’ugello. Quando ne cambi uno, ristampa la coppia di prova. + +Lo strumento per gli spigoli usa la geometria esatta della filettatura. Puoi smussare o raccordare il pezzo filettato senza rimuovere la filettatura, oppure trattare i bordi della testa di una vite; vedi [Smussi, raccordi e svuotamento](chapter:edges-and-hollowing). Il calcolo degli spigoli di una filettatura richiede un po’ di tempo: alcuni secondi per una M6, circa mezzo minuto per una filettatura G1/2 per tubi. Per smussare rapidamente la testa di una vite, usa l’apposita opzione nelle proprietà. + +## Ingranaggi + +{{ui:shape.gear}} è disponibile come {{ui:gear.spur}}, {{ui:gear.helical}}, {{ui:gear.herringbone}} e {{ui:gear.bevel}}, oltre che come {{ui:gear.internal}} e {{ui:gear.rack}} (più avanti). I nuovi ingranaggi usano {{ui:gear.profileInvolute}} sotto {{ui:prop.gearProfile}}: denti con fianchi a evolvente, come quelli usati nei generatori di ingranaggi e in ambito tecnico. Questi denti ingranano con regolarità. Imposta il numero di {{ui:prop.teeth}} e il {{ui:prop.gearModule}}; le dimensioni vengono calcolate di conseguenza: il diametro esterno è modulo × (numero di denti + 2), il diametro primitivo è modulo × numero di denti. I nuovi ingranaggi hanno modulo 2. Due ingranaggi ingranano se hanno lo stesso modulo e lo stesso {{ui:prop.gearPressureAngle}} (di solito 20°) e se i loro centri distano (denti + denti) × modulo / 2. Selezionandoli entrambi, il pannello delle proprietà mostra la distanza corretta e quella attuale tra i centri. Se un dente incontra un altro dente anziché uno spazio, ruota uno degli ingranaggi di mezzo dente, cioè di 180° diviso il suo numero di denti. {{ui:prop.gearBacklash}} riduce leggermente lo spessore dei denti, così una coppia stampata non si blocca. Il valore è riferito alla coppia e viene diviso a metà tra i due ingranaggi; 0,2 mm è un buon valore iniziale, 0 crea ingranaggi esatti. Sotto il cerchio di base, il fianco scende in linea retta fino alla radice del dente, senza il sottosquadro che creerebbe un utensile da taglio. È una soluzione adatta alla stampa, ma un pignone molto piccolo, con meno di circa 17 denti, potrebbe sfregare leggermente alla radice. + +Un ingranaggio elicoidale aggiunge {{ui:prop.helixAngle}}. Con denti a evolvente, questo è il vero angolo d’elica sul diametro primitivo: due ingranaggi elicoidali ingranano se hanno lo stesso modulo e lo stesso angolo, uno positivo e l’altro negativo. {{ui:gear.herringbone}} è composto da due metà elicoidali con inclinazione opposta: fino a metà altezza i denti si inclinano in un senso, poi tornano indietro, formando una V. Nella stampa 3D ha due vantaggi: l’ingranaggio si centra sull’albero e non esercita una spinta assiale, perché le forze delle due metà si annullano a vicenda. Un ingranaggio elicoidale normale, invece, spinge lateralmente lungo l’asse. Imposta {{ui:prop.helixAngle}} e {{ui:prop.helixQuality}} come per l’ingranaggio elicoidale; l’angolo si applica a ciascuna metà. Due ingranaggi a freccia ingranano se hanno lo stesso modulo e angoli opposti, uno positivo e uno negativo. Diversamente dagli ingranaggi a freccia fresati, non c’è una scanalatura centrale: le due metà si uniscono senza gradini. Lo strumento per gli spigoli e l’esportazione STEP trattano l’ingranaggio a freccia come una mesh triangolare, non come un corpo esatto. + +L’ingranaggio conico usa denti a evolvente che si restringono verso la parte superiore. È un’approssimazione, non una coppia conica calcolata con precisione. + +{{ui:gear.profileRound}} usa denti tondi composti da archi, come gli ingranaggi «utili» di Tinkercad: la punta e lo spazio tra i denti si uniscono senza un angolo. Gli ingranaggi piccoli si stampano così con più facilità e ruotano meglio; su una manopola, i denti formano una presa piacevole. Anche i denti tondi usano {{ui:prop.teeth}}, {{ui:prop.gearModule}} e {{ui:prop.gearBacklash}}, ma non hanno un angolo di pressione. Sono più bassi dei denti a evolvente, quindi il diametro esterno è modulo × (numero di denti + 1,2). Gli ingranaggi tondi con lo stesso modulo ingranano tra loro e hanno la stessa distanza tra i centri degli ingranaggi a evolvente; non sono invece compatibili con gli ingranaggi a evolvente. + +{{ui:gear.profileSimple}} sono i denti rettilinei presenti in tutti gli ingranaggi finora. Puoi impostare manualmente {{ui:prop.toothSize}} e {{ui:prop.toothWidth}}. I progetti più vecchi li conservano finché non modifichi la forma dei denti. Tutte e tre le forme di dente hanno {{ui:prop.centerHole}}. + +{{ui:gear.internal}} ha i denti rivolti verso l’interno: è una corona dentro cui gira un ingranaggio più piccolo, come la ruota esterna di un gruppo epicicloidale. Si imposta come un ingranaggio a evolvente o tondo, usando {{ui:prop.teeth}}, {{ui:prop.gearModule}} e {{ui:prop.gearBacklash}}, oltre a {{ui:prop.gearRim}}, cioè la corona esterna ai denti. Il diametro esterno è modulo × (numero di denti + 2,5) più il doppio della larghezza della corona; con denti tondi è modulo × (numero di denti + 1,7). Un ingranaggio dello stesso modulo gira al suo interno se il centro dista dal centro della corona (denti della corona − denti dell’ingranaggio) × modulo / 2. Selezionandoli entrambi, il pannello delle proprietà mostra questa distanza. In un gruppo epicicloidale, i denti della corona sono pari a denti del sole + 2 × denti dei satelliti, per esempio 30 = 12 + 2 × 9. La corona non ha un foro centrale: è essa stessa l’anello. Tra 26 e 33 denti, le punte sono fino a un quarto di modulo più corte; altrimenti si formerebbe un bordo molto sottile sul cerchio di base. L’ingranamento non cambia. + +{{ui:gear.rack}} è un ingranaggio con raggio infinito: una barra con denti su un lato e fianchi rettilinei inclinati all’angolo di pressione, con denti a evolvente. La larghezza lungo X è pari al numero di denti × passo, dove il passo è π × modulo; così puoi accostare cremagliere dello stesso modulo, con le estremità che terminano in uno spazio tra i denti. La lunghezza lungo Y corrisponde allo spessore della barra ed è libera, purché ci sia spazio per i denti e almeno mezzo millimetro di barra. I denti sono rivolti in avanti, verso chi guarda dalla vista iniziale; ruota la cremagliera secondo necessità. Un ingranaggio dello stesso modulo scorre sulla cremagliera se il suo centro si trova davanti alla linea primitiva di una distanza pari a denti × modulo / 2. La linea primitiva è arretrata di un modulo rispetto alle punte dei denti, oppure di 0,6 moduli con denti tondi. Corona e cremagliera sono disponibili con denti a evolvente o tondi, non semplici; cambiando il tipo di ingranaggio, il modulo resta invariato. + +Lo strumento per gli spigoli e l’esportazione STEP usano per tutti gli ingranaggi un corpo esatto, con fianchi a evolvente come curve morbide. Un ingranaggio elicoidale su un’impronta ovale resta una mesh triangolare; lo stesso vale per un ingranaggio elicoidale a evolvente con circa 31 denti o più. I denti piccoli limitano le dimensioni dei raccordi: su un ingranaggio a denti semplici largo 30 mm con 12 denti, la superficie piatta alla base tra due denti è larga solo circa 0,65 mm; quindi è possibile arrotondare tutti gli spigoli fino a circa 0,5 mm. Su un ingranaggio conico, che è più piccolo in cima, il limite è circa 0,4 mm. I denti di un ingranaggio elicoidale sono inclinati, quindi la superficie piana lungo i loro bordi obliqui è più stretta: più aumenta l’angolo d’elica rispetto all’altezza dell’ingranaggio, più diminuisce il raccordo applicabile. Puoi arrotondare gli spigoli delle due estremità piatte; lo smusso degli stessi soli spigoli non riesce nel kernel CAD. Arrotondali oppure smussa tutti gli spigoli insieme, usando una dimensione più piccola, per esempio 0,2 mm. + +## Molle + +{{ui:shape.spring}} usa {{ui:prop.turns}} e {{ui:prop.wire}}. Insieme all’altezza, questi valori determinano la flessibilità della molla. {{ui:prop.springHand}} sceglie la direzione del filo: {{ui:spring.right}}, come in una normale molla di compressione, oppure {{ui:spring.left}}. + +Lo strumento per gli spigoli e l’esportazione STEP usano una geometria esatta: un filo tondo avvolto a elica e tagliato perpendicolarmente alle estremità. Puoi arrotondare o smussare le due estremità del filo. + +## Tubi curvi + +{{ui:shape.bentTube}} è composto da un massimo di dodici sezioni: un tratto diritto seguito da una curva. Per ciascuna puoi impostare {{ui:prop.bentTubeSegmentLength}}, {{ui:prop.bentTubeBendAngle}}, {{ui:prop.bentTubeBendRadius}} e {{ui:prop.bentTubeRoll}}. La sezione che stai modificando si illumina in arancione sul tubo, così puoi seguirne la sequenza. Con un angolo di rotolamento di 0°, la curva resta sul piano di lavoro; a 90° il tubo curva verso l’alto. Il profilo può essere tondo, quadrato, esagonale o ottagonale; anche l’interno può avere una di queste forme oppure il tubo può essere pieno. Se il tubo si interseca con sé stesso, layerling te lo segnala. + +## Loft + +{{ui:shape.loft}} collega un profilo inferiore a uno superiore, come un loft in Fusion: può creare un adattatore per tubi di diametro diverso, una flangia quadrata per una condotta tonda o un supporto che diventa tondo verso l’alto. Per ciascuna estremità scegli {{ui:prop.loftBottomOutline}} e {{ui:prop.loftTopOutline}}: {{ui:loft.round}}, {{ui:loft.rectangle}} con {{ui:prop.loftBottomCorner}} oppure {{ui:loft.polygon}} con il relativo numero di angoli; imposta anche larghezza e lunghezza di ogni estremità e l’altezza. {{ui:prop.loftOffsetX}} e {{ui:prop.loftOffsetZ}} spostano lateralmente l’estremità superiore per creare una transizione inclinata; quella inferiore resta ferma. + +{{ui:prop.loftWall}} trasforma il corpo solido in un tubo aperto sopra e sotto. Le aperture sono più piccole dello spessore della parete, misurato da un lato all’altro; nei punti in cui la parete è inclinata, lo spessore diminuisce leggermente. Se ingrandisci il riquadro trascinando una maniglia, entrambe le estremità crescono, mentre il raggio degli angoli e lo spessore della parete restano invariati. + +{{ui:prop.loftSmooth}} rende morbida la transizione. A 0 i lati procedono in linea retta dal basso verso l’alto, come in un cono. A 100 partono verticalmente da entrambe le estremità e cambiano dimensione nel tratto centrale con una curva a S: per esempio, un adattatore si allarga gradualmente da un tubo stretto a uno largo, senza la forma di un imbuto. I valori intermedi combinano i due comportamenti. Una transizione morbida funziona insieme a {{ui:prop.loftWall}}, alla torsione, all’inclinazione e allo spostamento laterale; un tubo con parete resta aperto a entrambe le estremità. È un corpo esatto come quello diritto, quindi puoi smussarne e raccordarne gli spigoli; viene però costruito attraverso più sezioni e il calcolo richiede più tempo. + +{{ui:prop.loftTwist}} ruota gradualmente la sezione intorno all’asse verticale mentre sale, fino a 360° in entrambe le direzioni, avvolgendo i lati. {{ui:prop.loftTiltX}} e {{ui:prop.loftTiltZ}} inclinano l’estremità superiore fino a 45°: un valore positivo solleva il bordo anteriore o il lato destro. Le sezioni intermedie si inclinano proporzionalmente, così la parete accompagna la pendenza in modo uniforme. Il punto più alto resta all’altezza impostata. Se in seguito l’altezza diventa così ridotta che l’estremità inclinata scenderebbe sotto la piastra, l’inclinazione si riduce quanto basta per mantenerla al di sopra. Il loft non permette di curvare lungo un percorso, come farebbe un gomito per tubi. + +Il loft è un corpo esatto, anche quando è ritorto o inclinato: puoi raccordarne e smussarne gli spigoli e l’esportazione STEP lo conserva. Puoi aggiungere una flangia con fori per le viti nel modo consueto e raggruppare le forme. + +## Gridfinity + +{{ui:shape.gridfinity}} crea componenti per il sistema di contenitori modulari aperti ideato da Zack Freedman: contenitori con base da 42 mm che si inseriscono in una piastra di base e possono essere impilati. Le dimensioni seguono la specifica Gridfinity pubblicata: un contenitore di layerling è compatibile con una piastra di base creata con un altro generatore e viceversa. In {{ui:prop.gridfinityType}} scegli: + +- **{{ui:gridfinity.bin}}:** un contenitore con una base sotto ogni unità della griglia. {{ui:prop.gridfinityUnitsX}} e {{ui:prop.gridfinityUnitsZ}} indicano le unità da 42 mm (un contenitore è più piccolo di 0,5 mm: 41,5 mm per una unità); {{ui:prop.gridfinityUnitsY}} indica le unità di altezza da 7 mm, fino a 20. Il {{ui:prop.gridfinityLip}} sul bordo superiore sostiene le basi del contenitore successivo e aggiunge 4,4 mm di altezza: un contenitore di 3 unità con bordo misura 25,4 mm. Con {{ui:prop.gridfinityMagnets}}, ogni base ha un foro per un magnete da 6 × 2 mm in ciascun angolo. +- **{{ui:gridfinity.baseplate}}:** la piastra in cui si inseriscono i contenitori, alta 5 mm, con un alloggiamento per ogni unità della griglia. È un telaio aperto, senza fondo né fori per magneti. + +Le dimensioni corrispondono sempre a un numero intero di unità, fino a 6 × 6 (252 mm, compatibili con un piano di stampa da 256 mm); trascinando una maniglia, la forma si aggancia all’unità più vicina. Pareti (0,95 mm), fondo (1,2 mm) e profondità dei fori per i magneti (2,4 mm) non sono definiti dalla specifica e hanno valori fissi; non vengono creati i fori per le viti M3 previsti dalla specifica. La parte superiore del bordo è netta, come nella specifica: se la stampante la lascia irregolare, usa lo strumento per gli spigoli per raccordarla o smussarla. Contenitore e piastra di base sono corpi esatti, quindi raccordo, smusso ed esportazione STEP funzionano. Per dividere un contenitore, raggruppa al suo interno scatole sottili come pareti: appoggiale sul fondo, 5,95 mm più in alto; se il contenitore ha il bordo, tienile almeno 0,5 mm sotto la quota di 7 mm per ogni unità di altezza, misurata dalla parte inferiore del contenitore (20,5 mm per 3 unità), perché le basi del contenitore impilato penetrano di 0,35 mm. Stampa contenitori e piastre senza supporti, nella posizione in cui poggiano sul piano di stampa. + +Un contenitore alto almeno 3 unità può avere ripiani per etichette sulle pareti interne: attiva {{ui:prop.gridfinityLabelBack}}, {{ui:prop.gridfinityLabelFront}}, {{ui:prop.gridfinityLabelLeft}} o {{ui:prop.gridfinityLabelRight}}, in qualsiasi combinazione. Ogni ripiano attivo ha le proprie impostazioni {{ui:prop.gridfinityLabelWidth}}, {{ui:prop.gridfinityLabelLength}} e, se è più corto, {{ui:prop.gridfinityLabelOffset}}; le impostazioni degli angoli sottostanti si applicano a tutti. La superficie superiore del ripiano è piatta per l’etichetta; sul bordo anteriore scende di 1,2 mm e la faccia inferiore sale con un’inclinazione di 36°. La superficie superiore si trova 0,85 mm sotto la quota di 7 mm per unità di altezza, misurata dalla parte inferiore del contenitore (20,15 mm per 3 unità), così le basi del contenitore sovrapposto restano a 0,5 mm di distanza. I contenitori alti meno di 3 unità non mostrano ripiani; questi ricompaiono a 3 unità. I ripiani per etichette non fanno parte della specifica. + +{{ui:prop.gridfinityLabelWidth}} indica quanto il ripiano si estende all’interno del contenitore: 14 mm, fino a un massimo di 17,2 mm in un contenitore da 3 unità; se due ripiani si fronteggiano in un contenitore profondo 1 unità con angoli da 2 mm, il massimo è 16,8 mm. Con {{ui:prop.gridfinityLabelLength}} a 0, il ripiano si estende da una parete all’altra. Un ripiano più corto, di almeno 10 mm, mostra {{ui:prop.gridfinityLabelOffset}}, che lo sposta rispetto al centro della parete: verso destra sulle pareti posteriori e anteriori, viste dal davanti, e verso il davanti sulle pareti laterali. Se un’estremità arriva a meno di 1 mm da una parete (1,8 mm con il bordo sovrapposto, il cui supporto è inclinato) o termina sul ripiano di quella parete, prosegue fino a raggiungerla; due ripiani che si incontrano in un angolo si uniscono. Se c’è spazio, l’angolo tra ripiano e parete o tra due ripiani viene arrotondato o smussato: scegli {{ui:gridfinity.labelRound}} o {{ui:gridfinity.labelChamfer}} sotto {{ui:prop.gridfinityLabelCorner}} e imposta la dimensione con {{ui:prop.gridfinityLabelCornerSize}} (2 mm; 0 lascia l’angolo netto). Con {{ui:gridfinity.labelRound}}, anche gli angoli anteriori delle estremità libere di un ripiano corto vengono arrotondati, con la stessa dimensione, fino a metà della larghezza del ripiano. + +## Cerniera + +{{ui:shape.hinge}} si stampa in un unico pezzo e poi si muove (print-in-place): due foglie aperte e appoggiate sulla piastra, con cerniere cilindriche alternate lungo un asse comune. Il perno appartiene alla foglia posteriore e passa con un po’ di gioco nelle cerniere della foglia anteriore. Imposta {{ui:prop.hingeLength}}, {{ui:prop.hingeOpenWidth}} e {{ui:prop.hingeKnuckleDiameter}}, oltre al numero di {{ui:prop.hingeKnuckles}} (dispari, così il perno è sostenuto a entrambe le estremità), {{ui:prop.hingePinDiameter}} e {{ui:prop.hingeLeafThickness}}. + +{{ui:prop.hingeClearance}} è lo spazio tra le parti mobili: intorno al perno, tra le cerniere cilindriche e davanti alle foglie. Con 0,4 mm, una stampante ben calibrata di solito le libera con una leggera torsione; se le parti si fondono, aumenta il valore; se il gioco è eccessivo, riducilo. Stampa la cerniera coricata, come appare sulla piastra, senza supporti. Se preferisci usare un perno tuo, per esempio un pezzo di filamento o filo, più liscio di un perno stampato su una cerniera piccola, attiva {{ui:prop.hingePinless}}: il perno stampato viene escluso e il foro, pari al diametro del perno più il gioco, attraversa tutte le cerniere, comprese quelle alle estremità. Puoi aggiungere fori alle foglie o raggrupparle con un pezzo più grande, per esempio un coperchio. + +## Zigrinatura + +{{ui:shape.knurl}} è un’impugnatura tonda con scanalature su tutta la circonferenza, adatta a manopole, rotelle e manici di utensili. Sotto {{ui:prop.knurlPattern}} scegli {{ui:knurl.straight}}, con scanalature lungo l’asse come su una manopola di controllo; {{ui:knurl.diamond}}, con due file inclinate di scanalature che si incrociano formando piccoli rombi; oppure {{ui:knurl.round}}, con scanalature e rilievi longitudinali a onda, morbidi al tatto e privi di spigoli affilati. Le scanalature tonde restano meno profonde della metà del passo, altrimenti i rilievi sporgerebbero alla base; una profondità eccessiva viene ridotta automaticamente. Imposta {{ui:prop.diameter}}, {{ui:prop.height}}, il numero di {{ui:prop.knurlCount}} e {{ui:prop.knurlDepth}}; per la zigrinatura incrociata, imposta anche {{ui:prop.knurlAngle}} rispetto all’asse. {{ui:prop.knurlChamfer}} smussa entrambe le estremità a 45°, come su una manopola tornita; 0 le lascia nette. + +La zigrinatura diritta e quella tonda sono corpi esatti, quindi puoi arrotondarne o smussarne gli spigoli. Quella incrociata resta una mesh: calcolarla come corpo esatto richiederebbe quasi un minuto con 30 scanalature. Per creare una manopola su un albero, raggruppa la zigrinatura con un foro, per esempio {{ui:shape.thread}} impostato come foro filettato. Le scanalature con profondità inferiore a 0,4 mm sono difficili da stampare con precisione e layerling non ne crea più di una ogni 0,8 mm lungo l’impugnatura: le impugnature sottili ne avranno meno. + +## Incastro a coda di rondine + +{{ui:shape.dovetail}} crea un giunto in cui due parti si bloccano a vicenda e possono essere unite solo facendole scorrere lateralmente. Imposta la larghezza dell’estremità più larga, {{ui:prop.dovetailNeckWidth}} e la lunghezza della coda. Duplica la coda per creare la parte opposta e imposta la copia come foro: {{ui:prop.dovetailClearance}} aggiunge un po’ di gioco, così il giunto non si blocca dopo la stampa. + +> **Suggerimento:** quando raggruppi un foro filettato, questo scava il pezzo con cui si sovrappone. Posizionalo quindi leggermente dentro il materiale, anziché limitarlo a toccarne la superficie. + +## Foro a goccia + +Stampando orizzontalmente un foro, sulla parte superiore si forma un ponte che tende a cedere. {{ui:shape.teardrop}} ha quindi una punta in alto: ogni strato poggia su quello sottostante e il foro viene abbastanza tondo senza supporti. Imposta {{ui:prop.teardropDiameter}} sulla dimensione del foro, per esempio circa 3,4 mm per una vite M3; {{ui:prop.teardropLength}} deve essere sufficiente ad attraversare il pezzo. {{ui:prop.teardropTipAngle}} è a 90°, quindi i fianchi si incontrano a 45°. La maggior parte delle stampanti gestisce bene quest’angolo; una punta più piatta richiede più altezza, una più acuta la riduce. + +Trasforma la goccia in un foro e raggruppala con il pezzo. La sua lunghezza va lungo la profondità e la punta è rivolta verso l’alto. Per orientare diversamente il foro, ruotalo di 90° intorno all’asse verticale. + +Anche un **foro filettato** orizzontale tende a cedere in alto. Aggiungi un foro {{ui:shape.teardrop}} dedicato, con {{ui:prop.teardropDiameter}} pari al nocciolo della filettatura, cioè al diametro libero lasciato dai denti (circa 8,4 mm per M10), e una lunghezza uguale a quella del foro filettato; seleziona entrambi. Fai clic su {{ui:editor.tool.align}} e allineali al centro: il centro della goccia coincide con quello della sua parte tonda, non con il centro del riquadro che include la punta, quindi i due cerchi si sovrappongono. Raggruppali entrambi con il pezzo. La filettatura viene creata come al solito e la punta apre la parte superiore del foro, così puoi stamparla senza supporti. + +## Lamatura e svasatura + +Spesso è meglio che la testa di una vite non sporga. {{ui:shape.counterbore}} crea una sede cilindrica per una vite a testa cilindrica con esagono incassato (DIN 912); {{ui:shape.countersink}} crea una sede conica per una vite a testa svasata (DIN 7991). Entrambe sono rivolte verso l’alto dal lato della testa: {{ui:prop.screwHoleHead}} è il diametro della sede o del cono, {{ui:prop.screwHoleShaft}} quello del foro sottostante e {{ui:prop.screwHoleLength}} la lunghezza totale. Per la lamatura imposta {{ui:prop.screwHoleHeadDepth}}; per la svasatura, {{ui:prop.screwHoleAngle}} (90° è adatto alle viti a testa svasata). I valori iniziali sono compatibili con una vite M3. + +{{ui:shape.doubleCountersink}} crea un foro svasato su entrambe le facce, per una piastra che deve avere una finitura pulita sia davanti sia dietro: un cono a ciascuna estremità si allarga fino a {{ui:prop.screwHoleHead}}, con {{ui:prop.screwHoleShaft}} tra i due. Imposta {{ui:prop.screwHoleAngle}} e {{ui:prop.screwHoleLength}} come sopra. Se il foro è troppo corto per contenere due coni completi, i coni si incontrano al centro mantenendo quell’angolo e il foro resta più largo del valore impostato. Per esempio, con testa da 10 mm, foro da 6 mm, angolo di 90° e lunghezza di 2 mm, i due coni si estendono da 10 a 8 mm. + +Imposta la forma come foro e raggruppala con il pezzo. Lascia l’estremità superiore leggermente sopra la superficie su cui deve appoggiarsi la testa, così la sede si apre in modo netto. Per creare la sede esagonale di un dado, usa {{ui:shape.polygon}} con sei lati e impostalo come foro. \ No newline at end of file diff --git a/docs/guide/it/10-measuring-and-notes.md b/docs/guide/it/10-measuring-and-notes.md new file mode 100644 index 000000000..7501ab4ff --- /dev/null +++ b/docs/guide/it/10-measuring-and-notes.md @@ -0,0 +1,77 @@ +--- +title: Misurazioni e note +summary: Metro a nastro, righello e squadra da carpentiere, distanze dall’origine, note legate a una parte e punti di riferimento a cui agganciare gli oggetti. +--- + +Per costruire un pezzo con precisione, devi poterlo misurare. layerling offre diversi strumenti per farlo, che non vengono mai inclusi nei file esportati. Per misurare lo spessore delle pareti e gli spazi interni a un pezzo, è meglio usare la [vista in sezione](chapter:view-and-workplane) con {{ui:camera.sectionMeasure}}. + +## Il metro a nastro + +Il metro a nastro si trova in fondo alla barra della telecamera, sul bordo sinistro ({{ui:camera.tapeTools}}). Misura le distanze tra angoli, spigoli e facce. Facendo clic sullo strumento si apre un pannello con i comandi. Se copre il punto che vuoi misurare, trascinalo dalla maniglia a sinistra in un punto qualsiasi del piano di lavoro; con un doppio clic sulla maniglia torna al suo posto: + +![Il metro a nastro con i suoi pulsanti: aggiungi una misura, sposta i punti di misurazione, rimuovi una misura, misura spigoli interi, elimina tutte le misure.](shot:tape-menu) + +1. **{{ui:camera.addMeasurement}}:** fai clic su un punto, trascina fino al successivo e fai clic. Viene mostrata la distanza. +2. **{{ui:camera.moveMeasurement}}:** afferra e sposta i punti; il valore li segue. +3. **{{ui:camera.deleteMeasurement}}:** attiva il comando e fai clic su una misura per rimuoverla. +4. **{{ui:camera.tapeWholeEdges}}:** facendo clic su uno spigolo, misuri la sua lunghezza completa, per esempio la circonferenza di un cerchio. Se disattivi l’opzione, il clic posiziona invece un punto sullo spigolo; il secondo può essere ovunque, così puoi misurare il diametro o un’altra distanza. [[Alt]] inverte l’impostazione per un solo clic. Su un cerchio, quando il puntatore si avvicina al punto opposto al primo, il punto si aggancia e resta sulla circonferenza esatta, così il diametro viene misurato con precisione. +5. **{{ui:camera.deleteAllMeasurements}}:** elimina tutte le misure in una volta. Poiché l’operazione non si può annullare, layerling chiede conferma; se non ci sono misure, il comando non fa nulla. +6. **{{ui:camera.tapeMarkMiddle}}:** sotto il valore di ogni misura c’è un piccolo pulsante con il mirino. Crea un [punto di riferimento](#punti-di-riferimento) al centro della misura: al centro di uno spigolo tondo, come il bordo di un foro, anche su una mesh importata dove non ci sono altri riferimenti al centro; oppure a metà di un diametro o di una misurazione rettilinea. Trascinando una forma, il suo centro si aggancia a quel punto. Se il punto esiste già, non viene duplicato. Il metro a nastro si aggancia ai punti di riferimento come agli angoli, così puoi misurare dal centro di un cerchio o dal punto medio di una linea: crea il punto e poi fai clic su di esso. + +Premi [[Esc]] per uscire dalla modalità di misurazione. + +## Il righello + +Scegli {{ui:shape.ruler}} nella libreria delle forme. È solo uno strumento di misurazione: non compare nei file esportati e non può essere raggruppato né tagliato. Per ogni corpo che tocca o si sovrappone al righello, mostra direttamente nella vista un valore che fluttua accanto al corpo. Puoi modificare il valore sul posto e il corpo si sposta di conseguenza. Il simbolo più sospeso crea una copia della forma misurata. La scala stampata è in millimetri; dopo aver impostato i pollici con l’interruttore in basso a destra, passa ai pollici, con una tacca ogni sedicesimo e i pollici interi numerati. + +## La squadra da carpentiere + +A volte è più facile misurare ad angolo retto. Fai clic su {{ui:camera.cornerRulerTool}} nella barra della telecamera e poi sul piano di lavoro. Viene posizionata una squadra con due bracci perpendicolari e tacche, come una squadra da falegname. Anche questa non è un corpo. Facendo clic vicino all’angolo di un corpo, la squadra si aggancia esattamente a quell’angolo. + +La squadra si appoggia al piano di lavoro. Se il piano si trova sul lato di un corpo, anche la squadra si trova su quel lato; vedi [Vista e piano di lavoro](chapter:view-and-workplane). In questo modo puoi misurare su una parete verticale: posiziona il piano di lavoro sulla parete, metti la squadra nell’angolo superiore sinistro e fai clic sulla maniglia finché i bracci sono rivolti a destra e verso il basso. + +- **Trascina la maniglia** per spostare la squadra. +- **Fai clic brevemente sulla maniglia** per ruotarla di 90°. +- **Fai clic sulla ×** accanto alla maniglia per rimuoverla. +- **Il piccolo pulsante a sinistra della maniglia** cambia il riferimento della misurazione: l’esterno di un corpo (estremo, icona con linee) o il suo centro (punto medio, mirino). Un interruttore dello stesso tipo si trova accanto a ciascun valore verde e imposta solo quel valore: per un cilindro verticale, misura il centro sui due bracci e la base in altezza; per uno coricato, il centro sul diametro e un’estremità lungo l’asse. Quando tutte e tre le misure hanno di nuovo lo stesso riferimento, il pulsante sulla maniglia mostra la modalità comune. + +Se i corpi sono allineati con uno dei bracci, la squadra ne mostra automaticamente le dimensioni. Questa funzione opera solo sulla piastra di base, non sul lato di un corpo. + +Quando selezioni un corpo, la squadra indica in verde la distanza dall’angolo lungo entrambi i bracci e in altezza. Fai clic su un valore verde per inserirne uno: il corpo si sposta esattamente a quella distanza. Se selezioni più corpi, vengono trattati come un unico elemento: la squadra ne misura il contorno comune e il valore inserito li sposta tutti insieme, mantenendo invariata la posizione reciproca. + +Le linee guida dei valori verdi corrono lungo il piano su cui poggia la squadra, fino al punto sotto o accanto al corpo; la misura dell’altezza ha una freccia dedicata. L’interruttore di ogni valore si trova nel suo riquadro. I bracci e le tacche sono linee nello spazio: un corpo che si trova davanti a esse le nasconde, come farebbe con una squadra reale. Il piccolo occhio sotto la maniglia cambia il comportamento: con l’occhio barrato, i corpi nascondono la squadra (impostazione iniziale); con l’occhio aperto, la squadra resta visibile sopra ogni cosa. I valori sui bracci sfumano in corrispondenza dei corpi che si trovano davanti. + +Con il riferimento al punto medio, i valori verdi misurano fino al centro del corpo, anche in altezza. Così puoi posizionare il centro di una sfera esattamente a 15 mm da uno spigolo senza sottrarne il raggio. Su una parete puoi posizionare un foro a 40 mm dal lato sinistro e a 190 mm dall’alto: seleziona il foro, imposta il riferimento al punto medio e inserisci 40 e 190. In questo caso l’altezza viene misurata verso l’esterno della parete. + +Il metro a nastro e la squadra restano al loro posto mentre lavori su uno schizzo e tornano visibili quando passi alla vista 3D. Non vengono salvati nel progetto né nella cronologia e scompaiono quando ricarichi la pagina. + +## Distanze dall’origine e durante lo spostamento + +Nelle impostazioni, sotto {{ui:workspace.appearance}}, ci sono due interruttori per mostrare le misure in tempo reale: + +- {{ui:workspace.showMoveDimensions}} mostra di quanto sposti un elemento mentre lo trascini. +- {{ui:workspace.showOriginDimensions}} mostra le distanze della selezione dall’origine della piastra, anche quando selezioni più corpi. + +Con {{ui:workspace.dimensionsAlwaysVisible}}, le misure restano sempre visibili. + +## Note + +Una nota registra ciò che la geometria non può dire: «Questa vite è troppo stretta di 0,3 mm», «stampare già il coperchio?» o «misura da Peter». Creane una con {{ui:editor.tool.note}} o premi [[N]]. + +- Se la posizioni **su un corpo**, lo segue. +- Se la posizioni **accanto al corpo**, resta sul piano di lavoro ({{ui:note.free}}). +- {{ui:note.detach}} stacca dal corpo una nota associata. +- Trascina una nota per spostarla; fai clic per modificarla. +- Durante la scrittura, [[Enter]] salva il testo e [[Esc]] ripristina quello che c’era prima; [[Shift]]+[[Enter]] inizia una nuova riga. + +Le note vengono salvate nel progetto, non compaiono nei file esportati e possono essere mostrate o nascoste con {{ui:visibility.notes}}. + +## Punti di riferimento + +Un punto di riferimento è un semplice segno nello spazio, come una tacca a matita o un punto di tracciatura in un’officina: non appartiene a un corpo, non viene mai stampato e permette ad altri elementi di agganciarsi. Fai clic con il tasto destro su un corpo e scegli {{ui:contextMenu.markCenter}}, {{ui:contextMenu.markCorners}} o {{ui:contextMenu.markMidpoints}}: i punti compaiono sulla faccia superiore del corpo, o dell’intera selezione se ne hai selezionati più di uno. + +- Trascina un punto per spostarlo oppure fai clic per vederne e modificarne le coordinate; seguono l’unità di misura selezionata. Se copre qualcosa, puoi trascinare separatamente la scheda di ciascun punto dalla barra del titolo; le altre restano al loro posto. Fai doppio clic sul titolo per riposizionare una scheda. L’ultima scheda selezionata resta in primo piano. **Elimina tutto** nella scheda o nel menu del clic destro rimuove tutti i punti. {{ui:common.delete}} ne elimina uno. +- Anche il metro a nastro può creare un punto: {{ui:camera.tapeMarkMiddle}}, il pulsante con il mirino sotto una misura, lo posiziona al centro, per esempio al centro di un foro tondo. Il metro misura anche da un punto: si aggancia ai punti di riferimento come agli angoli. +- Quando trascini una forma, i suoi spigoli e il centro si agganciano a un punto, proprio come si agganciano alle altre forme ({{ui:workspace.objectSnap}}). Anche la squadra si aggancia ai punti. +- I punti vengono salvati nel progetto, non compaiono nei file esportati e vengono mostrati o nascosti insieme alle note con {{ui:visibility.notes}}. +- Un sistema di intelligenza artificiale può crearli, elencarli e rimuoverli con `layerling_add_reference_points`, `layerling_list_reference_points` e `layerling_remove_reference_points`. \ No newline at end of file diff --git a/docs/guide/it/11-printing.md b/docs/guide/it/11-printing.md new file mode 100644 index 000000000..cecf8d55d --- /dev/null +++ b/docs/guide/it/11-printing.md @@ -0,0 +1,55 @@ +--- +title: Preparare la stampa 3D +summary: Scegliere la stampante, ricevere avvisi quando un pezzo non rientra nel volume di stampa e orientarlo correttamente. +--- + +## Scegliere la stampante + +Apri le impostazioni (l’ingranaggio nella barra degli strumenti, {{ui:editor.workspaceSettings}}) e passa alla sezione {{ui:workspace.workplane}}. In {{ui:workspace.printer}} puoi scegliere la stampante da un elenco di oltre cinquanta modelli comuni, tra cui Bambu Lab, Prusa, Creality, Anycubic, Elegoo e molti altri. + +![Le impostazioni del piano di lavoro con una stampante selezionata. Il piano di stampa e l’altezza massima di stampa provengono dal profilo dello slicer.](shot:settings-workplane) + +Succedono tre cose: + +- Il piano di lavoro assume le dimensioni del piano di stampa. +- Nell’angolo del piano di lavoro compaiono il nome della stampante e il volume di stampa. Se le scritte sono d’intralcio, disattivale con {{ui:workspace.showPlateLabels}} sotto {{ui:workspace.workplane}}; puoi nascondere nello stesso modo anche il nome del progetto in basso a sinistra. +- layerling **mostra un avviso** quando un pezzo non rientra nel volume di stampa. + +I profili delle stampanti provengono da OrcaSlicer e corrispondono a quelli disponibili nel programma di slicing. Se preferisci lavorare senza una stampante selezionata, scegli {{ui:workspace.printerNone}}. Puoi anche impostare manualmente le dimensioni del piano di lavoro. + +## Quando un pezzo non rientra + +Un corpo che sporge oltre il bordo del piano di stampa viene evidenziato. Un messaggio indica da quali lati sporge e di quanto. Lo stesso avviso appare quando il pezzo è **troppo alto**: l’altezza viene misurata a partire dal corpo più basso, come quando lo slicer appoggia il modello sul piano. + +![La scatola è più larga del piano di stampa della Bambu Lab A1 mini. Il messaggio in basso indica di quanto lo supera.](shot:printer-overhang) + +L’avviso non impedisce di continuare a lavorare: ti aiuta a non scoprire solo nello slicer che il pezzo è troppo grande. Spesso puoi dividerlo: taglialo in due con {{ui:editor.tool.split}} e stampa separatamente le due metà. + +## Orientare correttamente il pezzo + +Il modo in cui un pezzo poggia sulla piastra ne determina la resistenza e l’aspetto. Gli strumenti nel gruppo {{ui:editor.group.arrange}} ti aiutano a orientarlo: + +- {{ui:editor.tool.layFlat}}: fai clic su una faccia per appoggiarvi il pezzo. In un solo clic scegli il lato migliore per la stampa. +- {{ui:editor.tool.dropToWorkplane}} ([[D]]): appoggia il pezzo sul piano di lavoro quando è sospeso in aria. + +Alcune regole pratiche per scegliere l’orientamento: + +- Appoggia sulla piastra le facce piatte più grandi: aderiscono meglio. +- Per i pezzi lunghi sottoposti a carichi, scegli un orientamento che non disponga gli strati perpendicolarmente al carico: è la direzione in cui il pezzo è più fragile. +- Evita gli sbalzi con un’inclinazione superiore a 45° oppure aggiungi i supporti nello slicer. + +## Individuare gli sbalzi + +Nel menu accanto all’occhio ({{ui:editor.group.visibility}}), attiva **Mostra sbalzi**. Le facce rivolte verso il basso con un’inclinazione superiore a 45° vengono evidenziate con un tratteggio rosso e bianco: sono i punti in cui la stampante potrebbe aver bisogno di supporti. Le superfici appoggiate sulla piastra non vengono evidenziate. Puoi quindi controllare già durante la progettazione se una sfera, un arco o un foro orizzontale si stampa senza supporti; il [foro a goccia](chapter:threads-and-mechanics) serve proprio a questo. Ruota il pezzo o appoggialo su un’altra faccia con {{ui:editor.tool.layFlat}}: il tratteggio si aggiorna subito. + +Puoi impostare l’inclinazione massima gestibile dalla stampante nelle impostazioni, sotto {{ui:workspace.appearance}}: da 30° (prudente) a 70° (per stampanti con un buon raffreddamento del pezzo). Anche una faccia appoggiata a un altro corpo viene evidenziata: layerling valuta solo la faccia in sé. + +## Spessore delle pareti, gioco e smussi + +- Le pareti dovrebbero essere larghe almeno quanto due linee di estrusione: 0,8 mm con un ugello da 0,4 mm. Per i pezzi robusti, usa uno spessore da 1,2 a 2 mm. +- Quando due parti devono combaciare, serve un po’ di gioco: di solito da 0,2 a 0,4 mm, a seconda della stampante. Stampa una piccola coppia di prova prima del pezzo grande. +- Spesso si smussa leggermente il bordo inferiore appoggiato alla piastra. In questo modo si riduce l’allargamento del primo strato, detto «piede d’elefante». + +## Quando il pezzo è pronto + +Scegli {{ui:editor.export}}, poi **STL** o **3MF**. STL è il formato più semplice. 3MF conserva i nomi e i colori dei singoli corpi ed è quindi utile per la stampa multicolore. La finestra di esportazione mostra anche quanti grammi e metri di filamento servirebbero per stampare il pezzo pieno. Per saperne di più, consulta [File e salvataggio](chapter:files-and-saving). \ No newline at end of file diff --git a/docs/guide/it/12-files-and-saving.md b/docs/guide/it/12-files-and-saving.md new file mode 100644 index 000000000..649f95f68 --- /dev/null +++ b/docs/guide/it/12-files-and-saving.md @@ -0,0 +1,106 @@ +--- +title: File, salvataggio e condivisione +summary: Dove si trovano i progetti, come farne copie di sicurezza, quali formati layerling importa ed esporta e cosa offre l’archivio condiviso sul server. +--- + +## Dove vengono conservati i progetti + +layerling salva tutto nel browser del tuo computer. Non serve un account e non viene caricato nulla online. Ogni modifica viene salvata automaticamente. L’immagine di anteprima nella pagina iniziale mostra la vista che avevi davanti l’ultima volta che sei tornato con {{ui:editor.homeDashboard}}. Se riapri layerling nello stesso browser anche dopo diversi giorni, ritrovi tutto. + +Se torni alla pagina iniziale da un progetto vuoto, layerling ti chiede se vuoi conservarlo. {{ui:confirm.yes}} o [[Enter]] lo mantiene; {{ui:confirm.no}} lo elimina, così non si accumulano progetti vuoti. Se il progetto si trova in una cartella condivisa sul server, {{ui:confirm.no}} elimina il file dal server per tutti gli utenti. + +Questo ha uno svantaggio: chi cancella i dati del browser o passa a un altro computer perde i progetti. **Perciò crea una copia di sicurezza dei lavori importanti e salvala in un file.** + +## Cartelle per i progetti + +Con decine di progetti, un unico elenco non basta. Nella pagina iniziale, {{ui:shared.newFolder}} crea una cartella per i progetti di questo browser; fai clic sulla cartella per aprirla. Puoi inserire cartelle all’interno di altre cartelle. + +- **Spostare un progetto in una cartella:** trascinalo sulla cartella oppure scegli {{ui:shared.moveTo}} dal menu del progetto, che elenca tutte le cartelle. I nuovi progetti e i file aperti o importati mentre una cartella è aperta vengono salvati al suo interno. +- **Tornare indietro:** la prima miniatura di una cartella, `..`, e la riga sotto {{ui:dashboard.projects}} riportano alla cartella precedente; puoi anche trascinarci sopra un progetto. Trascinando una cartella su un’altra, la inserisci al suo interno. +- **Rinominare ed eliminare:** trovi entrambi i comandi nel menu della cartella. Eliminandola non elimini i progetti: quelli al suo interno vengono spostati di un livello verso l’alto. +- **Cercare:** la ricerca include tutte le cartelle. Per ogni progetto trovato viene indicata la cartella; facendoci clic la apri. + +{{ui:dashboard.backupAll}} conserva le cartelle: i progetti restano nelle rispettive cartelle nel file di copia di sicurezza e, quando ripristini il file, tornano al loro posto. Le cartelle di questo browser sono separate da quelle sul server. + +## Creare copie di sicurezza e condividere i progetti + +Nella pagina iniziale, il menu di ogni progetto permette di rinominarlo, duplicarlo o eliminarlo. {{ui:dashboard.backupAll}} raccoglie tutti i progetti in un unico file. {{ui:dashboard.restoreBackup}}, accanto a questo comando nell’avviso sui progetti salvati nel browser (compare anche su un nuovo computer senza progetti), li ripristina, anche in un altro browser o computer. Puoi usare lo stesso file anche con {{ui:dashboard.importGeometry}}. Le forme personalizzate di {{ui:myShapes.title}} di questo browser vengono salvate nello stesso file, nella cartella `Custom shapes`; vedi [Forme](chapter:shapes). Se ripristini la copia di sicurezza in un browser che contiene già alcuni dei progetti, non vengono aggiunti una seconda volta; l’avviso indica quanti erano già presenti. + +Per creare una copia di sicurezza di un singolo progetto nell’editor, fai clic su {{ui:editor.export}}, scegli il formato **LYL** e fai clic su {{ui:export.saveProject}}. LYL è il formato di progetto di layerling e contiene tutto: forme, gruppi, schizzi, dati CAD, sorgenti importate e cronologia, cioè i passaggi che puoi annullare. Sotto {{ui:export.historyTitle}} scegli quanti degli ultimi passaggi includere; il valore iniziale corrisponde a quello conservato nelle impostazioni (l’ingranaggio nella barra degli strumenti), sotto {{ui:workspace.history}}. L’ultima opzione, {{ui:export.historyNone}}, salva soltanto lo stato attuale del progetto: è il modo per condividere un file senza la cronologia delle modifiche. L’esportazione crea una copia con il nome {{ui:export.fileName}} che scegli; il progetto nel browser conserva la propria cronologia. Puoi ancora aprire i vecchi file `.skf` creati con le versioni precedenti; al salvataggio vengono convertiti in `.lyl`. + +**Salvare in una cartella a scelta (Chrome ed Edge).** Con questi browser, il pulsante apre la finestra di salvataggio del sistema: puoi scegliere la cartella e il nome del file e sostituire un file esistente. In seguito, [[Ctrl]]+[[S]] salva di nuovo il progetto nello stesso file, senza aprire la finestra. Anche un progetto aperto da un file `.lyl` con {{ui:dashboard.importGeometry}} o con il pulsante Apri nella finestra di esportazione viene salvato nello stesso file. Il browser potrebbe chiedere una volta il permesso di modificarlo. Dopo aver ricaricato la pagina, il progetto dimentica il file associato e il successivo [[Ctrl]]+[[S]] lo richiede di nuovo; la finestra si apre nella cartella usata l’ultima volta. Firefox e Safari non consentono a una pagina di scrivere direttamente nei file: il progetto viene scaricato nella cartella Download come prima e [[Ctrl]]+[[S]] lo scarica di nuovo. In Firefox puoi scegliere di selezionare la cartella ogni volta in Impostazioni, Generale, Download. + +## Esportare + +Fai clic su {{ui:editor.export}} o premi [[Ctrl]]+[[E]]. + +![La finestra di esportazione con i formati STL, 3MF, OBJ, STEP, SVG, PNG, LYL e 2D.](shot:export-panel) + +In alto trovi il nome del file; sotto scegli il formato. Se hai selezionato qualcosa, viene esportata solo la selezione; altrimenti, l’intero progetto. Se la selezione esclude parti visibili, un messaggio nella finestra lo segnala chiaramente e {{ui:export.selectAll}} seleziona con un solo clic tutto ciò che è visibile. Dopo aver creato il file, la finestra si chiude automaticamente; se l’esportazione non riesce, resta aperta e mostra un messaggio. + +| Formato | Uso | Informazioni | +| --- | --- | --- | +| **STL** | Programma di slicing e stampa 3D | Mesh triangolare, il formato più semplice e diffuso. STL non distingue le parti: i corpi che si sovrappongono vengono uniti in un’unica mesh. Per mantenerli separati, esporta in 3MF. In Chrome ed Edge, la prima esportazione STL chiede dove salvare; le esportazioni successive dello stesso progetto sovrascrivono quel file finché non inserisci un altro nome nel campo del nome file o premi {{ui:export.stlSaveAs}}. | +| **3MF** | Programma di slicing con colori | Ogni corpo resta una parte indipendente con il proprio nome e colore. I corpi sovrapposti vengono uniti solo se hanno lo stesso colore; se una forma di un altro colore si trova all’interno, per esempio un logo su una piastra, la prima forma creata lascia spazio a quella successiva. Adatto a PrusaSlicer, Bambu Studio, OrcaSlicer e Cura. All’apertura, Bambu Studio e OrcaSlicer chiedono come associare i colori ai filamenti e segnalano che il file «non proviene da Bambu»: è un messaggio innocuo. | +| **OBJ** | Modellazione e scambio | Formato mesh ampiamente supportato. I colori sono salvati come colori dei vertici nello stesso file, senza un file `.mtl` separato. Bambu Studio e OrcaSlicer li leggono e, come per 3MF, chiedono come associarli ai filamenti; gli altri programmi mostrano solo la forma. Come con 3MF, i corpi sovrapposti vengono uniti solo se hanno lo stesso colore. | +| **STEP** | Programma CAD completo | Mantiene come geometria esatta scatole, cilindri, sfere, coni e forme create da un contorno (stelle, cuori, ellissi, tubi, mezze sfere, tetti tondi, scatole arrotondate, incastri a coda di rondine, fori e altro), oltre a tubi curvi, filettature, molle e ingranaggi, raccordi e smussi. La prima esportazione STEP della sessione carica una sola volta il kernel CAD (circa 22 MB). | +| **SVG** | Taglio laser e plotter | Vista dall’alto precisa in millimetri, con fori e contorni curvi. | +| **PNG** | Post nei forum, siti di stampa, domande | Immagine della vista corrente a risoluzione doppia, senza maniglie, riquadri di selezione o quote. Nella finestra scegli {{ui:export.png.plate}} e {{ui:export.png.transparent}}. Ruota e ingrandisci la vista prima di esportare; la selezione non influisce sull’immagine. | +| **LYL** | layerling | Progetto modificabile con tutti i dati associati. | +| **2D** | Officina, tornio e fresatrice, documentazione | Disegno in scala 1:1 in PDF o SVG: viste frontale, dall’alto e laterale destra su un foglio ISO. Vedi sotto. | + +**Esportare STL in una cartella a scelta (Chrome ed Edge).** La prima esportazione STL di un progetto apre la finestra di salvataggio del sistema, così puoi scegliere la cartella e il nome e sostituire un file esistente. In seguito, ogni esportazione STL dello stesso progetto sovrascrive quel file senza aprire la finestra; la finestra di esportazione mostra quale file verrà usato. Con **Salva con nome…**, accanto al pulsante di esportazione, puoi sceglierne un altro. La finestra ricorda la propria cartella, indipendentemente da quella usata per i progetti, così i file per lo slicer possono restare insieme. Dopo aver ricaricato la pagina, il progetto dimentica il file STL associato e l’esportazione successiva lo richiede di nuovo. Firefox e Safari scaricano il file come al solito. + +Se non raggruppi un foro, durante l’esportazione viene sottratto a tutti i corpi che raggiunge, come nella vista. Non serve quindi raggruppare prima di ogni esportazione. Quando esporti una selezione, vengono considerati solo i fori selezionati. Un foro non può essere esportato da solo: layerling te lo segnala. + +STEP include solo i corpi CAD esatti. Gli elementi che non possono essere scritti come geometria esatta, per esempio una mesh importata in formato STL, vengono esclusi. Il messaggio dopo l’esportazione elenca i corpi esclusi e ne indica il motivo. Per la stampante usa STL o 3MF, che includono tutto. + +### Un disegno per l’officina + +Scegli il formato **2D** (passaci sopra il puntatore: viene indicato come Drawing), poi scegli PDF o SVG sotto il nome del file. Se hai selezionato qualcosa, viene disegnata solo la selezione; altrimenti viene rappresentato tutto il progetto visibile. I fori non raggruppati sottraggono comunque materiale ai corpi che raggiungono. + +layerling disegna le viste frontale, dall’alto e laterale destra con proiezione del primo diedro (la vista laterale destra si trova a sinistra di quella frontale, la vista dall’alto sotto di essa) sul foglio ISO più piccolo adatto, da A4 ad A0, o più grande se il pezzo lo richiede. La scala è sempre 1:1. Ogni vista indica la larghezza e l’altezza complessive; gli spigoli nascosti sono tratteggiati. I fori tondi paralleli alla direzione di una vista mostrano una croce al centro e un’etichetta (F1, T1, R1); una tabella in basso elenca diametro e posizione, misurati dall’angolo inferiore sinistro della vista. Il riquadro del cartiglio in basso a destra riporta nome, scala, unità, data e numero del foglio. Le diciture sul foglio seguono la lingua dell’interfaccia. + +Stampa al 100% o con l’opzione «dimensioni effettive», altrimenti le misure non corrisponderanno. Il disegno non riporta filettature, profondità, tolleranze o fori inclinati; inoltre, le dimensioni provengono dal modello mesh, quindi sono nominali. Un pezzo molto dettagliato (oltre 100.000 triangoli) o con più di 200 fori non viene elaborato e compare un messaggio; prova a selezionare meno oggetti. + +La proiezione si basa sul lavoro di disegno di Cadverix-3D di WC3D. + +### Quanto filamento serve? + +Per i formati STL, 3MF, OBJ e STEP, il riquadro {{ui:export.estimateTitle}} mostra il volume, il peso e la lunghezza del filamento da 1,75 mm necessari per gli elementi esportati. Il calcolo segue il contenuto del file: solo i corpi visibili, con i fori sottratti e le sovrapposizioni conteggiate una volta sola. A destra scegli il materiale (PLA, PETG, ABS, ASA, TPU o PA, nylon); il peso viene calcolato in base alla sua densità. Il volume corrisponde al corpo vero e proprio. Il peso e la lunghezza del filamento sono stime approssimative per una stampa con pareti e riempimento: sotto il titolo puoi impostare {{ui:export.estimateInfillLabel}} (inizialmente 15%) e {{ui:export.estimateWallsLabel}} (inizialmente 2). Il riquadro indica cosa è stato conteggiato e quanto peserebbe lo stesso pezzo pieno. Le impostazioni dello slicer determinano il valore effettivo: usa quindi la stima come riferimento per confrontare i progetti o verificare se il filamento rimasto sulla bobina basterà. Con un riempimento al 100%, il calcolo considera il pezzo pieno e fornisce il limite massimo. + +## Importare + +Con {{ui:editor.import}} o [[Ctrl]]+[[I]] puoi importare file esterni nel progetto. + +![La finestra di importazione: apri o inserisci progetti e importa geometrie.](shot:import-panel) + +- **{{ui:import.openProject}}:** apre un progetto di layerling (`.lyl` o un vecchio `.skf`) come nuovo progetto. +- **{{ui:import.insertProject}}:** aggiunge i corpi di un progetto di layerling a quello aperto. È utile per le forme di base che riutilizzi spesso: creale una volta, salvale e importale ogni volta che servono. +- **Aggiungi geometria:** trascina nella finestra file STL, OBJ, 3MF, STEP, SVG, PNG o JPG oppure fai clic per scegliere un file. Puoi ruotare, spostare, forare e modificare le mesh importate. Un SVG diventa un corpo creato da uno schizzo; lo stesso vale per un SVG ottenuto con un tracciatore come picsvg.com o con «Ricalca bitmap» di Inkscape. I contorni diventano linee e curve dello schizzo, alto 4 mm e visualizzato dall’alto come nel disegno. Nelle proprietà imposta {{ui:prop.sketchFill}}, scegliendo un’area o un tratto esterno, interno o centrato; {{ui:prop.sketchSilhouette}} esclude i fori. Vedi [Schizzi](chapter:sketches), «Riempimento e sagoma». Puoi modificare i singoli punti in modalità schizzo. Se vuoi importarlo con dimensioni specifiche, inserisci prima la larghezza nel campo **SVG e immagine: larghezza in mm** della finestra di importazione, come in Tinkercad: l’intero disegno viene ridimensionato in proporzione, altezza e profondità incluse. Il campo viene poi svuotato; se lo lasci vuoto, un SVG mantiene le dimensioni originali e un’immagine viene importata larga 50 mm. Solo un SVG molto complesso, con più di 2500 linee e curve, viene importato come mesh fissa. Un’immagine PNG o JPG viene ricalcata e importata allo stesso modo, come corpo creato da uno schizzo largo 50 mm, che puoi ridimensionare in seguito. L’icona è la parte dell’immagine diversa dallo sfondo, cioè la parte che non copre la maggioranza dei bordi dell’immagine. Anche un SVG che contiene soltanto un’immagine viene ricalcato allo stesso modo. Una forma che non può diventare un solido, per esempio un contorno che si incrocia o si tocca in un punto, viene esclusa; dopo l’importazione layerling indica quante forme sono state escluse. In questi casi, nel programma di disegno unisci le parti sovrapposte, chiudi i contorni e salva di nuovo il file. Se importi separatamente disegni creati su un’unica pagina, per esempio i livelli dello stesso documento esportati come file distinti, attiva {{ui:import.keepSvgPage}} nella finestra prima di importarli: ciascuno mantiene la propria posizione sulla pagina. Altrimenti ogni disegno viene centrato su sé stesso. Un file OBJ o 3MF a colori viene importato come un corpo per colore, ciascuno nella posizione originale. In OBJ i colori possono trovarsi nel file stesso, come negli OBJ esportati da layerling, o in un file `.mtl` accanto. Seleziona anche quest’ultimo oppure importa l’intero ZIP, come fa Tinkercad quando esporta un OBJ. Il file 3MF include i colori; in un progetto proveniente da Bambu Studio, OrcaSlicer o PrusaSlicer, ogni parte usa il colore del filamento assegnato. Un 3MF con più oggetti, per esempio un progetto con un oggetto per piano di stampa, viene importato con un corpo per oggetto; modificatori, volumi negativi e bloccanti dei supporti dello slicer vengono esclusi. I colori dipinti sulle facce nello slicer non vengono importati. + +Un progetto salvato con una versione **più recente di layerling** potrebbe contenere elementi che la tua versione non riconosce ancora, come una nuova forma, una nuova impostazione o font personalizzati. Se per questo motivo layerling non riesce ad aprirlo, un messaggio indica entrambe le versioni. Se invece lo apre, un avviso spiega che gli elementi più recenti potrebbero avere un aspetto diverso. In entrambi i casi, ricaricare la pagina può essere d’aiuto: layerling.com offre sempre la versione più recente. L’app installata la scarica al successivo avvio; sul tuo server devi installare l’aggiornamento. + +Le immagini modello si aggiungono in modalità schizzo; vedi [Schizzi](chapter:sketches). + +## Semplificare una mesh importata + +Una mesh scansionata o scolpita spesso contiene molti più triangoli del necessario e ognuno di essi resta presente mentre sposti, tagli e salvi il pezzo. {{ui:simplify.title}} nel gruppo Modifica (o nel menu del clic destro sul corpo) mostra la mesh originale accanto al risultato previsto con la percentuale di triangoli scelta; entrambe le viste ruotano e si ingrandiscono con i pulsanti del mouse usati sul piano di lavoro. Imposta la percentuale o il numero di triangoli da conservare, poi fai clic su {{ui:simplify.apply}} per ottenere una mesh più leggera. Il risultato è una mesh semplice: in caso di taglio o fusione, non sono più disponibili {{ui:group.edit}} e le parti originali. + +Il taglio, la fusione e l’intersezione delle mesh importate vengono calcolati nel browser; perciò le impostazioni dell’area di lavoro limitano il numero massimo di triangoli che una mesh può contenere ({{ui:workspace.booleanTriangleLimit}}). Le mesh che superano il limite non vengono elaborate e un messaggio indica il numero di triangoli. Semplifica prima la mesh oppure aumenta il limite, se il tuo computer è in grado di gestirla. + +## Segnalare un problema + +Se layerling si comporta in modo inatteso, crea un file {{ui:editor.bugReport}}: il collegamento si trova nel piè di pagina, accanto al forum. Il file è uno ZIP, perché GitHub e molti forum non accettano un file `.lyl` da solo. Contiene il progetto in formato `.lyl` e un breve testo con la versione, il browser, le dimensioni dello schermo, gli ultimi messaggi e gli eventuali errori. La pagina iniziale apre lo ZIP come una copia di sicurezza; in alternativa, puoi estrarlo e aprire il file `.lyl`. Non contiene informazioni personali. Allega il file al tuo post sul forum o su GitHub, così è possibile riprodurre il problema usando esattamente il tuo progetto. + +Se layerling si blocca con un errore, al posto della pagina vuota compare una finestra con il messaggio. Da lì puoi salvare come file `.lyl` lo stato del progetto conservato più di recente nel browser, tornare alla panoramica o iniziare un nuovo progetto. Il messaggio e il file salvato aiutano a segnalare il problema. + +## Progetti condivisi sul server + +Se layerling funziona sul tuo computer o su un server web, può offrire una cartella condivisa in cui tutti gli utenti possono salvare i progetti. Nella pagina iniziale appare come {{ui:dashboard.sharedProjects}}. Puoi creare cartelle, spostare i progetti trascinandoli e cercare nell’intera cartella. Un progetto che si trova lì viene salvato automaticamente sul server. Puoi spostare sul server un progetto di questo browser trascinandone la scheda sull’icona del server oppure scegliendo {{ui:dashboard.sendToServer}} dal menu della scheda. Una copia di sicurezza che apri viene prima caricata in questo browser, come ogni altro progetto; da lì puoi trasferirla sul server. Nella pagina iniziale il progetto è mostrato con il nome del file: rinominandolo dalla scheda o dalla parte superiore dell’editor, rinomini anche il file sul server. Eliminare un progetto o una cartella lo rimuove definitivamente, insieme alla copia di lavoro di questo browser. Le forme personalizzate conservate sul server si trovano nella cartella `Custom shapes`; vedi [Forme](chapter:shapes). + +Ci sono due modi per velocizzare il trasferimento: {{ui:dashboard.sendAllToServer}} nella pagina iniziale copia in un solo passaggio sul server tutti i progetti di questo browser; attivando {{ui:dashboard.newOnServer}}, tutti i nuovi progetti vengono creati direttamente nella cartella sul server e salvati lì fin dalla prima modifica. Questa scelta viene memorizzata nel browser. Se un progetto non può essere trasferito, per esempio perché sul server esiste già un file con lo stesso nome, resta nel browser e il messaggio indica quanti progetti non sono stati trasferiti. + +La modifica non è simultanea: chi apre un file lavora sulla propria copia. Se nel frattempo qualcun altro ha modificato il file, layerling impedisce di sovrascriverlo. + +Questa funzione non è attiva su layerling.com. Per configurarla sul tuo server, consulta il [README su GitHub](https://github.com/henmedia/layerling/blob/main/README.md). \ No newline at end of file diff --git a/docs/guide/it/13-shortcuts.md b/docs/guide/it/13-shortcuts.md new file mode 100644 index 000000000..5908ab325 --- /dev/null +++ b/docs/guide/it/13-shortcuts.md @@ -0,0 +1,39 @@ +--- +title: Scorciatoie da tastiera +summary: Tutti i tasti a colpo d’occhio, ricavati direttamente dal programma perché l’elenco sia sempre aggiornato. +--- + +Le scorciatoie funzionano quando il piano di lavoro ha il focus. Mentre digiti in un campo, non interferiscono. Su Mac, [[Cmd]] sostituisce [[Ctrl]] in tutti i casi indicati qui. + +Nell’editor, {{ui:editor.keyboardShortcuts}} nella sezione {{ui:editor.group.help}} apre lo stesso elenco in una finestra. Il pulsante di stampa nella finestra ({{ui:shortcuts.print}}) stampa solo l’elenco, in caratteri grandi e neri su sfondo bianco; la finestra di stampa del browser permette anche di salvarlo come PDF. + +![La finestra delle scorciatoie da tastiera nell’editor.](shot:shortcuts) + +## Ricerca dei comandi + +Non trovi uno strumento? Premi [[Ctrl]]+[[K]] oppure fai clic sulla lente d’ingrandimento nella sezione {{ui:editor.group.help}}, poi digita ciò che cerchi: uno strumento («raccordo», «specchia»), una forma («cilindro») o un comando («esporta», «annulla»). Spostati con i tasti freccia e premi [[Enter]] oppure fai clic sulla voce. + +- La ricerca riconosce sia la parola inglese sia quella tedesca e non distingue maiuscole, minuscole o dieresi: «aushoehlen» trova {{ui:editor.tool.hollow}}. +- Ogni risultato mostra i tasti che svolgono la stessa funzione e il gruppo della barra degli strumenti in cui si trova, così impari a raggiungerlo. +- Le voci disattivate non possono essere usate in quel momento, perlopiù perché non c’è nulla di selezionato. Restano nell’elenco, così la ricerca può comunque indicarti dove trovare lo strumento. + +Anche la guida che stai leggendo ha un campo di ricerca, in cima a ogni pagina: digita una o due parole per elencare le sezioni che le contengono entrambe, con le parole corrispondenti evidenziate. Fai clic su una sezione o premi [[Enter]] per aprire la prima. + +- Il nome di una forma la aggiunge al piano di lavoro, come quando la scegli dal menu delle forme. +- Se il campo è vuoto, in cima compaiono gli ultimi comandi che hai usato. +- Il nome di un corpo del progetto lo trova e lo seleziona, utile nei progetti con molte parti. I corpi compaiono nei risultati solo dopo che inizi a digitare. +- La ricerca funziona anche in modalità schizzo, con gli strumenti dello schizzo. + +## Guida interattiva + +Non sai dove trovare le informazioni su un pulsante o un campo? Puoi chiedere al programma di mostrartelo. Fai clic sul punto interrogativo nella sezione {{ui:editor.group.help}} oppure premi [[Shift]]+[[F1]]. Il puntatore diventa un punto interrogativo e l’elemento sottostante viene evidenziato. + +- Fai clic su un pulsante, un campo, un interruttore, una maniglia, un gruppo della barra degli strumenti o la barra del titolo di una finestra. **Il clic non attiva la normale funzione dell’elemento.** Si apre invece una piccola finestra con il nome dell’elemento, un breve riepilogo della sezione pertinente della guida, fino a due riferimenti aggiuntivi e {{ui:interactiveHelp.open}}. +- La guida riguarda l’elemento selezionato, non tutta la finestra in cui si trova. Se l’elemento non ha un proprio nome, viene usato quello più vicino; dentro una finestra, se non ce n’è uno più adatto, viene usato il punto interrogativo della finestra stessa. +- {{ui:interactiveHelp.open}} apre la sezione della guida in una nuova scheda. La sezione viene evidenziata a colori, dal titolo alla fine, così puoi vedere dove inizia e termina. +- Se la guida non contiene informazioni sull’elemento, la finestra lo segnala e propone {{ui:interactiveHelp.search}}. +- Premi [[Esc]] o fai di nuovo clic sul punto interrogativo per uscire dalla modalità. Su uno schermo tattile non c’è il passaggio del puntatore: basta toccare un elemento per aprire subito la finestra. + +Come le altre finestre, anche questa si sposta trascinandola dalla barra del titolo. Il programma cerca la sezione in base al nome dell’elemento, per esempio l’etichetta di un pulsante o il nome di un campo, perché ogni pulsante della guida viene indicato come nel programma. La ricerca usa lo stesso indice del campo in cima alle pagine della guida, nella lingua selezionata, e funziona interamente nel browser. + +{{shortcuts}} \ No newline at end of file diff --git a/docs/guide/it/14-ai-with-mcp.md b/docs/guide/it/14-ai-with-mcp.md new file mode 100644 index 000000000..2c49bfbc1 --- /dev/null +++ b/docs/guide/it/14-ai-with-mcp.md @@ -0,0 +1,116 @@ +--- +title: Progettare con un’IA (MCP) +summary: Come un assistente IA come Gemini, Claude o Codex crea e modifica forme, le raggruppa e acquisisce immagini della vista nell’editor aperto. +--- + +layerling include un server MCP. MCP è uno standard che permette a un assistente IA di usare strumenti in altri programmi. Grazie a questo server, un client IA come Gemini, Claude o Codex può vedere una scheda dell’editor aperta e lavorarci: crea forme, ne modifica le dimensioni, le raggruppa, le taglia, arrotonda gli spigoli, legge la scena e acquisisce immagini della vista. Descrivi il pezzo, l’IA lo costruisce e tu puoi osservarla e intervenire in qualsiasi momento. + +Il collegamento tra il client IA e l’editor funziona **localmente sul tuo computer**. Tieni però presente che ciò che l’IA legge, cioè la scena e le immagini della vista, viene inviato al fornitore del client IA, come qualsiasi altro dato inserito al suo interno. + +> **Importante:** il collegamento MCP è disponibile nel server di sviluppo che avvii sul tuo computer. È disattivato su layerling.com e nelle installazioni con hosting statico. Una copia ospitata da te, per esempio l’immagine Docker su un NAS, può attivarlo con un token di accesso; vedi «Una copia su un NAS o un server» più avanti. + +## Configurazione + +1. Scarica layerling da [GitHub](https://github.com/henmedia/layerling) e avvialo nella cartella del progetto con `npm run dev`. Devi avere Node.js installato. Su Windows, la procedura rapida indicata nel README si occupa di installarlo. +2. Apri una scheda dell’editor, per esempio `http://127.0.0.1:3000/?editor=1`. Puoi lasciare che se ne occupi l’IA: se non è aperto nessun editor, il primo strumento che ne ha bisogno avvia il browser con un editor e attende la connessione. Funziona con layerling sul tuo computer; per una copia su NAS o server devi aprire tu l’editor. Imposta `LAYERLING_MCP_OPEN_EDITOR=0` per disattivare questa funzione nel server MCP. +3. Collega il client IA al server MCP. Il client lo avvia automaticamente con `node scripts/layerling-mcp-server.mjs`. + +### Claude Code + +Non devi installare nulla: il progetto include un file `.mcp.json` che registra il server e la skill in `.claude/skills/layerling-mcp-skill`. Apri la cartella di layerling in Claude Code e chiedi, per esempio: «Usa gli strumenti MCP di layerling per elencare gli editor aperti e analizzare la scena». + +### Claude Desktop + +Claude Desktop non legge i file del progetto. Aggiungi il server alla sua configurazione. Come modello, usa `docs/mcp/claude-desktop-config.example.json` nel progetto e sostituisci il percorso dello script con il percorso assoluto sul tuo computer. Poi riavvia Claude Desktop. + +### Codex + +Copia la skill da `docs/skills/layerling-mcp-skill` nella cartella delle skill di Codex, aggiungi il server alla configurazione di Codex usando `docs/mcp/codex-config.example.toml` e riavvia il client. + +### Gemini e Antigravity + +Antigravity rileva automaticamente la skill dell’area di lavoro in `.agents/skills/layerling-mcp-skill`. Per Gemini CLI, copia la skill da `docs/skills/layerling-mcp-skill` nella cartella globale delle skill (`~/.gemini/skills/`), aggiungi il server alle impostazioni usando `docs/mcp/gemini-config.example.json` e riavvia il client. + +Le istruzioni dettagliate per ciascun client si trovano nel [README su GitHub](https://github.com/henmedia/layerling/blob/main/README.md#layerling-mcp-skill). + +## Una copia su un NAS o un server + +Una copia ospitata da te può consentire a un client IA di controllare in rete gli editor aperti. La funzione è disattivata per impostazione predefinita, perché chiunque possa controllare il collegamento può leggere e modificare i progetti aperti. Sul server, imposta `LAYERLING_MCP_REMOTE` su `true` e `LAYERLING_MCP_TOKEN` su un segreto di almeno 16 caratteri (per l’immagine Docker, usa `environment:` nel file compose; non serve ricompilare). Apri una scheda dell’editor di quella copia e lasciala aperta; poi comunica al client MCP l’indirizzo e lo stesso token: `LAYERLING_URL=http://nas:3000` e `LAYERLING_MCP_TOKEN=`. + +Solo un client con il token può elencare o controllare gli editor. Le pagine dell’editor non richiedono un token, ma funzionano solo con un indirizzo o un nome accessibile esclusivamente dalla tua rete (un indirizzo IP, un nome senza punto oppure che termina in `.local` o `.lan`); se usi un dominio reale dietro un proxy inverso, aggiungilo a `LAYERLING_MCP_ALLOWED_HOSTS`. Usalo su una rete di cui ti fidi e proteggi con HTTPS il traffico che esce da essa. Nel README trovi tutti i dettagli. + +## Cosa può fare l’IA + +L’IA usa le stesse funzioni che usi tu, attraverso lo stesso percorso nell’editor. Le nuove funzioni di layerling diventano subito disponibili anche come azioni MCP. Ecco gli strumenti: + +| Strumento | Funzione | +| --- | --- | +| `layerling_list_editors` | Elenca le schede degli editor aperti | +| `layerling_open_editor` | Apre una nuova scheda dell’editor nel browser predefinito e attende la connessione (solo sul tuo computer) | +| `layerling_read_scene` | Legge la scena, la selezione, le unità e le dimensioni esatte di tutti gli oggetti | +| `layerling_list_objects` | Elenca tutti gli oggetti con dimensioni, posizione, rotazione e ID | +| `layerling_select_objects` | Seleziona gli oggetti | +| `layerling_delete_objects` | Elimina gli oggetti | +| `layerling_create_shape` | Crea una forma: parallelepipedo, cilindro, testo (anche curvo), filetto, ingranaggio, corpo da schizzo e altro | +| `layerling_import_file` | Importa un file come nella finestra di importazione; un OBJ o 3MF a colori diventa un corpo per colore, mentre un 3MF con più oggetti diventa un corpo per oggetto | +| `layerling_add_font` | Aggiunge un font personalizzato da un file TrueType, OpenType o WOFF; resta nel browser e il progetto conserva solo le lettere utilizzate | +| `layerling_list_fonts` | Elenca i font integrati e quelli personalizzati, con ID e nome | +| `layerling_import_mesh` | Importa nel progetto una mesh triangolare | +| `layerling_update_object` | Modifica dimensioni, posizione, colore, nome, natura di solido o foro e ogni altro aspetto della forma, compreso il bordo delle lettere di un testo | +| `layerling_align_objects` | Allinea gli oggetti tra loro | +| `layerling_scale_objects` | Ridimensiona gli oggetti in percentuale, insieme o ciascuno attorno al proprio centro | +| `layerling_lay_flat` | Appoggia un oggetto sulla piastra usando una delle sue facce | +| `layerling_place_on_face` | Appoggia gli oggetti su una faccia di un altro, anche inclinata, come con il tasto C | +| `layerling_perforate_face` | Pratica una trama di fori in una faccia piana; i fori restano tali e sono raggruppati con il corpo | +| `layerling_sweep_sketch` | Trascina una sezione rettangolare o circolare lungo un percorso di punti creando un unico corpo preciso; un percorso chiuso forma un anello | +| `layerling_push_face` | Estrude una faccia piana o scava una tasca, con un rientro dal bordo e un raggio agli angoli; la nuova parte è un corpo da schizzo raggruppato con il corpo originale | +| `layerling_mate_faces` | Accosta una faccia di un oggetto a quella di un altro, faccia contro faccia o a filo | +| `layerling_open_group` | Apre un gruppo per modificare le parti una alla volta, compresi i gruppi contenuti al suo interno | +| `layerling_close_group` | Chiude il gruppo («Fatto») oppure annulla l’operazione | +| `layerling_group_objects` | Raggruppa gli oggetti | +| `layerling_ungroup_objects` | Scioglie i gruppi | +| `layerling_boolean_cut` | Taglia i solidi usando i fori | +| `layerling_intersect_objects` | Conserva solo la parte comune agli oggetti (Intersezione) | +| `layerling_separate_parts` | Separa le parti disconnesse di una forma | +| `layerling_split_objects` | Divide solidi o fori in due con un piano | +| `layerling_list_edges` | Elenca gli spigoli CAD reali di un oggetto | +| `layerling_apply_edge_treatment` | Smussa o raccorda gli spigoli selezionati | +| `layerling_hollow_object` | Svuota un corpo mantenendo uno spessore uniforme delle pareti | +| `layerling_list_faces` | Elenca le facce di un corpo preciso | +| `layerling_delete_faces` | Elimina le facce e chiude l’apertura | +| `layerling_array_objects` | Moltiplica gli oggetti in fila o in cerchio | +| `layerling_bundle_objects` | Raggruppa gli oggetti come con Ctrl+B: si spostano insieme, mantengono colore e tipo e vengono esportati separatamente | +| `layerling_layer_text` | Trasforma un testo in una pila di livelli per la stampa a più colori (lettere, bordi più larghi, piastra senza fori) oppure ricostruisce la pila, con foro per l’anello portachiavi, angoli per livello e bordo delle lettere arrotondato o smussato; con un elenco di nomi crea un’etichetta per ciascun nome | +| `layerling_layer_icon` | Trasforma un’icona SVG (il testo del file o un corpo da schizzo estruso) in un’etichetta a livelli per la stampa a più colori — icona, bordi più larghi, piastra senza fori — oppure la ricostruisce con una nuova larghezza o un diverso numero di livelli; indicando una quantità, riempie la piastra di copie | +| `layerling_measure_section` | Misura su un piano di sezione tra due punti agganciati al contorno: spessore delle pareti, distanze e accoppiamenti | +| `layerling_show_overhangs` | Attiva o disattiva il tratteggio degli sbalzi, imposta l’angolo e indica per ogni corpo l’area che richiederebbe supporti | +| `layerling_estimate_print` | Stima volume, peso e filamento per la selezione o per l’intero progetto: per un corpo pieno e, in modo approssimativo, con pareti e riempimento come nella finestra di esportazione | +| `layerling_add_reference_points` | Aggiunge punti di riferimento — al centro, agli angoli, a metà degli spigoli o in posizioni precise — a cui si agganciano le forme | +| `layerling_list_reference_points` | Elenca i punti di riferimento con i rispettivi ID e posizioni | +| `layerling_remove_reference_points` | Elimina i punti di riferimento tramite ID oppure li elimina tutti | +| `layerling_inspect_errors` | Mostra l’ultimo messaggio e l’ultimo errore, oltre ai messaggi e agli errori della sessione | +| `layerling_wrap_around_cylinder` | Avvolge attorno a un cilindro un corpo piatto, per esempio un SVG o un testo, verso l’esterno oppure verso l’interno come incisione | +| `layerling_simplify_mesh` | Riduce il numero di triangoli di una mesh importata, indicando una percentuale o un numero di triangoli | +| `layerling_save_custom_shape` | Salva i corpi come forme personalizzate, sul server o nel browser, per inserirli in altri progetti | +| `layerling_list_custom_shapes` | Elenca le forme personalizzate salvate sul server e nel browser | +| `layerling_insert_custom_shape` | Inserisce una forma personalizzata nel progetto aperto, eventualmente alle coordinate x/z indicate | +| `layerling_delete_custom_shape` | Rimuove una forma personalizzata; i corpi già inseriti restano nel progetto | +| `layerling_show_workplane` | Nasconde o mostra la piastra e la griglia, per esempio per fotografare il lato inferiore (modifica solo la vista) | +| `layerling_set_section_view` | Apre una sezione della vista lungo un piano per guardare all’interno (non taglia né modifica gli oggetti) | +| `layerling_clear_history` | Elimina definitivamente tutti i passaggi di annullamento, come il pulsante «Elimina cronologia» della vista Cronologia; richiede `confirm: true` | +| `layerling_set_history_view` | Mostra uno stato precedente del progetto, come la vista Cronologia (il progetto effettivo resta intatto; gli strumenti di modifica attendono che la vista venga chiusa) | +| `layerling_restore_from_history` | Copia nel progetto oggetti provenienti da uno stato precedente, anche parti all’interno dei gruppi, come il comando «Inserisci nel progetto» della vista Cronologia; l’operazione si annulla con un solo passaggio | +| `layerling_export_section_svg` | Restituisce come SVG in scala 1:1 i contorni sul piano di sezione, dagli stessi corpi usati per l’esportazione | +| `layerling_export_drawing` | Crea il disegno tecnico dell’esportazione «2D»: tre viste in scala 1:1 su un foglio ISO, con dimensioni complessive e una tabella dei fori circolari, come testo SVG o PDF | +| `layerling_export_mesh` | Crea il file della finestra di esportazione in formato STL, 3MF o OBJ, usando gli stessi corpi; può salvarlo in un percorso di questo computer o restituirlo in base64 | +| `layerling_save_project` | Salva l’intero progetto modificabile come file `.lyl` in un percorso del computer su cui gira il server MCP, senza aprire una finestra; un file esistente viene sostituito solo con `overwrite`, il salvataggio passa da un file temporaneo e la destinazione di Ctrl+S nell’editor resta invariata | +| `layerling_set_workplane` | Posiziona il piano di lavoro su un lato di un corpo o di nuovo sulla piastra di base, e lo nasconde o lo mostra | +| `layerling_capture_image` | Acquisisce un’immagine della vista: frontale, dall’alto, laterale, diagonale da un angolo e altre | + +Così l’IA può verificare il proprio lavoro: crea una forma, acquisisce un’immagine, la controlla e la migliora. + +## Un esempio + +Le dici: «Costruisci una scatola cilindrica larga 60 mm e alta 40 mm, con pareti da 2,5 mm, aperta in cima, e un coperchio piatto con la scritta “Tea” disposta ad arco». L’IA crea i cilindri, svuota quello interno, dispone il testo curvo sul coperchio e alla fine acquisisce alcune immagini per controllare che tutto combaci. + +> **Suggerimento:** indica misure precise e spiega a cosa serve il pezzo («supporto per un’asta da 12 mm, compatibile con Bambu Lab A1»). In questo modo l’IA farà scelte più adatte. Osserva come lavora: puoi intervenire in qualsiasi momento, perché si tratta dello stesso editor. \ No newline at end of file diff --git a/docs/guide/it/15-offline-and-install.md b/docs/guide/it/15-offline-and-install.md new file mode 100644 index 000000000..167366b07 --- /dev/null +++ b/docs/guide/it/15-offline-and-install.md @@ -0,0 +1,48 @@ +--- +title: Installazione come app, uso offline e hosting autonomo +summary: Avviare layerling come un normale programma, anche senza connessione, e farlo funzionare sul proprio computer. +--- + +## Installazione come app + +Puoi installare layerling come un normale programma. Avrà così una propria icona e una finestra dedicata, senza barra degli indirizzi. Dopo la prima visita si avvierà anche **senza connessione Internet**. I tuoi progetti restano sul computer. Installarlo è utile: l’app si avvia più rapidamente perché non deve essere caricata ogni volta, funziona senza Internet e riduce il carico sul server. Non perdi nulla: layerling ti avvisa comunque quando è disponibile una nuova versione. + +Nella pagina iniziale compare un suggerimento con {{ui:installHint.install}} se il browser supporta l’installazione. Altrimenti: + +- **Chrome ed Edge:** fai clic sull’icona di installazione a destra della barra degli indirizzi oppure scegli «Installa come app» dal menu del browser. +- **Safari su Mac:** apri il menu «File» e scegli «Aggiungi al Dock». +- **Safari su iPhone e iPad:** tocca l’icona di condivisione, poi «Aggiungi alla schermata Home». +- **Firefox:** non permette di installare app. layerling può comunque funzionare offline in una scheda. + +Puoi chiudere il suggerimento nella pagina iniziale con {{ui:installHint.dismiss}}. Se avvii di nuovo l’app installata con Chrome o Edge, la finestra già aperta torna in primo piano invece di aprirne un’altra. + +## Aggiornamenti + +Quando è disponibile una versione più recente, layerling te lo segnala nella pagina iniziale. Con {{ui:dashboard.updateBannerLink}} puoi leggere le novità. Il numero di versione si trova in basso a destra. Ricarica la pagina per passare alla nuova versione. + +Su layerling.com e sugli altri server web, una pagina aperta rileva automaticamente gli aggiornamenti. Di tanto in tanto controlla la versione sul server quando torni alla scheda, oppure subito se un file del programma di cui ha bisogno non è più disponibile. Se nel frattempo è stato installato un aggiornamento, in basso a destra appare una scheda che lo segnala e ne elenca le novità. Con {{ui:newVersion.reload}} il progetto aperto viene prima salvato nel browser e poi la pagina viene ricaricata; al termine ritrovi il progetto com’era. {{ui:newVersion.later}} nasconde la scheda per 15 minuti. Ricarica appena possibile: una pagina che resta sulla vecchia versione potrebbe caricare parti della nuova versione incompatibili. La stessa scheda compare anche se è già successo: i processi CAD, caricati solo al primo utilizzo, indicano la versione a cui appartengono. Se questa non corrisponde a quella della pagina — dopo un aggiornamento o quando usi una copia salvata di una versione precedente — la scheda chiede di ricaricare la pagina prima che le due versioni entrino in conflitto. + +Se layerling è aperto in più schede, queste si controllano a vicenda: quando un’altra scheda esegue una versione più recente, in fondo alla scheda vecchia appare un avviso che ti invita a ricaricarla. Se lo stesso progetto è aperto in due schede, entrambe ti avvisano perché il salvataggio automatico potrebbe sovrascrivere le modifiche dell’altra. Se apri layerling in un’altra scheda mentre è già in esecuzione, la nuova scheda propone di continuare in quella già aperta e offre la possibilità di chiudersi. Se vuoi usare intenzionalmente due schede, per esempio per affiancare due progetti, fai clic su {{ui:tabs.keepHere}} nella nuova scheda. Anche questa guida si apre in una scheda separata: se layerling è aperto accanto, il pulsante in alto a destra mostra «Torna all’editor» e chiude la guida invece di aprire un secondo editor. + +## Lingua e aspetto + +Scegli la lingua dall’elenco in alto a destra. Il selettore accanto permette di scegliere {{ui:theme.short.system}} (segue il sistema operativo), {{ui:theme.short.light}}, {{ui:theme.short.dark}} e {{ui:theme.short.graphite}}, un grigio scuro neutro. + +## Esecuzione autonoma + +layerling è software libero (AGPL-3.0) e può essere eseguito sul tuo computer o su un server, per esempio in un laboratorio, un’associazione o una scuola. Ci sono diversi modi per farlo, descritti nel [README su GitHub](https://github.com/henmedia/layerling/blob/main/README.md#getting-started): + +- **Avvio rapido su Windows:** una sola riga in PowerShell installa tutto e crea un collegamento sul desktop. Se layerling è già in esecuzione, un altro doppio clic non avvia un secondo server: apre soltanto la pagina. +- **Docker:** per dispositivi NAS e server domestici, senza dover installare Node.js. Ogni versione è disponibile come immagine pronta all’uso `henmedia/layerling` su Docker Hub (anche `ghcr.io/henmedia/layerling`) per amd64 e arm64. Il comando `docker run -d -p 3000:3000 henmedia/layerling:latest` la avvia; su un NAS puoi cercarla nel registro del gestore dei container. +- **Esportazione statica:** il risultato è composto da file normali che qualsiasi server web può distribuire. Devono trovarsi nella radice di un indirizzo (`https://layerling.example.com/` o `http://192.168.0.5:8080/`), non in una sottocartella e non vanno aperti direttamente dal disco; nel README trovi i passaggi. Se accanto a `index.html` c’è una cartella `store` scrivibile e il server supporta PHP, questa può essere usata anche come spazio condiviso per i progetti. + +Il collegamento MCP per gli assistenti IA è disponibile solo nel server di sviluppo; vedi [Progettare con un’IA](chapter:ai-with-mcp). + +## Aiuto e feedback + +- Nell’editor, la sezione {{ui:editor.group.help}} contiene la {{ui:editor.guide}}, con le operazioni principali, e la panoramica delle [scorciatoie da tastiera](chapter:shortcuts). Ogni sezione della guida rapida ha un punto interrogativo che rimanda al capitolo corrispondente. + +![La guida rapida nell’editor. In alto sono elencati video realizzati da altre persone e ogni sezione ha un punto interrogativo.](shot:quick-guide) + +- Domande, suggerimenti e segnalazioni di bug sono benvenuti nel [forum](https://forum.drucktipps3d.de/forum/board/127-layerling/) e su [GitHub](https://github.com/henmedia/layerling/discussions). +- Le novità di ogni versione sono riportate nelle note di rilascio, disponibili in fondo alla pagina iniziale e all’editor. \ No newline at end of file diff --git a/docs/guide/it/16-videos.md b/docs/guide/it/16-videos.md new file mode 100644 index 000000000..84b4172b8 --- /dev/null +++ b/docs/guide/it/16-videos.md @@ -0,0 +1,20 @@ +--- +title: Video su layerling +summary: Video su layerling realizzati da altre persone. +--- + +## Realizzati da altre persone + +Questi video non fanno parte del progetto. I link aprono YouTube in una nuova scheda; da YouTube non viene caricato nulla finché non fai clic. + +- [I'm 100% In on Layerling - The Next Big Free CAD](https://youtu.be/IO7S-7bxS5o) – Printology (inglese). Una prima prova di un utente di Tinkercad: cosa fa meglio layerling, cosa deve ancora migliorare e se conviene passare subito. +- [10 Things Layerling Can Do That Tinkercad Can't!](https://youtu.be/cx0OVHgUsJM) – Print N Repeat (inglese). Un secondo video dello stesso canale: dieci cose che layerling può fare e Tinkercad no. +- [Layerling la nueva herramienta gratuita de modelado 3D, más completo que Tinkercad](https://youtu.be/-EEt0RSINoY) – Fulcro 1900 (spagnolo). Un video su layerling, nuovo strumento gratuito di modellazione 3D con più funzioni di Tinkercad. +- [Layerling - Tussen Tinkercad en Fusion 360 in, en Helemaal Gratis!](https://youtu.be/X-UuvsfDI-s) – Werkplaats Marc (olandese). Una prima panoramica di layerling per chi usa Tinkercad: svuotamento, raccordi, schema di fori, filetti con gioco, font personalizzati e profili di stampanti. Un bullone stampato con e senza gioco mostra la differenza. +- [Layerling](https://www.youtube.com/playlist?list=PLYqVFeqYBrPE) – TECHNOBENTO (inglese). Una playlist su layerling, che per ora include «A new way to sketch in Layerling». +- [The PERFECT FREE CAD Program Between Tinkercad and Fusion 360!](https://youtu.be/GIoG-IHPXyg) – Print N Repeat (inglese). Un video su layerling, programma CAD gratuito che si colloca tra Tinkercad e Fusion 360. +- [Layerling Tutorials](https://www.youtube.com/playlist?list=PLZ-ZWS0D1JIk) – HL ModTech (inglese). Una playlist realizzata da un utente di Tinkercad: per ora include una panoramica di circa 23 minuti su layerling (CAD gratuito, nel browser, che amplia le possibilità di Tinkercad), un approfondimento sulle sue funzioni e un breve aggiornamento sui filetti stampati. +- [Layerling – Playlist](https://www.youtube.com/playlist?list=PLCsBmX2kOGWs) – Making Layers (inglese). Una serie su layerling, che per ora include «Tinkercad alternative / upgrade? Introducing Layerling!», una panoramica per chi arriva da Tinkercad e «Layerling Sketch Tools!» sugli strumenti per gli schizzi. +- [Tinkercad Too Basic? Fusion 360 Too Much? Meet Layerling for 3D Printing](https://youtu.be/kzV7fQ3rXhw) – 3D Jesus | 3D Printing & Design (inglese). Una prima prova di layerling senza consultare il manuale: raccordi e smussi, svuotamento, filetti, schizzi, corpi di rivoluzione, schemi, importazione e profili delle stampanti. + +Conosci un altro video o ne hai realizzato uno? Segnalacelo nelle [discussioni](https://github.com/henmedia/layerling/discussions) e lo aggiungeremo qui. \ No newline at end of file diff --git a/docs/guide/it/17-tablet-and-touch.md b/docs/guide/it/17-tablet-and-touch.md new file mode 100644 index 000000000..a93354d31 --- /dev/null +++ b/docs/guide/it/17-tablet-and-touch.md @@ -0,0 +1,48 @@ +--- +title: Tablet e comandi touch +summary: Lavorare con le dita o uno stilo: selezionare più corpi, ruotare e ingrandire la vista, usare il menu con pressione prolungata e sapere cosa aspettarsi su iPad. +--- + +## Dita e stilo + +layerling funziona nel browser di un tablet e come app dalla schermata Home. Un tocco equivale a un clic con il tasto sinistro del mouse. Le tre cose che mancano su un tablet — tasto destro, tasto Maiusc e rotellina — hanno gesti dedicati: + +| Cosa vuoi fare | Su un tablet | +| --- | --- | +| Selezionare un corpo | Toccalo. | +| Selezionare più corpi | Tieni il dito fermo per mezzo secondo, scegli {{ui:contextMenu.selectMultiple}}, poi tocca i corpi uno dopo l’altro. Se tocchi di nuovo un corpo selezionato, lo deselezioni. | +| Selezionare tutti i corpi | Tieni il dito fermo per mezzo secondo su uno spazio vuoto e scegli {{ui:contextMenu.selectAll}}. | +| Aprire il menu del clic destro | Tieni il dito fermo per mezzo secondo su un corpo o su uno spazio vuoto. | +| Spostare un corpo | Trascinalo. | +| Ridimensionare, ruotare o sollevare un corpo | Trascina le maniglie, i quadratini e le frecce che gli stanno attorno. Puoi afferrarle con il dito anche toccando poco di lato. | +| Ruotare la vista | Trascina un dito su uno spazio vuoto oppure trascina il cubo di orientamento. | +| Ingrandire o rimpicciolire la vista | Usa due dita: allontanale per ingrandire, avvicinale per rimpicciolire. | +| Spostare la vista | Fai scorrere due dita insieme. | +| Annullare la selezione | Tocca uno spazio vuoto. Non farlo mentre è attivo {{ui:camera.touchRotate}}, perché un dito ruota la vista; inoltre, in modalità {{ui:contextMenu.selectMultiple}}, il primo tocco sullo spazio vuoto termina solo la modalità e mantiene la selezione, mentre il successivo la annulla. | + +## Selezionare più corpi + +Senza il tasto Maiusc, {{ui:contextMenu.selectMultiple}} nel menu che appare con una pressione prolungata svolge la stessa funzione di Maiusc+clic su un computer. Quando la modalità è attiva, appare un messaggio e ogni tocco su un corpo lo aggiunge alla selezione o lo rimuove. Toccare uno spazio vuoto o premere [[Esc]] su una tastiera termina la modalità e mantiene la selezione. Nel frattempo puoi continuare a ruotare la vista trascinando un dito sullo spazio vuoto. Poi {{ui:editor.tool.group}}, {{ui:editor.tool.align}} o lo spostamento si applicano a tutti i corpi selezionati. + +## Ruotare e ingrandire la vista + +Trascina un dito su uno spazio vuoto per ruotare la vista; usa due dita per ingrandirla o spostarla. Se inizi il gesto su un corpo, agisci sul corpo, non sulla vista. Se preferisci ruotare la vista con un dito, attiva {{ui:camera.touchRotate}} nella barra della fotocamera: ovunque inizi il gesto, un dito ruota la vista invece di selezionare. Questa opzione compare solo sui dispositivi con schermo touch. + +Trascinando il cubo di orientamento in alto a sinistra ruoti la vista; toccando uno dei suoi lati, angoli o spigoli passi direttamente alla vista corrispondente. Vedi [Vista e piano di lavoro](chapter:view-and-workplane). + +## Maniglie, punti piccoli e stilo + +La punta del dito copre ciò che tocchi. Con layerling puoi raggiungere maniglie, punti, linee e spigoli anche con un tocco un po’ decentrato rispetto a quanto è possibile con il puntatore del mouse, ma uno stilo è più preciso. Questo vale per gli stilo che il tablet riconosce come penne, come Apple Pencil o S Pen. Uno stilo normale con punta in gomma viene invece rilevato come un dito e non è più preciso: usalo come useresti il dito. Su iPad, Apple Pencil può anche restare sospesa sopra lo schermo e, dopo un momento, mostrare il nome di un controllo in un fumetto, come il suggerimento che appare passando il puntatore del mouse. + +Se i corpi si spostano quando li toccano bambini o persone di fretta, attiva {{ui:workspace.selectBeforeMoving}} nelle impostazioni: prima dovrai selezionare un corpo e solo un trascinamento successivo potrà spostarlo. + +## Su iPad o iPhone + +- **Installala come app.** In Safari, tocca l’icona di condivisione e scegli «Aggiungi alla schermata Home». L’app si apre in una finestra dedicata, senza barra degli indirizzi, e funziona anche senza connessione; vedi [Installazione e uso offline](chapter:offline-and-install). +- **I progetti restano nel browser.** Non serve un account e non viene caricato nulla. Safari applica una propria regola contro il tracciamento: elimina i dati salvati da un sito dopo sette giorni senza visite a quel sito tramite Safari. Le app web aggiunte alla schermata Home sono escluse da questa regola, come documenta WebKit. È un motivo in più per usare l’app dalla schermata Home e fare copie di sicurezza dei lavori importanti: {{ui:dashboard.backupAll}} nella pagina iniziale raccoglie tutti i progetti in un unico file. +- **File.** Safari permette a una pagina di scrivere in un file solo tramite un download. Perciò {{ui:editor.export}} salva il file nella cartella Download dell’app File e [[Ctrl]]+[[S]] sulla tastiera lo scarica di nuovo; vedi [File e salvataggio](chapter:files-and-saving). +- **La tastiera non è necessaria.** Ogni strumento ha un pulsante nella barra multifunzione e, toccando un campo numerico, si apre la tastiera su schermo. Collegando una tastiera all’iPad puoi usare le [scorciatoie da tastiera](chapter:shortcuts). + +## Laboratori con i bambini + +Qui dita e stilo con punta in gomma funzionano allo stesso modo. Due impostazioni semplificano il lavoro in classe: {{ui:workspace.selectBeforeMoving}}, per evitare che un tocco sposti un corpo per sbaglio, e {{ui:camera.touchRotate}}, per ruotare sempre la vista con un dito. Il pulsante con il punto interrogativo nel gruppo Aiuto della barra multifunzione attiva {{ui:interactiveHelp.title}}: toccando un pulsante, un campo o una maniglia ne viene mostrata la spiegazione. Tocca di nuovo quel pulsante o premi [[Esc]] per uscire. \ No newline at end of file